giovedì 3 dicembre 2015

I "non proprio belli ... ma buoni"



Non so perchè mio marito ha definito "non proprio belli" i miei biscotti quando li ha visti.
A me sembravano carini mentre li preparavo, ma come si dice, ognuno vede il bello dove gli pare, a seconda dei  gusti.

Ed è proprio il gusto che ha fatto la sua parte, quando si sono attivate le papille gustative all'assaggio dei miei... "non proprio belli - ma buoni" biscotti neri.
E la velocità con la quale sono finiti, ha decretato  la vittora de -ah però quanto sono buoni!-  a dispetto de - non sono proprio belli!-
L'idea era quella di portare qui ventiquattro  ricette e arrivare giusto alla mezzanotte del 24 dicembre, una specie di calendario dolce, ma che le mie idee non collimano esattamente con i miei tempi è ormai cosa risaputa.
E non posso che adeguarmi.
D'altra parte, da quando il caminetto è acceso, è là davanti che voglio stare, al calduccio della mia casa durante le ore libere che ho, in attesa del  tempo in cui la mia famiglia sarà di nuovo riunita lontano dagli impegni di ognuno, proprio davanti al camino, con addosso solo ore pigre,  così pigre che più pigre non si può.
Ed il mondo potrà starsene là fuori, per un pò.
Ok, forse (magari senza forse) sto invecchiando... MA CHI SE NE IMPORTA!

Ingredienti
2 tuorli
120 g di zucchero di canna
2 cucchiaio di miele millefiori
240 g di burro
40 g di cacao amaro 
300 g di farina macinata a pietra
1 pizzico di sale
lievito per dolci
70 g di pinoli
140 g di nocciole tostate
100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato bianco 

Come si fa
In una ciotola, mescolate  il burro ammorbidito con lo zucchero, il miele ed un pizzico di sale. 
Aggiungete  i tuorli , la farina setacciata con il cacao, la punta di un coltello di lievito per dolci  ed incorporate al composto.
Tritate grossolanamente le nocciole,  tritate anche il cioccolato bianco ed il fondente ed aggiungete il tutto  all'impasto insieme ai pinoli. 
Formate delle palline , schiacciatele per formate i biscotti e disponete sulla placca del forno rivestita di carta forno.
Cuocete in forno già caldo, a 170° per circa 15 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.

Buona serata
Patrizia





Mercatino di Natale, Ascoli Piceno







Un  racconto
"Cosa ti rende felice ?"
(dal web)

Nel corso di un seminario per coppie, chiesero a una delle mogli:
"Tuo marito ti rende felice? Ti fa davvero felice?".
In quel momento, il marito sollevò la testa, mostrando totale sicurezza.
Sapeva che la moglie avrebbe detto sì, perché non si era mai lamentata di qualcosa durante il matrimonio. Tuttavia, la moglie rispose con un sonoro "No!".
"No, mio marito non mi rende felice!".
A questo punto il marito stava cercando la porta di uscita più vicina.
"Mio marito non mi ha reso felice e non mi rende felice! Sono felice!".
E continuò:
"Il fatto che io sia felice o no, non dipende da lui, ma da me. Io sono la sola dalla quale dipende la mia felicità. Io decido di essere felice.
In ogni situazione, ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche cosa, persona o circostanza sulla faccia della terra, sarei in guai seri.
Tutto ciò che esiste in questa vita è in continua evoluzione: l'essere umano, la ricchezza, il mio corpo, il tempo, la mia testa, i piaceri, gli amici, la mia salute fisica e mentale. E così potrei citare un elenco senza fine...
Decido di essere felice! Se la mia casa è vuota o piena: sono felice! Se usciamo insieme o esco da sola: sono felice! Se il mio lavoro è ben pagato o no: sono felice! Sono sposata, ma ero felice quando ero single. Sono contenta per me stessa.
Le altre cose, persone, momenti o situazioni io le chiamo "esperienze che possono o non possono darmi momenti di gioia e di tristezza".
Quando muore qualcuno che amo, io sono una persona felice in un inevitabile momento di tristezza. Imparo dalle esperienze passeggere e vivo quelle che sono eterne come l'amare, perdonare, aiutare, capire, accettare, confortare...
Ci sono persone che dicono: oggi non posso essere felice perché sto male, perché non ho soldi, perché fa molto caldo, perché qualcuno mi ha insultato, perché qualcuno ha smesso di amarmi, perché non riesce a valorizzarmi, perché mio marito non è quello che mi aspettavo, perché i miei figli non mi rendono felice, perché i miei amici non mi rendono felice, perché il mio lavoro è mediocre e così via.
Io amo la vita ma non perché la mia vita è più facile di quella degli altri.
 E' che ho deciso di essere felice e io come persona sono responsabilità per la mia felicità. 
Quando prendo questo obbligo, lascio liberi mio marito e chiunque altro dal pesare sulle loro spalle. 
La vita di tutti è molto più leggera. 
Ed in questo modo ho un matrimonio felice da molti anni".




10 commenti:

  1. Che bellissimo estratto che hai trascritto...ed è dannatamente vero, spesso lasciamo condizionare il nostro umore da fattori esterni mentre tutto dovrebbe partire dal nostro animo, dal nostro interno.
    Per me questi biscotti sono carini, amo l'aspetto rustico delle cose e se poi sono anche così buoni non può obiettare nessuno :-P
    Un abbraccio <3

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    1. Grazie Consu ... credo che la formula della felicità sia proprio quella, farla uscire , perchè è dentro noi che dobbiamo cercarla.
      Un abbraccio grande grande cara :)

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  2. Bellissimo il racconto Patrizia, stupende le foto e deliziosi i tuoi biscotti...che vorrei tanto poter afferrare e gustare in questo momento! Ti abbraccio carissima e...scelgo di essere felice! Mary

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    1. Carisima Mary , anch'io ogni giorno mi alzo, ringrazio il cielo e decido di essere felice... e delle volte basta davvero poco!
      Grazie di cuore per tutto ... un abbraccio grandissimo :)

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  3. Che belle foto e che buoni devono essere i biscotti!!

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    1. Ciao Giuliana... piacere di leggerti e grazie di cuore :)

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  4. Già dall'aspetto invogliano ad allungare la mano, ed una breve lettura degli ingredienti mi ha confermato che li amerei al primo morso!
    Un abbraccio

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    1. Hai ragione, non saranno bellissimi ma quanto sono buoni Giulia :)
      Un abbraccio anche a te e grazie per essere passata di qua ...
      A presto

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  5. A me piacciono questa tipologia di biscotti. Sono una tira l'altro.

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Patrizia