giovedì 24 maggio 2018

C'è sempre una prima volta (sbagliata) ed il cheesecake



La prima volta che preparo  la sua torta, Bea ride tanto  di fronte ad un composto liquido dove le fragole affondano senza pietà, lasciando solo una piccola ombra in superficie, mentre i mirtilli spariscono proprio.
-Ecco lo vedi che non sono bravissima?-  mi ripeto davanti a lei che continua a ridere dicendomi - tu bravissima ricette italiane, quelle "polacchie" no!-
- Prossima volta facciamo insieme - 
Già, prossima volta. E penso ad un tempo indefinito dei miei tempi lenti che "chissà quando torna"
Ma la prossima volta "torna"  un sabato pomeriggio di quelli pigri e lunghi che raramente mi capitano.
Ho appena verniciato con un tubetto di tempera verde quasi finito, un pò di bianco ed una spugna, quella tavoletta gialla perchè (quel) giallo non mi piace.
La ricotta  è prossima alla scadenza, di fragole ne ho raccolto tante, ho appena messo nel frigo le panne cotte e la giornata mi sembra ancora molto lunga,  davanti a me.
Manca Bea, lei non c'è.
Ripasso le sue parole a memoria mentre tiro fuori tutto, aspetto la temperatura giusta e comincio.
Due ore dopo le mando un WhatsApp con due foto improvvisate con l'IPhone, prima e dopo : - che dici sono promossa?- 
Il bello di poter  condividere, anche con voi, momenti di vita quotidiana e una bella amicizia,  raccontandoli... Ovviamente insieme alla sua  ricetta ...



Cheesecake 
Fragole e mirtilli

Ingredienti
250 g di ricotta di mucca
250 d di formaggio tipo Robiola
3 uova
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio di semi
80 ml di latte
2 cucchiai di semola rimacinata
1 busta di preparato per budino alla vaniglia
fragole e mirtilli q.b.

Come si fa
Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve ben ferma gli albumi col pizzico di sale.
Mescolate insieme  formaggio, ricotta, tuorli, olio  e zucchero ed amalgamate bene.
Versate  il preparato per budino nel latte e fate sciogliere bene. Aggiungetelo lentamente mescolando al composto di formaggi, infine aggiungete anche la semola.
Incorporate gli albumi montati a neve mescolando con delicatezza per non smontarli.
Versate il composto in una teglia a cerniera di 20 cm coperta da carta forno, lavate ed asciugate fragole (se sono grandi tagliatele a metà) e mirtilli ed adagiamoli in superficie. 
Cuocete in forno preriscaldato a 160° per un'ora circa.
Una volta cotto, aprite appena lo sportello del forno e lasciate raffreddare la torta almeno mezz'ora prima di estrarla.
Fate raffreddare e guarnite di zucchero a velo.
Note: Per la buona riuscita del Cheesecake, tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Il composto va girato con delicatezza e deve mantenere una certa consistenza, se diventa troppo liquido, inevitabilmente si affloscerà in cottura. Parola mia !












lunedì 21 maggio 2018

Panna cotta, fragole e papaveri


(Nessuno vuole essere Robin - C. Cremonini)


Ho ripreso in mano la  reflex. 
Sere fa durante la mia consueta camminata sul lungomare, mi sono fermata a fotografare i papaveri. Li ho osservati per tanto tempo prima di decidermi a farlo. 
Quest'anno ci ho messo un pò a scrollarmi di dosso l'inverno.
Credo che io stia diventando sempre più lenta. 
E credo anche che questo sia un bene. 
So esattamente quello che voglio ma ancor di più so esattamente  quello che non voglio e mi piace questa (nuova) consapevolezza.


Avevo riposto ordinatamente dei piccoli vasetti e dei piccoli  bicchierini con l'idea di riempirli prima o poi e fotografarli, adoro da sempre le monoporzioni. E penso che siano anche molto fotogenici.
Poi ho raccolto le prime fragole dal mio angolo di orticello ed è nato questo post.
Panna cotta, fragole e papaveri!



Panna cotta con composta di fragole

Ingredienti
Per 8/10 bicchierini
600 g di panna fresca
2 fogli di colla di pesce
200 g zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
Per la composta di fragole
400 g di fragole
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di succo di limone

Come si fa
Lavate bene e tagliate a pezzetti le fragole, aggiungete lo zucchero ed il succo di limone e portate sul fuoco. Fate cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti togliete dal fuoco e fate intiepidire.
Versate un cucchiaio o più sul fondo dei bicchierini e mettere in frigo per far solidificare(per fare prima, metteteli nel congelatore).
Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce. 
Versate la panna in un pentolino, aggiungete lo zucchero e la vaniglia e portate sul fuoco.
Appena arriva al bollore, togliete dal fuoco, strizzate la colla di pesce ed amalgamate alla panna. Lasciate intiepidire.
Riprendete i vasetti , versate la panna cotta sulla composta di fragole con l'aiuto di un mestolo.
Fate raffreddare qualche ora prima di servire.
Note: Potete anche versare sotto la panna e sopra la composta di fragole seguendo lo stesso procedimento. 















giovedì 17 maggio 2018

Le forme del cuore - Neole abruzzesi



"Tu in ogni caso mettici il cuore,
che poi al resto ci pensa la vita"
Cit.


La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole.
Sicuramente io sono l'eccezione perchè il ferro non ce l'ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola.
Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di quattro alla volta non ne fa.
Se va bene quattro, perchè io ricordo molto bene il vecchio ferro di mia suocera che solo una alla volta ne tirava fuori; ma che ferro che era -  usurato, rigato fuori  dalle tante passate di spugna che lei non gli aveva risparmiato- era,  dicevo, perchè non so per quale motivo lei ha pensato bene di regalarlo (insieme alla sua storia di famiglia ed alla sua preziosità), ad una lontana parente - Tanto io non lo usavo più - lasciandomi ancora una volta quella sensazione di essere arrivata tardi con lei.
Mia madre il ferro invece ce l'ha, anzi ne ha due, e le neole le fa spesso perchè i bambini di casa le adorano e perchè le "neole della nonna sono sempre le più buone".
Un giorno che sono andata a trovarla,  le ho chiesto di farmeli vedere, i suoi ferri: il suo preferito è quello a forma di cuore perchè ne fa quattro e più sottili, l'altro ne fa una sola con un bel decoro e   a me è piaciuto tanto. 
Se vuoi te lo presto, anzi te lo regalo - mi ha detto facendomi rivedere dove sono - Che tanto sono i vostri - 
Le neole a forma di cuore delle foto le ha fatte lei, mia madre e questa è la sua ricetta.
Preziosa come lo è lei e sicuramente comincerò a fare neole anche io,  tante, per tutti.
Le sue  le ho portate a casa in un sacchetto e le ho tenute nascoste per un giorno intero, proprio per avere il tempo di fotografarle.

Note: Neole, ferratelle, pizzelle, cancellate, sono i tanti nomi di questi dolcetti di  origine e  tipici  di una sola regione, l'Abruzzo. La loro storia è antichissima, si pensa che ci fossero già ai tempi degli antichi romani. Nei secoli scorsi, il ferro (piastra  con decoro) veniva preparato e personalizzato dai fabbri artigiani a seconda delle richieste di chi  lo commissionava; le giovani donne lo portavano in dote come corredo nuziale. Possono essere più morbide o più croccanti a seconda dello spessore del ferro ed alla quantità maggiore di farina e di olio  nell'impasto. Il tempo di cottura sul fornello, che oggi ha sostituito la cottura direttamente sulla fiamma del camino,  come da vecchia tradizione ""deve essere il tempo della recita di una "Ave Maria" da un lato e di un "Pater Noster" dall'altro lato.""

Ingredienti
400 g di farina
175 g di zucchero
4 uova
50 g di olio extra vergine d'oliva
1 bicchierino di liquore all'anice (facoltativo e sostituibile con latte o succo di limone)
scorza di 1 limone grattugiato
mezza bustina di lievito per dolci

Come si fa
Sbattete  le uova con lo zucchero e l'olio fino a farle diventare spumose. Aggiungete la farina ed il lievito setacciati insieme un pò alla volta, la scorza del limone, il liquore ed impastate fino ad ottenere un composto abbastanza morbido.  Ungete il ferro con poco olio extra vergine d'oliva e fatelo scaldare bene sulla fiamma del fornello. Prelevate una piccola quantità di impasto, circa un cucchiaio,   mettetelo al centro del ferro e chiudete premendo molto bene. Fate cuocere sulla fiamma del gas pochi secondi per lato: aprite lo stampo per controllare lo stato di cottura . 
A noi piacciono al naturale, o appena spolverizzate con zucchero a velo, ma diventano una golosità se farcite con marmellata o crema di nocciole.