martedì 23 giugno 2015

Rosso, come una crostata con le amarene


https://www.youtube.com/watch?v=28zCCZTah_M
 (Raggio di sole - F. De Gregori)

Le amarene a chilometri zero sono le migliori.
E da che ricordo, un alberello di amarene lo abbiamo sempre avuto.
A casa dei nonni, nel piccolo orticello di mia madre ed in quelli di vicini e conoscenti che le ragalano pure, quando il raccolto è super abbondante.
A mia madre piace chiuderle in barattolo, dopo averle messe al sole con lo zucchero.
Basta aspettare che il sole sciolga lo zucchero fino a farlo diventare uno sciroppo e poi imbarattolare, chiudere bene i barattoli e rimetterli al sole, per 15-20 giorni, avendo l'accortezza di girarli ogni tanto.
Un modo di conservare antico e mai abbandonato,  perchè il sole non tradisce mai...
E quanto diventano preziosi quei barattolini di amarene sciroppate che noi ci dividiamo !
Quest'anno siamo un ritardo, ma credo che a fine settimana, le amarene nuove finiranno di nuovo sotto il sole.

venerdì 19 giugno 2015

Un pò di verde, un pò d'azzurro




Giugno sta volando via troppo in fretta.
Domenica daremo ufficialmente il benvenuto all'estate che anche in questi ultimi giorni di temperature più basse, non ce la fa a nascondersi per molto.
Sono ripetitiva lo so, ma a fine settimana le mie energie devono ricaricarsi..

mercoledì 17 giugno 2015

Pensieri estemporanei e... una torta salata buona buona!




Vorrei poter scrivere anch'io  -PAUSA VACANZA-
- CHIUSO - ritorno a settembre -
Invece non  chiudo un bel niente.
Continuo  a lavorare, soffro  il chiuso di una stanza quando fuori c'è un sole che, come diciamo noi - spacca le pietre - .
Sospiro  davanti alla finestra. Sorseggio un caffè.
Non è il caldo che mi frena. No.
Io l'amo. Anche quando le zanzare punzecchiano le mie gambe stile varicella.
Anche quando lungo la ciclabile, le moschette si infilano ovunque e se non  chiudo la bocca, le mangio pure.
Non si tratta di poca voglia di fare.
E che di  voglia di fare d'estate ne  ho troppa.
Solo che non ce la faccio più come una volta.

lunedì 15 giugno 2015

Le lampare, il mare ed una ricetta

“Vide le luci in mezzo al mare

pensò alle notti là in America

ma erano solo le lampare e

la bianca scia di un’elica…”

(Caruso – Lucio Dalla)

"La prima volta che ho visto la scia di luci in mezzo al mare, ho pensato anch’io ad una piccola città spuntata dalla calma dell’immensa distesa marina, in una sera come tante, senza luna."

Vi racconto del mare, della sua infinita bellezza , della gran serenità che ispira un porto, guardando le barche cullate dalla risacca. 
Ve lo racconto io, "ragazza di collina", che ho imparato ad amare e vivere  il mare ed i porti grazie al mio compagno di vita, che si diverte ancora adesso a prendermi in giro, con quell'appellativo che porterò sempre addosso! 
Racconto quel poco che so di un mestiere antico come la pesca, della generosità del nostro mare che offre grandi quantità di pesce azzurro.
E vi lascio una ricetta, originale, preziosa e di carattere, della quale mi ha fatto dono il Signor Augusto che ringrazio infinatamente  e di cuore,  affinchè anch'io la conoscessi e potessi a mia volta farvela conoscere,  la "pasta con il piccato di pesce  alla giuliese " !
Il mio consiglio è di andare a scoprirla...  nei suoi pochi e genuini ingredienti, racchiude non solo l'intenso profumo, ma piccole storie di mare e di marinai!

Ovviamente su quello che è un sito molto bello che si arricchisce ogni giorno di più, dedicato alla nostra regione : "Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura".
E questa volta c'è un incontro perfetto tra natura, profumi, sapori e tradizioni di mare!

Vi lascio con  l'augurio di buona settimana e di buona lettura,

Patrizia

Lampara
Vongolare




martedì 9 giugno 2015

Sogni... d'estate


Ho sempre fatto grandi tanti  sogni.
Da ragazza ancora acerba mi aiutava mia sorella ed insieme sognavamo di aprire una libreria gigantesca, con tanti di quei libri da leggere, da perderci una vita tra le pagine.
Poi, è arrivata la volta del chioschetto al mare, tutto mio, dove poter lavorare in pantaloncini e ciabatte e godere di ogni momento della mia stagione preferita.
Sogni avverati, sogni sospesi, accantonati, abbandonati, risognati, col passare degli anni e delle stagioni della mia vita.
Intervallati  da periodi di poca voglia di sognare, pensando che magari stare coi piedi per terra era meglio.

venerdì 5 giugno 2015

Il soffio della ricotta , tra nidi di rondini e ...uova !


Mi sono accorta che una rondine stava costruendo il  nido in un angolo del tetto, sotto al balcone, seguendo gli strani appostamenti del mio gatto che da giorni, se ne stà col collo all'insù, in equilibrio precario, sul tettino di casa. 
Più volte ho visto la piccola rondine andare e venire, fino a quando non ha terminato il suo piccolo capolavoro!
La sera, prima che venga buio, spesso intravedo il suo petto bianco dal piccolo guscio che l'accoglie, insieme alle sue uova.
Che meraviglia che è la natura ! 
Ogni volta mi lascia in muta ammirazione.
A casa dei miei nonni, nella loro casina arancione, di nidi di rondini ce n'erano più di uno. 
Rimanevano intatti  e vuoti  tutto l'inverno, fino a quando a primavera, le rondini tornavano e depositavano ancora le uova.
Nonna diceva che erano sempre le stesse.
A me piace pensare che avesse ragione lei, che un piccolo uccello migratore, che parte ai primi sentori del freddo, trovi poi la strada per tornare sempre nello stesso posto, a primavera.
Rino, il mio gatto non si da pace. E' sempre lì che guarda, osserva, studia,  silenzioso ed immobile.
- Non si toccano i rondinini eh!-
Lui mi guarda e chissà cosa pensa.
Io invece me ne vado in cucina.