lunedì 16 maggio 2016

La pizza rossa, le focacce e la Casina arancione...


C’è una casina arancione immersa nel verde di una collina baciata dal sole.
Davanti, c’è un cortile pieno di luce circondato da fiori multicolori.
Quattro scale conducono al portone d’ingresso. Ad un lato della porta, c’è una scrostatura scura a forma di barca, di quella barchetta di carta attaccata con la colla da noi bambine vivaci, e poi tirata via insieme alla vernice.
Dietro, un vecchio ed imponente noce fa ombra al punto più panoramico : laggiù, tra ulivi, vigne rigogliose, orti curati e pieni di ogni ben di Dio, alberi da frutto e spazi aperti adibiti alle colture stagionali, il mare si mostra in tutta la sua maestosità tanto che certi giorni, pare di sentirne il fragore delle onde, tra la brezza che soffia indisturbata.
A mio nonno piace starsene lì, in piedi o seduto su un vecchio tronco tagliato, ad osservare i colori delle sue vigne, della sua terra.
Solo pochi metri all’interno del cortiletto, separano la casina arancione da una costruzione bassa di mattoni rossi a vista. Niente di prefabbricato, ma un’altra casetta vera e propria, con un patio che custodisce un piccolo, grande cuore : il forno a legna . Ha una porticina semiovale di ferro, con grossi bulloni scuriti dal tempo che è lo sportello. Di fianco, dalla sporgenza dei mattoni che formano una mensola, c’è appoggiato un sasso che è diventato liscio, tante volte è stato usato per dare qualche colpetto al chiavistello che chiude lo sportello.
E’ l’angolo preferito di mia nonna, se ne occupa sempre lei.
Adora preparare il fuoco ed aspettare che sia pronto per infornare.
Quante cose buone escono da quel forno a legna …
Nei miei ricordi, è il suo profumo che aleggia ancora, come un “profumo dal passato”, indelebile.
Un profumo che impregna l‘aria del pane appena sfornato, dei biscotti da inzuppare nel latte, delle ciambelle, dei maritozzi con l’anice e delle pizze dolci  di Pasqua. 
Delle focacce semplicemente chiamate “pizza” con tanto, succoso pomodoro, la stessa che ho preparato io, cercando di ritrovare quella che era la  ricetta di mia nonna, che mai potrò dimenticare.
Occorrono solo pochissimi ingredienti per prepararla e non prevede l’uso della mozzarella o di altri formaggi. Solo pomodori rossi maturi, un bel peperone dolce anch’esso rosso e tanto, tantissimo prezzemolo, il tutto condito con olio buono e sale.
Ed anche se non ha lo stesso profumo della focaccia sfornata da mia nonna dal suo forno a legna, ha comunque quel sapore di buono e di fresco che mi rende felice ogni volta che la preparo, perché ne ritrovo l’essenza nella consistenza e nella fragranza, bella e croccante fuori, quanto soffice dentro, con l’alveolatura che caratterizza ogni impasto a lievitazione naturale.
Nonna ovviamente non usava il lievito di birra ma la sua pasta madre, che non so dire quanti anni avesse e che lei curava quasi si trattasse di una creatura da proteggere.
Oggi ci scrivono libri su come impastare e trattare il lievito naturale, lei, come tante delle nostre nonne, non lo aveva letto da nessuna parte.
Quello che sapeva, era frutto della sua personale esperienza e della consuetudine di ripetere, instancabilmente, gesti nati con lei.
Quante volte anch’io mi trovo a fare come faceva lei, impastare e rinfrescare ad “occhio”! 
Seduta su una di quelle quattro scalette,  noi nipoti, tutte femmine, aspettavamo che uscisse la focaccia al pomodoro caldissima che poi mangiavamo bevendo gazzosa, da piccole bottigliette di vetro, di quelle a rendere, quando ancora la plastica non ci aveva sommerso...
E se chiudo gli occhi, ci sono ancora, sedutà là, come vedo ancora la casina arancione...
Ancora una volta ho raccontato una storia. 
Mi piace molto raccontare storie,  specialmente del passato.
Semplicemente perché i racconti legati alle nostre origini e alle nostre famiglie, sono un patrimonio inestimabile da conservare e tramandare : è in quelle radici che affondano gran parte dei tratti della nostra individuale e personale identità.



LA PIZZA ROSSA DI NONNA ANNINA E LE PIZZETTE BIANCHE

Ingredienti 
550 g di farina macinata a pietra
100 g di lievito madre (con idratazione al 75%) - (o 6-8 g di lievito di birra)*
300 ml di acqua
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di miele
30 ml di olio evo 
Per farcire la focaccia rossa 
5-6 pomodori rossi e ben maturi (o pomodori di conserva a pezzettoni)
1 grosso ciuffo di prezzemolo
mezzo peperone dolce rosso
Olio evo q.b. , sale
Per farcire le focaccine alle cipolle
2 cipollotti freschi con la parte verde tenera
1 ciuffo di timo limone
mezzo cucchiaino di miele millefiori
sale, pepe, olio evo q.b.
4-5 pomodorini maturi
Per farcire le focaccine alle patate
1 grossa patata novella
1 ciuffo di rosmarino + fiori per guarnire
pecorino fresco in un unico pezzo da grattugiare grossolanamente
olio evo, sale

 Come si fa 
Premessa : questo è un impasto piuttosto idratato che mi riporta alla consistenza delle focacce di mia nonna. Quindi, anche per il rinfresco del lievito madre, mi affido ad una idratazione del 75%.
Iniziate ad impastareil lievito madre, rinfrescato almeno 4 ore prima e ben attivo, con il miele,metà acqua e metà farina presi dal totale. Continuando ad impastare, aggiungete altra acqua ed altra farina fino ad esaurimento. Per ultimo , aggiungete il sale e l’olio e fate assorbire.
Ungete una ciotola capiente con olio evo, ed adagiatevi l’impasto. Fate il classico giro di pieghe a raggio , pizzicando la pasta dall’esterno portandola al centro, facendo tutto il giro della pasta per due volte, a distanza di 10-15 minuti l’uno dall’altro.
Coprite con pellicola alimentare la ciotola e  lasciate lievitare  il tempo necessario per il raddoppio del volume, circa 4-5 ore. 
Riprendete l’impasto lievitato,  su di un piano infarinato, dividetelo in due parti, senza maneggiarlo troppo, una parte adagiatela su una teglia quadrata , allargate con le dita leggermente unte. Con l’altra parte, formate direttamente sulla teglia, 4 piccole focaccine tonde . Lasciate lievitare di nuovo un’altra ora circa o comunque fino al raddoppio. Lavate e pelate i pomodori maturi, privateli dei semi e tagliateli a cubetti. Insaporite con il prezzemolo tritato, il peperone tagliato a listarelle, il sale ed abbondante olio evo.
Affettate per lungo i cipollotti freschi con la parte tenera verde, fate insaporire almeno mezz’ora con sale, olio evo, foglie di timo limone, pepe e miele. Tagliate a quarti i pomodorini e salateli leggermente .
Lavate bene la patata novella, affettatela molto sottile con una mandolina, senza pelarla, salate e pepate e insaporite con rosmarino fresco tritato e olio evo .
Farcite la prima focaccia con il pomodoro fresco ed irrorate con olio evo.
Spennellate le focaccine piccole con l’ olio. Farcite due con i cipollotti freschi ed i pomodorini a quarti; le altre due, prima con il formaggio pecorino grattugiato grossolanamente, poi con le patate a fette disposte a raggio ed altro pecorino fresco grattugiato sopra le patate. Versate a filo ancora un po’ d’olio.
Infornate focaccia e focaccine e cuocete a 240° per circa 20 minuti.
Guarnite la focaccia rossa con prezzemolo fresco tritato, le focaccine con le patate, con altro pecorino a scaglie e fiori di rosmarino.
Note : Se usate il lievito di birra, aumentate la quantità dell’acqua da 300 ml a 370 ml almeno. Il mio consiglio è di preparare il lievitino sciogliendo il lievito di birra in 100 ml di acqua tiepida, il miele e 100 g di farina presa dal totale.  Fate riposare fino al raddoppio in una ciotola coperta da pellicola alimentare e poi proseguite nell’impasto come sopra.  Potete farcire secondo i vostri gusti, ovviamente,  la focaccia rossa con il pomodoro è indubbiamente la nostra  preferita !
Quindi  tempo permettendo, riempite le vostre  ceste, stendete un telo sul prato ed allestite il vostro pic-nic, che maggio è il mese più bello che c’è per farlo !

Enjoy , Patrizia !

Con le mie pizze   partecipo  alla raccolta "Panissimo"  questo mese ospitata dalla dolce  Consuelo


http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2016/05/panissimo-41-pane-arrotolato-agli-aromi.html

 


19 commenti:

  1. Che sublime visiona Pat O_O
    Se ti va sarei felicissima se donassi questa ricetta alla raccolta di Panissimo che questo mese è ospitato dal mio blog. Ti lascio il link e ti aspetto con gioia :-)
    http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2016/05/panissimo-41-pane-arrotolato-agli-aromi.html
    Buona settimana <3<3<3

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    1. Grazie Patrizia, mi hai fatto un regalo splendido e le tue dolci parole mi hanno commossa..grazie ancora e a presto <3

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    2. Cara Consu grazie a te per avermi invitata! E' un piacere per me, purtroppo dovendo fare sempre i conti con il tempo, perdo quasi tutto delle belle iniziative di questo magico mondo e quindi, avevo perso anche la vostra bellissima raccolta ! Bello, Panissimo ! Un bacione grande :)

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  2. ma che belli questi racconti e che focaccine meravigliose, complimenti davvero super invitante, che fameeeee bacione Mirta

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    1. Ciao Mirta :) grazie e un bacione anche a te :)

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  3. Foto splendide e focacce che parlano da sole!!

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    1. Ciao Giuliana :) grazieeee un bacione !

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  4. I ricordi della nostra infanzia hanno sempre un certo alone di dolcezza, di pace e tranquillità. Che meraviglia il forno a legna. Ho sempre sognato di poterne avere uno, ma è sempre rimasto un sogno. Ho una predilezione per i lievitati salati, posso rinunciare a tutto ma davanti a un quadretto di focaccia non credo riuscirei a trattenermi. Sinceramente non saprei quale scegliere, forse la pizza rossa. Sembra così fresca e profumata

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    1. Ciao Elena... in effetti anche a me piacerebbe avere un forno a legna, adesso che quello di nonna non c'è più, e magari, chissà! I ricordi sono sempre la cosa più preziosa che abbiamo, specialmente quelli che parlano della persone che abbiamo amato e che portiamo nel cuore... Un abbraccio e grazie !

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  5. sembrava di essere lì, con tua nonna, a controllare il forno, se c'è abbastanza fuoco.... bellissimo!
    grazie per queste meraviglie Patrizia, grazie!

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    1. Grazie a te per aver apprezzato Sandra... grazie di cuore, un abbrazzio :)

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  6. Queste storie sono i nostri ricordi, la nostra vita. i nostri affetti e spesso sono storie che ciascuno di noi ha vissuto e per questo si immedesima più facilmente. Quei profumi, quei sapori e quei gesti naturali che ci portano indietro con la mente e che anche noi (anche) come blogger abbiamo il compito di tramandare e conservare.
    Focaccia e focaccina davvero splendide! Fanno venire voglia di pic nic e mangiate all'aperto.

    Fabio

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    1. E' proprio così Fabio, le nostre radici, le storie dei nostri cari vanno tramandate e conservate, con cura , perchè hanno sempre tanto da dire , da far capire...
      Grazie di cuore anche a te !

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  7. Patrizia cara, il tuo post è commovente e la pizza della nonna lo è ancor di più...Ti abbraccio forte

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    1. Donatella carissima... ne sono felice, grazie dal cuore, un abbraccio immenso anche a te...

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  8. Questa pizza della nonna mi ha colpita e mi sa che me la salvo per provare ad assaporarne tutti quei misteri e dolcissima magia che ci sono dietro...
    Un post bellissimo e tu ricette freschissime !

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  9. Questa pizza della nonna mi ha colpita e mi sa che me la salvo per provare ad assaporarne tutti quei misteri e dolcissima magia che ci sono dietro...
    Un post bellissimo e tu ricette freschissime !

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Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia