mercoledì 21 dicembre 2016

WinterTime...


L'inverno è il periodo dell'anno che favorisce maggiormente l'immaginazione: 
ci si siede davanti al camino, si riflette sul passato, 
su quello che è stato l'anno appena trascorso, ci si prepara a quello che verrà. 
È una stagione psicologica, oltre che temporale.

 (Sting)


Felice Inverno, Patrizia


venerdì 16 dicembre 2016

Ancora Dicembre, le feste, il brodo di pesce e tagliolini



Dicembre arriva sempre col suo difetto più grande, quello di scorrere troppo velocemente.
I minuti che diventano ore, le ore che diventano giorni. Giorni che scorrono  troppo in fretta, per me che di questo mese amo tutto, al quale sono grata perchè ogni volta mi riconcilia con l'inverno. 
L'inverno. 
Questa stagione un poco burbera, con la  sua coperta lunga,spessa, seria  che tutto avvolge in silenzio, come quelle copertine di lana dove rimpicciolire  sul divano, vicino al fuoco, dopo una giornata fuori casa, mentre il grigio lattiginoso di una giornata  nebbiosa,  lascia il posto al buio di una notte fredda e senza luna.
E non fa in tempo ad arrivare, dicembre, che è già Natale e magari chissà, cadrà ancora un pò di neve come.
Ed i giorni  vorresti dilatarli senza misura,  perchè  a Natale mi viene naturale pensare alle famiglie che si riuniscono, alla mia famiglia che si riunisce e  che si stringe di nuovo in quel cerchio invisibile che ci tiene uniti anche quando siamo lontani, con la differenza che possiamo toccarci, guardarci,  sorriderci, parlare.
Credo che basti per spiegare quanto amo dicembre.

E poi dicembre è  il tempo delle tisane bollenti, del tè delle cinque, dei biscotti da inzupparci dentro e delle zuppe fumanti. 
Dei brodi che cuociono lentamente, mentre fuori è già buio -ma chi se ne importa- !
Come questo mio brodo particolare, preparato con il pesce fresco del mio mare. 

Brodo di pesce con tagliolini e broccoli
 3 rane pescatrici piccole
2 cicale di mare
1 merluzzo piccolo
Una grossa manciata di gamberetti
1 costa di sedano
1 cipolla
1 carota
1 spicchio d’aglio
200 g di cimette di broccoli
2 cucchiai d’olio
Prezzemolo tritato, sale
1 presa di curcuma
120 g di spaghetti alla chitarra sottili tagliati a tagliolini
Come si fa
Pulite ed eviscerate le rane pescatrici, eliminate la pelle scura, tagliate le teste e tenetele da parte. Pulite anche il merluzzo ed eliminate la testa che butterete, eliminate le squame e gli occhi alle cicale di mare ed infine sgusciate i gamberetti .
Pulite e lavate la carota, il sedano, la cipolla e tagliateli a pezzi. Lessate le verdure in circa 2 litri d’acqua salata insieme alle teste delle rane pescatrici, per 10 minuti. Aggiungete le cicale di mare , le code delle rane pescatrici e fate bollire per altri 10 muniti, a fuoco dolce, coprite la casseruola col coperchio. 
Infine, aggiunte il merluzzo e fate bollire per altri 5 minuti. Spegnete , tirate fuori i pesci interi e cioè le code delle rane pescatrici, il merluzzo e le cicale di mare e tenete da parte ; filtrate il brodo di pesce. 
Pelate lo spicchio d’aglio e fatelo dorare leggermente con l’olio, aggiungete il brodo di pesce , i broccoli mondati e tagliati a cimette piuttosto piccole, una presa generosa di curcuma , i gamberetti sgusciati e fate bollire ancora per 2-3minuti circa. Regolate di sale. Nel frattempo fate bollire poca acqua salata, tuffateci la chitarrina tagliata a listarelle di circa 6 cm di lunghezza, fate cuocere e scolate appena la pasta viene a galla. Prima di spegnere il fuoco del brodo, aggiungete la pasta scolata, la polpa dei pesci tenuti da parte ai quali avrete eliminato le cartilagini e le spine. 
Fate insaporire per pochi secondi, unite del prezzemolo tritato  e servite la zuppa di pesce e chitarrina ben calda e fumante.





giovedì 1 dicembre 2016

Primo dicembre... L'arte del semplificare

"Per iniziare la giornata scelgo un caffè,
per continuarla, un sorriso"
(Stephen Littleword - Piccole cose)

Certe mattine cominciano così.
Il pane bruciacchiato nel tostapane. Il caffè bollente che scotta la lingua.
Le lancette dell'orologio che inesorabilmente scappano avanti, più veloci di me che avrei bisogno di pochi minuti in più.
Il maglione indossato rabbrividendo, mentre la folata d'aria fredda di questo primo dicembre mi investe il viso, aprendo la finestra.
Il mare immobile e piatto.
Il cielo  che apre uno squarcio d'azzurro  tra nuvole invisibili, pesanti e grigie.
Ha nevicato questa notte. 
Lo sento dall'aria fredda, mentre con gli occhi cerco le montagne vestite di bianco candore.
Non le trovo, è  presto.
Il nuovo giorno deve ancora allargare le sue braccia appena intorpidite dal sonno.
Sarà un dicembre freddo, forse, chissà.
Un dicembre iniziato con  il pane tostato bruciacchiato, la dolcezza della mia marmellata di albicocche e un caffè bollente sorseggiato insieme, prima di scappare via.
Amo il mese di dicembre ed il suo primo freddo. Amo il Natale e la sua attesa. 
Amo brioches come queste, che profumano di casa e di tempo lento, che scaldano anche le più freddolose come me, mentre fuori il freddo avvolge del suo silenzio, ogni cosa ...



Brioche con mele e uvetta
 Ingredienti
  300 g di farina per dolci 
  100 g di zucchero di canna
  1 uovo
1 tuorlo
  8 g di lievito di birra
  60 g di burro morbido
  100 ml di latte
1 presa di sale
semi di mezza bacca di vaniglia
scorza grattugiata di 1 limone
Inoltre
  1 mela 
30 g di zucchero du canna
2 cucchiai di succo di limone
1 presa di cannella 
50 g di uvetta sultanina
mezzo bicchiere di rum chiaro

  Come si fa
Sciogliete il lievito di birra nel latte appena tiepido, versatelo  nella ciotola della planetaria  insieme a  tutti gli altri ingredienti partendo dai liquidi , tranne il burro , avviate e impastate a lungo fino a quando l'impasto risulterà omogeneo, liscio ed incordato ; aggiungete il burro morbido a pezzetti ed impastate ancora . 
Rovesciate l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola alimentare e fate lievitare fino al raddoppio. Riprendete la pasta,  rovesciatela sulla spianatoia infarinata,  sgonfiatela e fate delle pieghe a libro. Coprite con la ciotola a campana e fate riposare .
Mettete l'uvetta sultanina a rinvenire nel rum.
Nel frattempo tagliate la mela a cubetti, aggiungete il succo di limone e lo zucchero e fatela appassire  per qualche minuto sul fuoco. 
Scolate bene la mela a cubetti e tenete da parte lo sciroppo che si è formato. Fate raffreddare.
Stendete la pasta dello spessore di circa 1 cm, formate un rettangolo e spennellate con lo sciroppo della mela tenuto da parte, aggiungete la mela a cubetti e l'uvetta ammollata e ben strizzata.
Arrotolate e formate un cilindro. Tagliate a metà il cilindro lasciando attaccata l'estremità superiore.
Intrecciate i due pezzi del cilindro tagliato, ed adagiate la treccia formata in uno stampo da plum cake imburrato, rimettete sopra e spingete dentro la treccia i pezzetti di mela che inevitabilmente sono "scappati" durante l'operazione di increccio.
Coprire con pellicola alimentare e fate lievitare ancora per circa un'ora.
Spennellate la superficie della treccia con lo sciroppo della mela e cuocete in forno preriscaldato a 170° per 40-45 minuti. 
Note : questa è una ricetta del mio archivio che ho semplificato, aumentando le dosi del lievito,  accorciando  così tempi di preparazione e di lievitazione. Il risultato è ottimo, anche con un poco di lievito in più. Delle volte della semplificazione bisogna farne un'arte.
Otttima anche la versione pera e cioccolato : al posto della mela e dell'uvetta, aggiungete una pera e gocce di cioccolato. 
Infine, la mia idea è quella di  portare qui vecchie ricette ed altre inedite ed arrivare insieme fino a Natale e movimentare un pò la mia cucina virtuale, silenziosa da troppo tempo... Chissà se ci riuscirò!