giovedì 1 dicembre 2016

Primo dicembre... L'arte del semplificare

"Per iniziare la giornata scelgo un caffè,
per continuarla, un sorriso"
(Stephen Littleword - Piccole cose)

Certe mattine cominciano così.
Il pane bruciacchiato nel tostapane. Il caffè bollente che scotta la lingua.
Le lancette dell'orologio che inesorabilmente scappano avanti, più veloci di me che avrei bisogno di pochi minuti in più.
Il maglione indossato rabbrividendo, mentre la folata d'aria fredda di questo primo dicembre mi investe il viso, aprendo la finestra.
Il mare immobile e piatto.
Il cielo  che apre uno squarcio d'azzurro  tra nuvole invisibili, pesanti e grigie.
Ha nevicato questa notte. 
Lo sento dall'aria fredda, mentre con gli occhi cerco le montagne vestite di bianco candore.
Non le trovo, è  presto.
Il nuovo giorno deve ancora allargare le sue braccia appena intorpidite dal sonno.
Sarà un dicembre freddo, forse, chissà.
Un dicembre iniziato con  il pane tostato bruciacchiato, la dolcezza della mia marmellata di albicocche e un caffè bollente sorseggiato insieme, prima di scappare via.
Amo il mese di dicembre ed il suo primo freddo. Amo il Natale e la sua attesa. 
Amo brioches come queste, che profumano di casa e di tempo lento, che scaldano anche le più freddolose come me, mentre fuori il freddo avvolge del suo silenzio, ogni cosa ...



Brioche con mele e uvetta
 Ingredienti
  300 g di farina per dolci 
  100 g di zucchero di canna
  1 uovo
1 tuorlo
  8 g di lievito di birra
  60 g di burro morbido
  100 ml di latte
1 presa di sale
semi di mezza bacca di vaniglia
scorza grattugiata di 1 limone
Inoltre
  1 mela 
30 g di zucchero du canna
2 cucchiai di succo di limone
1 presa di cannella 
50 g di uvetta sultanina
mezzo bicchiere di rum chiaro

  Come si fa
Sciogliete il lievito di birra nel latte appena tiepido, versatelo  nella ciotola della planetaria  insieme a  tutti gli altri ingredienti partendo dai liquidi , tranne il burro , avviate e impastate a lungo fino a quando l'impasto risulterà omogeneo, liscio ed incordato ; aggiungete il burro morbido a pezzetti ed impastate ancora . 
Rovesciate l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola alimentare e fate lievitare fino al raddoppio. Riprendete la pasta,  rovesciatela sulla spianatoia infarinata,  sgonfiatela e fate delle pieghe a libro. Coprite con la ciotola a campana e fate riposare .
Mettete l'uvetta sultanina a rinvenire nel rum.
Nel frattempo tagliate la mela a cubetti, aggiungete il succo di limone e lo zucchero e fatela appassire  per qualche minuto sul fuoco. 
Scolate bene la mela a cubetti e tenete da parte lo sciroppo che si è formato. Fate raffreddare.
Stendete la pasta dello spessore di circa 1 cm, formate un rettangolo e spennellate con lo sciroppo della mela tenuto da parte, aggiungete la mela a cubetti e l'uvetta ammollata e ben strizzata.
Arrotolate e formate un cilindro. Tagliate a metà il cilindro lasciando attaccata l'estremità superiore.
Intrecciate i due pezzi del cilindro tagliato, ed adagiate la treccia formata in uno stampo da plum cake imburrato, rimettete sopra e spingete dentro la treccia i pezzetti di mela che inevitabilmente sono "scappati" durante l'operazione di increccio.
Coprire con pellicola alimentare e fate lievitare ancora per circa un'ora.
Spennellate la superficie della treccia con lo sciroppo della mela e cuocete in forno preriscaldato a 170° per 40-45 minuti. 
Note : questa è una ricetta del mio archivio che ho semplificato, aumentando le dosi del lievito,  accorciando  così tempi di preparazione e di lievitazione. Il risultato è ottimo, anche con un poco di lievito in più. Delle volte della semplificazione bisogna farne un'arte.
Otttima anche la versione pera e cioccolato : al posto della mela e dell'uvetta, aggiungete una pera e gocce di cioccolato. 
Infine, la mia idea è quella di  portare qui vecchie ricette ed altre inedite ed arrivare insieme fino a Natale e movimentare un pò la mia cucina virtuale, silenziosa da troppo tempo... Chissà se ci riuscirò!







2 commenti:

  1. È proprio come dici tu. Le famose giornate in cui aspetti fremente che arrivi sera 😉 Questa brioche è stupenda! I miei complimenti.

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  2. Che bello tornare a leggerti e con una colazione come questa credo che mi fermerò qualche minuto in più da te domani mattina..anche se le lancette corrono più veloci di noi..
    A presto Patty <3

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Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia