venerdì 30 ottobre 2015

"Una mela al giorno ... "


Quando vado a casa di mamma, inutile dirlo, mi sento abbracciata dai profumi con i quali sono cresciuta.
Qualche giorno fa, le cassettine di mele in cantina avevano impregnato del loro profumo anche il cortile. 
Io e le mie sorelle poi, abbiamo l'abitudine o "vizio" se vogliamo, di scoperchiare tutte le pentole.
Perchè nella cucina di mamma, ci sono sempre diverse pentole che fumano ancora o che sono appena tiepide, e noi "assaggiamo" - per vedere se è buono -  autoeleggendoci ad assaggiatrici ufficiali di casa. 
Come se ce ne fosse bisogno!
Giorni fa, dicevo, in una grossa ciotola, i pezzettoni di mele cotogne galleggiavano nell'acqua acidulata col limone, in attesa di finire in pentola e diventare marmellata.
Ed io ho "assaggiato" perchè a me le mele cotogne piacciono  anche crude.
E poi mi sono portata a casa la marmellata. Ed una cassettina di mele.
Non ho dovuto pensare molto a quale ricetta preparare per il mio appuntamento con Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura.
No, cose c'è di meglio di una buona e classica crostata, con la marmellata fatta in casa e le mele raccolte nei nostri piccoli frutteti?
La ricetta la trovate qui, dove potrete conoscere anche un tipo di mela che va scomparendo ma che noi difendiamo con tutte le nostre forze.
La Mela Gelata.
E sono sicura che ogni buona abruzzese  sa di cosa parlo !

Un saluto grande a tutti, con l'augurio di buon fine settimana 
Patrizia 



Trapani, la città sul mare


 
"Un'antica leggenda  vuole che da una falce caduta a terra alla dea della terra e della fertilità Cerere, nacque l'antico villaggio di Trapani, "Drepanon" in greco, "falce" appunto,  della quale ancora oggi , la città di Trapani mantiene la forma"

 
Arriviamo a Trapani  che è primo mattino. 
Seduti ad un  Caffè del centro,  quello che ci apparso più bello con i suoi tavoli all'aperto, facciamo  la nostra colazione siciliana.
Alcuni gabbiani sbucano volteggiando,  da una stradina laterale che si apre verso il mare. 
Il profumo di salsedine  è intenso e si mescola al vento che soffia leggero. 
Vento caldo,  che ci  riporta dall'autunno che abbiamo lasciato a casa, all'estate che tanto amiamo.
Intuiamo che  quel vento non ci lascerà più, la nostra predilizione per le isole ci ha insegnato che i venti sono le costanti che non mancano mai.
E  a  me Trapani a prima vista,  osservata dalle antiche mura di tramontana, fa pensare ad un'isola. 
Un'altra isola nell'isola, come Favignana.
Un'isola con i suo venti.

lunedì 26 ottobre 2015

Favignana, i colori di un'isola


Strappare un pezzo d'estate all'autunno.
Viverlo come se fosse giugno, o anche settembre,  è il nostro desiderio mentre voliamo verso la Sicilia.
Un viaggio desiderato da tempo e delle volte, capita che  i desideri si avverino...
L'estate è la nostra stagione, lo ripeto spesso tanto che qualcuno, forse, ne avrà a noia, ed è pensando all'estate che preparo i bagagli.  
Un paio di ciabatte, qualche maglietta, pantaloncini, maschera e boccaglio, con quel pensiero che  non ci abbandona, di poter pinneggiare, si sa mai, sentendosi leggeri e sospesi  come pesci a pelo d'acqua.
Il pensiero di aver sbagliato valigia mi assale  all'aeroporto, stretta nel mio giubbino  leggero.
Ma dura il tempo  di (ri) mettere piede a terra ; no, non ho affatto sbagliato valigia.
Seduti al primo Caffè del centro di Trapani, ed anche il più bello, alcuni gabbiani sbucano volteggiando,  da una stradina laterale che si apre verso il mare. 
Il profumo di salsedine  è intenso e si mescola al vento che soffia leggero. 
Vento caldo;  via i giubbini leggeri , avvertiamo  la necessità di togliere anche i maglioncini, e partire alla scoperta di questa città protesa e stretta dal mare.
Ma  a Trapani ci tornerò in un altro post.
Adesso sono le   immagini di Favignana a raccontare i colori di un'isola.
Un' isola nell'isola.
Una tavolozza di colori tenui dove predomina l'azzurro, del cielo, del mare, degli usci, delle finestre, delle barche al porticciolo.

venerdì 23 ottobre 2015

D'autunno, di mele , di cartoline e... di strudel



Inizio di ottobre.
Primo fine settimana tipicamente autunnale, di pioggia, di vento, di freddo.
Il tempo si dilata e ci abbraccia.
Siamo a casa.
Mio figlio che studia, il nostro gatto acciambellato ai suoi piedi, mio marito che lo azzarezza, io in cucina.
Il profumo delle mele e della cannella è così buono.
Lo strudel ci riporta agli anni belli delle vacanze tirolesi, lassù in un pomeriggio di pioggia ad Innsbruck ...

Eppure quel suo sapore ci fa sentire tanto, tanto a casa.

giovedì 22 ottobre 2015