sabato 24 gennaio 2015

Profumi, ricordi ed un piatto speciale per ... due anni di blog!



Deve avere qualcosa di molto mediterraneo questo piatto che le donne della mia famiglia si tramandano di generazione in generazione.
D'altra parte, un'antica leggenda legata alla campana del campanile del mio paese natìo, racconta di sbarchi e scorribande  di  predatori delle vicine coste , non proprio fortunati e messi in fuga dalla fede profonda dei suoi abitanti. 
Altre invece vedono i  nostri fondali marini,  custodire gelosamente i resti di un antico porto dove avvenivano importanti scambi, dal fascino misterioso,  di antiche opulenze , quasi a voler emulare i commerci di grandi repubbliche marinare.
Di fatto comunque, dalla notte dei tempi, le coste sono sempre state crocevia e mescolanze di popoli, e culture che hanno lasciato impronte importanti nelle tradizioni  degli indigeni, introducendo anche e soprattutto  sapori  e colori   nuovi tra i cibi e le spezie fino ad allora conosciute.
Geografia del mondo intesa come spazio,   distanza da colmare.


martedì 20 gennaio 2015

Il bianco o ... il nero ?




I diamanti di Alain Ducasse.
Per chiudere con i biscotti sfornati a Natale ed il  (mio) periodo  rilassante natalizio.
E per darvi la possibilità di scegliere : i diamanti neri di Pierre Hermé o i diamanti chiari di Alain Ducasse ?


giovedì 15 gennaio 2015

Diamants au cacao

 

Fanno parte della mia produzione natalizia di biscotti.
Anche se non hanno stagionalità e non sono propriamente natalizi.
- Ma i diamanti non li hai più fatti? - Mi ha chiesto mia sorella un pomeriggio , accendendo in me il desiderio di rispolverarli , dopo più di due anni.
Dico la verità, non li conoscevo.
Li ho scoperti grazie ai corsi di cucina che diverso tempo fa ho frequentato insieme ad una mia amica. 
Quante risate la sera dei biscotti ! 
Un attacco di ilarità che ci prese tanto che, scherzosamente, la nostra chef minacciava di separarci!
Davvero cucinare è allegria. 
Bei tempi. Mi mancano un pò quelle serate. Come mi mancano altre cose.
Spero di riuscire a recuperarle.


martedì 13 gennaio 2015

Un tavolinuccio antico ed una ciambella




Delle arance mi piace il colore caldo e acceso che ricorda il sole. 
Mi piace anche il profumo che sprigiona la buccia quando la grattugio. 
Mi piace la marmellata di arance e ancor di più quella di limoni, forse perchè ai frutti troppo dolci preferisco quelli aciduli o, semplicemente, perchè amo poco troppo zucchero in qualsiasi preparazione.
E mi piacciono i dolci lievitati come questi, che quando li prepari profumano così tanto di buono da essere qualcosa di rassicurante in qualsiasi momento della giornata, anche quando combatti con i tuoi pensieri  o con quel poco di influenza che ti prende alla sprovvista, quasi a volerti ricordare che siamo a gennaio e che ci sta tutta. 
E questa ciambella la amo in particolar modo perchè è nata da una ricetta, da me leggermente modificata, di una ragazza tanto bella quanto brava,sempre tanto gentile, disponibile,  garbata e dolce e con la quale mi sono trovata in sintonia da subito e non soltanto  perchè siamo entrambe abruzzesi!


venerdì 9 gennaio 2015

Una minestra d'inverno



Il fine settimana è arrivato ed io ho una proposta da fare per il pranzo della domenica.
Una minestra o zuppa se più vi piace, con una piccola nota di raffinatezza, da dedicare magari ad ospiti di riguardo o solo per coccolare la vostra famiglia, visto il freddo che fa.
Ma non la solita minestra, perchè ho usato un brodo di pesce per renderla diversa.
Sono in tanti a pensare che il pesce sia difficile da cucinane, o semplicemente lo conoscono  e lo portano a tavola poco, tanto da classificarlo in  banalissimi luoghi comuni del tipo -venerdì pesce- e basta, mentre   tutti i nutrizionisti non fanno che raccomandare di consumarlo più volte alla settimana  per via delle sue qualità salutari.
Personalmente vi posso assicurare che non c'è niente di più facile  e veloce che cucinare il pesce , a patto che sia freschissimo e di locale provenienza ed io per questo sono fortunata, come lo è l'Italia tutta ad avere tanto mare.
Le vedo ogni mattina le barchette uscire per la pesca e sono da sempre affascinata dalla cultura marinara della lunghissima  costa abruzzese.
Perchè Abruzzo è anche e soprattutto mare, non solo montagne e colline.
Le ricette migliori ed autentiche sono proprio quelle dei pescatori.
Per il brodo della  mia minestra, a parte la preparazione della pasta fatta in casa, che si può tranquillamente sostituire con normalissima pasta secca di grano duro, ho impiegato solo mezz'ora !  Se vi atterrete alle mie indicazioni, il risultato è assicurato , questa è una delle mie ricette preferite senza ombra di dubbio che personalizzo ogni volta in base al pescato del giorno, con particolare attenzione alla scelta dei pesci ed ai diversi tempi di cottura, perchè non tutti sono adatti da fare in brodo, e la trovate su Taste Abruzzo ... io vi consiglio di non perderla perchè  è di un buono buono !

Buon fine settimana a tutti 
Patrizia




mercoledì 7 gennaio 2015

Per ben ricominciare




Ricomincio dalla colazione, questo anno entrato in punta di piedi, senza far rumore, come piace a me.
I giorni trascorsi a casa sono stati sono stati riposanti e rigeneranti , di tempo lento, come mi ero proposta.
E oggi si ricomincia, con il lavoro e la fortuna di avercelo un lavoro, (di questi tempi. in questa Italia che va, nonostante tutto...) , con la solita routine, i miei punti fermi  e tutto quello che arriverà strada facendo. 
Mi è piaciuto molto dedicarmi agli impasti lievitati,  tra una passeggiata e l'altra, lasciati riposare tutta la notte, nel silenzio della mia casa addormentata. 
Questa è una brioche con soli 3 grammi di lievito di birra , che ho farcito con cubetti di mela e uvetta sultanina ed intrecciato e cotto in uno stampo da plum cake.
Talmente soffice e buona che è finita subitissimo, il tempo di scattare qualche foto appena uscita dal forno, che era già arrivata a metà, negli scatti succesivi delle fette !
Rinnovo a voi che avete il piacere di seguire queste pagine  , l'augurio di un anno colmo di salute e serenità, che sono le cose che contanto affinchè tutto il resto sia una naturale conseguenza.

"L’inverno non pretende di confortare, ma in fin dei conti sento che è consolante, perché una si raggomitola su se stessa e si protegge e osserva e riflette, e credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero."
  (Marcela Serrano)

Ben ritrovati,
Patrizia