martedì 3 settembre 2019

Milano, i Navigli ed il risotto !


Sembra che il risotto alla milanese sia nato per un dispetto, come spesso è accaduto nella storia delle ricette più famose. 
Pare infatti che un allievo del Maestro Valerio Fiandra, autore delle vetrate del Duomo di Milano, gettò  una manciata di zafferano nel piatto del riso preparato per le nozze del Maestro stesso, proprio per fargli un dispetto. 
Lo zafferano piaceva molto al Maestro Fiandra: era solito utilizzarlo per dare una nota di quel caldo colore giallo tipico dello zafferano, alle sue vetrate. 
Tornare a Milano, un week end caldo di fine agosto,  è stato bello.
E così,  ce ne siamo andati a scoprire i Navigli, il Naviglio Grande in realtà ed è qui, seduti ad uno dei tanti localini affacciati sul canale, che abbiamo gustato un ottimo risotto alla milanese, cotoletta compresa! 
Per preparare un buon risotto, ci vogliono ingredienti di gran qualità. Vi lascio la ricetta che ho provato personalmente, a casa.



Risotto alla milanese
per 4 persone
280 g di riso tipo Vialone nano (o quello che preferite)
20 gr di midollo di bue
60 g di burro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 - 1,5 lt di brodo di carne
mezza cipolla bionda
1 cucchiaino di pistilli di zafferano
(o 1 bustina di zafferano in polvere)
parmigiano grattugiato q.b. 

Come si fa
Fate appassire la cipolla tritata finemente in un tegame abbastanza largo, con la metà del burro ed il midollo.
Aggiungete il riso e fatelo tostare leggermente, aggiungete il vino e fatelo sfumare completamente, aggiungete poco brodo caldo alla volta, mescolando continuamente. A metà cottura, aggiungete lo zafferano e completate la cottura del riso. 
A cottura ultimata, spegnete la fiamma, aggiungete il burro rimasto ed il parmigiano e fate mantecare velocemente.
Impiattate e guarnite ogni porzione con  qualche pistillo di zafferano.












lunedì 2 settembre 2019

Il colore Viola: Scilla e Chianalea



La definiscono la Venezia del sud: un piccolo borgo marinaro con le barchette ormeggiate sull'uscio di casa. 
Siamo a Scilla, in Calabria, Costa Viola, e nel  suo cuore più autentico, Chianalea, il villaggio di pescatori più antico di Scilla.
E' la nostra prima tappa di viaggio, la prima sosta prima di imbarcarci per la Sicilia.
Una piacevole ed incantevole scoperta. Il suo viola l'ho amato, amore a prima vista, spero che riusciate a catturarne le sfumature...
E' un viaggio fatto l'anno scorso, quest'anno devo ancora partire ed in realtà neppure so se partiremo visto i pochi giorni che abbiamo a disposizione, magari all'ultimo momento una meta uscirà,  chissà.
Lascio qui queste immagini certa di far piacere a chi contintua a scrivermi, a chiedermi di tornare tra queste pagine, a raccontare dei mie viaggi che riescono, mi scrivete, ad  emozionare. Che dire,  grazie... 

Patrizia 
Non mi stanco mai di un cielo blu, di un mare blu, adoro il blu...




"Ci sono mattine in cui il cielo apre il pugno e lascia cadere il blu in verticale e mattine, invece, in cui lo soffia delicatamente come una cipria morbida"








"Mi presti il blu? Quale? Blu oceano, ciano primario, celeste, color zaffiro, azzurro cielo, turchese o verde acqua?"













"Gioia cara, vorrei una stagione in cui non ci fosse per me che tu e carta bianca e voglia di scrivere cose limpide e felici." (Italo Calvino)



martedì 30 luglio 2019

Rollingpandas, il senso del viaggio e la mia intervista !




Capita a volte di ricevere delle mail che sono piacevolissime sorprese perchè inaspettate.
Se poi parte tutto da qualche segnalazione di chi fedelmente segue questo mio spazio che non finisce mai di regalarmi soddisfazioni, è ancora più bello per me.
Così, quando Alice di  rollingpands  mi ha fatto la  sua  proposta ho accettato con  piacere.
Ho unito le mie due  grandi passioni in questa intervista: la cucina ed i viaggi!
Ma non voglio dire di più ...
Che dite, andate a curiosare  ed a  leggere il mio racconto? Lo trovate QUI !

Poi, vi posso assicurare che su  Rolling Pandas i viaggi sono davvero molto interessanti.
Cosa c'è di più emozionante di un viaggio? Poche altre cose secondo me !

Buona estate e buoni viaggi a tutti  :)

Patrizia 


martedì 9 aprile 2019

Senza mare e... la panna cotta al caramello



Giorni fa ero in macchina con mio marito.
- Andiamo a vedere il mare - gli ho detto.
Mi sono accorta quanto mi mancava, il mare, quando l'ho sentito di nuovo tra i capelli e sul viso, attraverso un vento gelido che niente aveva di primaverile. 
Mi mancava dopo giorni bloccata a casa dall'influenza, dopo altrettanti giorni  pieni di quelli che mi hanno vista rincasare ormai tardi che era già buio. 
Mi mancava.
Per ritrovarlo dalla finestra devo salire in soffitta. I pini sono diventati così alti che ormai dal mio piano il mare non lo scopro più.  
"Ma dove va la gente che non ha il mare a lasciar andare via i pensieri?"



Felice di esserci ritrovati, io e il mare,  in cucina è stato più bello preparare bicchierini di panna cotta come dessert facile e veloce, per un piccolo ed intimo pranzo domenicale. 


Panna cotta al caramello

Ingredienti 
(Per 6  bicchierini  monoporzione)
300 ml di panna fresca
200  ml di latte
80 g di zucchero
semini di mezza bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto
2 fogli di colla di pesce
Per il caramello 
50 ml di acqua
60 g zucchero semolato

Come si fa
Per prima cosa mettete ad ammollare in acqua fredda i due fogli di gelatina per circa 10 minuti .
In un pentolino scaldate la panna ed il latte con lo zucchero,spegnete prima che inizi a bollire.
Trasferite la panna in una ciotola, strizzate la gelatina, ed unitela alla composto liquido facendolo sciogliere bene, girando. 
In un pentolino versate lo zucchero e l'acqua, fatelo cuocere per pochi minuti fino a quando non diventa di colore ambrato.
A questo punto,  versate un cucchiaino di caramello sul fondo dei 6 biccchierini, infine riempite con la panna cotta.
Lasciate raffreddare poi mettete in frigo e fate solidificare per circa 4 ore.
Al momento di servire,  guarnite  in superficie col top al caramello rimasto.





venerdì 22 marzo 2019

Street food e passeggiate di Primavera..... (pesce fritto!)


"Arrivò la Primavera ed il cielo si tinse di rosa."

In realtà di questa Primavera è arrivata l'aria frizzante di marzo, i suoi repentini sbalzi di umore, quando piovono due gocce  insieme a quel sole fanatico che si nasconde tra le nuvole, è arrivato quel cielo strano che disegna strane forme, come quello di qualche sera fa, che sembrava un'immensa distesa di gomitoli di lana grigia.
Però come arriva arriva, la Primavera è sempre la stagione più attesa, più rincorsa, più desiderata...
Ed io esco dalla tana, scrollo un pò le ali intorpidite e ricomincio. Ricomincio ogni volta.



Da anni ormai è scoppiata la moda dello Street Food e...  qualcosa di irrinunciabile, specialmente se ti trovi al mare e l'annusi inconfondibilmente riconoscibile, quel profumo  che solletica le narici:   il pesce fritto, in cartoccio, su un piattino alla buona o come ti pare, ma  sempre e gustosamente pesce fritto.
Esiste un luogo nel mio Abruzzo dove torno sempre molto volentieri a Primavera ed è la Costa dei Trabocchi;  giù, verso sud, dove il mare è più bello,  e per prendere un cartoccio di pesce fritto c'è sempre una fila interminabile.
Questa è la mia prima uscita primaverile, questo è il pesce fritto,  street food per eccellenza per noi, quasi quanto il panino con la porchetta o una cartata di arrosticini. 
Perchè  a noi Abruzzesi il cibo piace bello tosto e di carattere, come  siamo noi, appunto. Uguale.
E poi comunque, c'è anche la mia ricetta. 
Io il pesce fritto lo faccio così.

Ingredienti :
(per 4 porzioni)
1 kg di pesce misto
(busbane, triglie, alici, merluzzi, calamari, gamberetti)
farina q.b.
olio di arachide per friggere
1 limone

Come si fa
Pulisci bene i pesci eliminando le viscere e le squame e sciacquali sotto il getto dell'acqua corrente, quindi mettili a scolare in uno scolapasta.
In un largo piatto versa la farina; passa pochi pesci alla volta nella farina e scuotili per eliminare quella in eccesso.
Nel frattempo lascia scaldare in una padella larga l'olio di arachide . Tuffa i pesci infarinati nell'olio disponendoli in uno solo strato e friggi per due/tre muniti.  Con una schiumarola sgocciolali e mettili sopra della carta assorbente in modo che perdano l'olio  in eccesso.
Sala leggermente i pesci e disponili su di un piatto guarnendo con delle fettine di limone.
Note: Per un fritto dal sapore più croccante e rustico, al posto della farina usa semola rimacinata fine.