giovedì 14 novembre 2019

Riflessioni a voce alta e ... Una tazzina di... biscotti della nonna




Che ore sono?
Non voglio saperlo.
Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano.
La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, 
ma quello di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.
Il tempo dell'attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.
(Stefano Benni)


Quella mattina lei si alzò come al solito, si stiracchiò pigramente ed ancora ad occhi chiusi, infilò le ciabatte e con quel passo incerto di chi ancora ha molto sonno, si diresse in cucina. 
L'odore del mezzo caffè rimasto nella macchinetta la raggiunse appena a sollecitarle le narici, mentre portava la tazzina alle labbra.
Gesti, quasi rituali, ripetuti da anni .
Ma quel mattino qualcosa di nuovo successe. 
E successe davanti allo specchio. 
E fu così che la sera stessa aveva già un appuntamento  che l'aspettava all'uscita dall'ufficio.
Nella piccola sala d'attesa, la invase un profumo buono indefinibile di creme e qualcos'altro.
Forse oli profumati, forse prodotti medicali, ma comunque buono .
Gettò uno sguardo distratto alle riviste appoggiate sul piccolo tavolo senza alcuna intenzione di sfogliarne una.
E cominciò il suo ritornello mentale, leggendo e rileggendo quella frase dentro una cornice al muro, come se fosse un mantra.
"Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini (Henry Ford). 
Quando si hanno molti chili da buttare giù, è meglio porsi degli obiettivi più facili da raggiungere. Una soluzione è comprare una gonna di una taglia più piccola. L’obiettivo? Entrarci."
Nessun problema, pensò lei. 
E fu così che quando tornò a casa, tirò fuori dall'armadio quella vecchia gonna bianca e nera di ben due taglie più piccola che per affezione o forse perchè le piaceva sempre tanto, non si era mai decisa a buttare via. 
E fece di più  , ne comprò due nuove di zecca e senza neppure una minima percentuale di elastan. NO.
"Sgranocchia finocchi. "
Cominciò a ripetersi , seguendo il consiglio della segretaria della nutrizionista.
-Ok, sgranocchio finocchi, se ho fame , sgranocchio finocchi e magari anche qualche carota e fa niente se mi sento un'erbivoro ruminante.-
La dieta è qualcosa di molto personale e, se vogliamo, anche triste, perchè a qualcosa che ci piace bisogna per forza rinunciare. 
Personale ed intima, da tenere per sè. Detesto le esagerazioni di chi, se invitato a cena, porta dietro la scatoletta del tonno senza olio  poi con un sorriso  tra  grottesco ed esibizionismo esordisce - Sono a dieta!-  Rimarcò la nutrizionista, a metà seduta.
Perchè no, io non sono affatto a dieta, semplicemente mangio meglio, ecco tutto.
Mangio meglio.
Ed è un segreto che tengo solo per me.
Nessuno lo sa.
Tranne che poi succede che qualcuno comincia ad accorgersene e me lo domanda.
 - Sei a dieta? Sei dimagrita!!! -
-Dieta ? Ma no, quale dieta, mangio meglio!-



Poi il tempo passa, l'estate se ne va e con essa,  i miei chili di troppo.
L'autunno insieme a me si riappropria della sua forma migliore  e delle sue forme prima di essere inghiottito dall'inverno;  gatti al sole, foglie secche, colori.
E torna il tempo di sfornare  biscotti; la ricetta è di mia madre, conservata nel mio quadernino, scritta a penna. 
Che a dirla tutta... ci sta tutta ed è gratificante: me lo merito ! :)




Ingredienti 
per due teglie da forno :
3 uova
200 g di zucchero
2 cucchiai di olio di semi di girasole
400-420 g di farina 00
1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci
250-300 g di mandorle 


Come si fa
In una ciotola o nella planetaria sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungete infine l'olio ,la farina , il lievito ed amalgamate il tutto. Aggiungete le mandorle precedentemente tostate nel forno per circa 15 minuti (o fino a che diventano croccanti),  senza spellarle e fatte raffreddare. Lasciate riposare per una ventina di minuti l'impasto che deve essere appiccicoso ma comunque lavorabile. Trascorso il tempo di riposo, ungetevi le mani (non aggiungete altra farina!) ed iniziate a prelevare pezzi di impasto e dategli la forma di piccoli o medi  filoncini a seconda di come volete siano grandi i vostri biscotti.
Disponeteli un poco distanziati sulla teglia da forno ricoperta da carta forno e cuocete a 180-190° in forno preriscaldato per circa 15 minuti o fino a leggera doratura.
Tirate fuori le teglie e lasciate intiepidire per 4-5 minuti, poi tagliate ogni filoncino in piccoli tozzetti e una volta tagliati, rimetteteli nella teglia e teneteli nel forno ancora caldo ma spento per mezz'ora circa, fino a quando diventano croccanti.
Più sono piccoli , più mandorle mettete e più sono buoni, rispetto ai bioscotti di mia madre, ame  sono venuti poco più grandi, lei li fa molto piccoli.
Ricetta semplice e di sicuro successo, almeno per noi : unico difetto se così possiamo definirlo , è che uno tira l'altro !
Si conservano a lungo in un barattolo di vetro, ma tanto... a lungo non vanno !













1 commento:

  1. Patrizia vedo solo ora tua ricetta.
    Credo che la tua traduzione abruzzese nn possa commettere errori in quanto bontà.
    In queste tristi giornate di novembre qui nel mio Piemonte biscotti così ti aprono il cuore trasmettitori un po' di buonumore..
    Grazie un abbraccio

    RispondiElimina

Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia