venerdì 31 luglio 2015

Polpette di cous cous e "tre cose da fare... "

https://www.youtube.com/watch?v=Mkv3LA6Xsjc
(Malika Ayane - Tre Cose )

""Tre sono le cose, che devo ricordarmi di fare  (quando agosto arriverà).
Le prime due nasconderò dentro ad una pagina  e la terza (sola) scriverò  (su pagine vuote da riempire).""
Ascoltavo Malika mentre ero intenta a scaricare le foto...
E'  arrivato anche per me il mometo da dedicare al tempo  lento dell'estate vacanziera ...
Ho solo voglia  e bisogno di staccare completamente !
Continuo  comunque a cucinare, a provare sfiziose ricette con le quali ci coccoliamo parlando, quando ci ritroviamo insieme.
Parole lente scandite tra un sorso di birra e l'altro; rilassanti  silenzi interrotti dal miagolìo di Rino che arriva all'improvviso.
E delle  volte,  riprendo la reflex in mano e scatto qualche foto.

Sere fa ho preparato queste polpettine di cous cous , improvvisando come mi capita spesso, senza rispettare la tradizionale preparazione ma seguendo l'ispirazione del momento, a dimostrazione di  quanto ormai in cucina le  mescolanze di sapori, profumi e tradizioni, siamo i matrimoni più riusciti !
Il cuscus, in francese: couscous; in arabo maghrebino: كسكس; in berbero: seksu, è un alimento tipico del Nordafrica, ricavato dal grano duro macinato in modo grossolano, cotto a vapore. 
Solitamente  accompagna carni in umido e/o verdure bollite e viene reso piccante dalla harissa , una salsa tipica diffusa soprattutto in Tunisia, a base di peperoncino rosso fresco e  aglio alla quale si aggiunge l'olio d'oliva
In Italia il cuscus à preparato nel trapanese, in Sicilia; è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata, ma il condimento, a differenza di quello magrebino, è un brodo di zuppa di pesce. (fonte : Wikipedia).

Buon fine settimana,

Patrizia


Polpettine piccanti di cous cous 

Ingredienti
per una teglia da forno
250 g di cous cous
1 cipolla rossa di Tropea
1 melanzana media
2 zucchine piccole (o 1 media)
3-4 cucchiai di olio evo
1 uovo 
pepe nero
peperoncino piccante
sale
Inoltre
pane grattugiato q.b.
semi di sesamo q.b.
1 cucchiaino di paprika dolce

Come si fa 
Lessate il cous cous in acqua salata seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, per quanto riguarda quantità e tempi. Aggiungete un cucchiaio d'olio, mescolate e fate raffreddare.
Tagliate a piccoli dadini la cipolla, le zucchine e la melanzana; fate scaldare 2-3 cucchiai di olio evo , aggiungete le verdure e fate cuocere fino a quando risulteranno tenere ma non disfatte. 
Aggiustate di sale, aggiungete pepe nero e peperoncino piccante macinati al momento a piacere, fate raffreddare.
Sbattete un uovo, versate sul cous cous, aggiungete le verdure cotte ed amalgamate il tutto.
In un piatto, mescolate il pane grattugiato con i semi di sesamo, la paprika e volendo, altro peperoncino piccante macinato.
Prelevate un cucchiaio di cous cous alla volta, formate le polpette e rotolatele nel pane grattugiato. Disponete le polpette sulla teglia coperta da carta forno, irrorate  ciascuna con olio evo  e fate cuocere in forno a 200° circa per 10-15 minuti, fino a quando risulteranno dorate.
Servite, calde, tiepide o fredde, sono comunque buone!
Note : Questa è una versione tutta vegetariana. Volendo, per delle polpette più saporite, aggiungete a metà cottura delle verdure, 5-6 fettine di speck tagliate a listarelle .




venerdì 10 luglio 2015

La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita



-  Mattinate passate in cucina  conversando e sgranando  piselli.
Il profumo delle mele riposte in cantina.
La voce di chi ami al telefono che dice piu di quanto dicano le parole stesse.
Un bicchiere rosso cupo di Porto  tra le mani centellinato lentalmente.
L'autostrada di notte.
Leggere sulla spiaggia. 
Un invito a sorpresa.
Cercare more nei boschi alla fine dell'estate.
Il fruscio della dinamo sulla ruota della bicicletta durante una passeggiata notturna.
Il piacere della  prima sorsata di birra. -

Mettevo a posto la libreria giorni fa e l'ho trovato, questo piccolo libricino nascosto tra gli altri. 
"La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita", di  Philippe Delerm.
Mi sono acciambellata per terra come fa il mio gatto e ne ho divorato le pagine col piacere di ritrovarmi in tanti di quei piccoli piaceri  descritti così bene, ai quali potrei aggiungerne ancora.

martedì 7 luglio 2015

Una brioches per l'estate...



E' stato un week end di fuoco.
Gran caldo, temperature vertiginosamente alte .
"Un'estate di quelle record"  di cui parlare, sparlare, scrivere e raccontare.
E non è una novità. 
Notizie che si ripetono ogni anno, tanto per ricordarci quello che la memoria non memorizza e tende a dimenticare, perchè non legate a qualche evento particolare che ci riguarda direttamente.  
Come un viaggio.
Per me questo luglio, a parte il gran caldo che fa notizia, è iniziano in sordina, silenziosamente, discreto e quasi timido.

venerdì 3 luglio 2015

E se l'estate fosse un colore?


I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

E se l'estate fosse un colore?
Io risponderei  GIALLO!
Ripensavo al gioco del  "se fosse" sere fa, mentre percorrendo una vecchia stradina di collina, ammiravo  la distesa gialla dei campi di grano ormai mietuto. 
Giallo come i campi di girasole che correvano sull'autostrada adriatica durante il mio ultimo viaggio.
Giallo perchè giallo è il sole ed è giallo il riverbero della sabbia che abbaglia gli occhi, durante le pigre giornate passate al mare.
Se l'estate fosse un colore, senza alcun dubbio sarebbe il giallo !
Però nella sua tavolozza di certo non potrei  non mettere anche l'azzurro del mare,il verde dei prati di montagna ed il rosso della  sua leggerezza  !

mercoledì 1 luglio 2015

Buon viaggio, che sia un'andata o un ritorno... (Share The Love)



https://www.youtube.com/watch?v=1pRPXIC4Vtk
 "Buon viaggio
Che sia un'andata o un ritorno
Che sia una vita o solo un giorno
Che sia per sempre o un secondo
L'incanto sarà godersi un po' la strada "
(C. Cremonini)

Domenica sera.
Siamo in viaggio.
L'autostrada fuori dai vetri rimanda dall'asfalto, il calore di una giornata particolarmente afosa mentre corre veloce  ai confini del mare, tra gli oleandri  in fiore dei guard rail.
Quel mare che ogni volta che riappare, dopo la piatta  monotonia della pianura, vorrei  abbracciare per quanto è  meravigliosamente bello e familiare.
Sono già a casa. Anche se manca ancora una manciata di chilometri.
Sono a casa tra  colline verdi, distese gialle di girasoli e la spiaggia ormai deserta e silenziosa.
La radio va e passa con  leggerezza, le canzoni che saranno la colonna sonora di questa estata esplosa già in tutto il suo splendore.
Siamo a casa.