venerdì 23 ottobre 2015

D'autunno, di mele , di cartoline e... di strudel



Inizio di ottobre.
Primo fine settimana tipicamente autunnale, di pioggia, di vento, di freddo.
Il tempo si dilata e ci abbraccia.
Siamo a casa.
Mio figlio che studia, il nostro gatto acciambellato ai suoi piedi, mio marito che lo azzarezza, io in cucina.
Il profumo delle mele e della cannella è così buono.
Lo strudel ci riporta agli anni belli delle vacanze tirolesi, lassù in un pomeriggio di pioggia ad Innsbruck ...

Eppure quel suo sapore ci fa sentire tanto, tanto a casa.

Questa ricetta è particolare e per me ha anche un valore affettivo. 
Proviene da una cartolina che qualche anno dopo Chiara, la mia nipotina più grande, ci ha spedito dall'Alto Adige. 
- Lo strudel è finito,  così vi mando la ricetta!-
Mi piace perchè tra tutti quelli assaggiati è quello che più si avvicina agli originali.
La pasta sottile, il ripieno morbido della giusta consistenza,  profumato  di mele e cannella. 
E servito tiepido, assomiglia molto allo strudel dello storico  Cafè Sacher di Innsbruck.
Pioveva  quell'ultimo anno di vacanze tirolesi, di quella pioggerellina sottile e lenta tipica dell'autunno inoltrato. 
Tanto che anche i negozi di addobi natalizi delle vie del centro,  ci sembravano di stagione. 
E quando una nebbiolina lattigginosa assorbiva, attutendolo, lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli  delle carrozze che giravano per le vie della città,  l'atmosfera che ci avvolgeva era quella da  tè caldo  da stringere tra le mani, da  maglione di lana  nel quale avvolgersi fino a rimpicciolirci dentro.
Ed era solo metà agosto.
Credo che quel che resta di un viaggio sia proprio questo.
Non solo ricordi .
Atmosfere indimenticabili,  profumi  e sapori indelebili da portare via per sempre e da ritrovare, a distanza di tempo.
Lo strudel ci piace tanto e quale tempo migliore per prepararlo, se non l'autunno?

Strudel di mele 

Ingredienti
(per due strudel più piccoli o uno piuttosto grande)
per la pasta:
250 g di farina 0
1 uovo
1 presa di sale  
2 cucchiai di olio evo + un pò
acqua q.b. 
per il ripieno
100 g di zucchero di canna (2 cucchiai pieni per me)
2 kg di mele (peso lordo)
50 g di pinoli
50 g di uvetta
2 cucchiaini di cannella  
scorza grattugiata  di 1 limone
100 - 130 g  di burro
100 g di pane grattugiato

Come si fa
Impastate  la farina con l'uovo, una presa di sale, l'olio ed aggiungete poco alla volta l'acqua necessaria a dare all'impasto la giusta consistenza.
Lavorate la pasta fino a renderla liscia ed elastica.
Raccoglietela in una palla, spennellatela con un poco d'olio e lasciatela riposare per mezz'ora.
Sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili. Fate rinvenire l'uvetta in acqua calda , strizzatela ed agiuntetela alle mele, insieme ai pinoli,  la scorza di limone grattugiata, allo zucchero e alla cannella. Rosolate il pane grattuggiato con metà circa  del burro. 
Tirate la pasta col mattarello fino a farla diventare sottile come un foglio di carta e spennellatela con del burro fuso tiepido.
Cospargete con il pane grattuggiato preparato due terzi della pasta ed unite le mele. Pareggiate i bordi della pasta ed arrotolatela ben stretta su se stessa.
Spennellate lo strudel con burro fuso e cuocete in forno preriscaldato a 200-220° per circa mezz'ora.
Spolverate con zucchero a velo e servite tiepido.
Note : Con queste dosi si ottiene uno strudel molto grande e quindi io preferisco farne due più piccoli, inoltre metto meno zucchero nelle mele invece dei 100 g previsti.
Servito tiepido, con una pallina di gelato alla vaniglia, oppure con una crema inglese alla vaniglia, è una vera bontà !

Questa è la ricetta con  le mele come, promesso...
Ma la prossima settimana, lasceremo l'autuno per un pò... ci state?










7 commenti:

  1. è il mio dolce preferito, ed ho già programmato ben due weekend... uno a Bolzano e l'altro ad Innsbruck, ti lasciuo immaginare quanto ne mangerò!

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    1. Ti prego... mangiane uno anche per me ! Grazie di cuore Patalice :)

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  2. Ciao Patrizia cara. Ho seguito la tua Favignana su fb, ma quanto è bella???
    Io questa estate me ne sono praticamente innamorata, tutto quel profumo di mare ancora lo sento addosso.
    Ho visto che hai fatto anche Marsala. Noi pensavamo di fare un tour il prossimo anno,
    Farai un post?

    Per lo strudel che dire??? Più autunno di così non si può. Lo scatto è meravigliosamente buono.
    Un abbraccio bella donna ;-)

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    1. Cara Federica ... grazie, sinceramente sei tanto cara con le tue parole che ogni volta sono una carezza per me...
      Di Favigna mi sono innamorata anch'io ed anche della Sicilia e di quei luoghi (pochi!) che ho potuto visitare...
      Sapessi da quanto tempo sognavamo di andare in Sicilia e prendere questo volo molto -last minute- davvero mi sembrava ancora un sogno ! Sto già preparando il post da dedicare a Favignana, al suo vento, ai suoi colori, ai suoi profumi , e poi ad una Trapani incantevole che le ultime due mattine mi ha svegliata con il verso dei gabbiani e poi... lo saprai presto :) ! Ci torneremo anche noi, di certo... anche perchè ... e dove mai potevamo fare il bagno a metà ottobre inoltrato, in Italia, se non in Sicilia?
      Ti abbraccio forte... a presto, buon fine settimana :)

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  3. L'idea della ricetta su una cartolina è molto romantica :-) L'odore di mela cotta e cannella regala sempre belle emozioni anche a me..se poi è anche avvolta in un fragrante strudel ancora meglio ^_^
    grazie x averci regalato questo caldo post..oggi ci voleva proprio :-)

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  4. Ciao Patrizia come stai?
    Tu risvegli sempre in me la voglia di fare i tuoi dolci, lo strudel è un dolce che adoro tanto anch'io!
    Un bacio e buona Domenica

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  5. Uno dei miei dolci preferiti!!!!! un bacione

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Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia