martedì 23 giugno 2015

Rosso, come una crostata con le amarene


https://www.youtube.com/watch?v=28zCCZTah_M
 (Raggio di sole - F. De Gregori)

Le amarene a chilometri zero sono le migliori.
E da che ricordo, un alberello di amarene lo abbiamo sempre avuto.
A casa dei nonni, nel piccolo orticello di mia madre ed in quelli di vicini e conoscenti che le ragalano pure, quando il raccolto è super abbondante.
A mia madre piace chiuderle in barattolo, dopo averle messe al sole con lo zucchero.
Basta aspettare che il sole sciolga lo zucchero fino a farlo diventare uno sciroppo e poi imbarattolare, chiudere bene i barattoli e rimetterli al sole, per 15-20 giorni, avendo l'accortezza di girarli ogni tanto.
Un modo di conservare antico e mai abbandonato,  perchè il sole non tradisce mai...
E quanto diventano preziosi quei barattolini di amarene sciroppate che noi ci dividiamo !
Quest'anno siamo un ritardo, ma credo che a fine settimana, le amarene nuove finiranno di nuovo sotto il sole.

Intanto io, con una manciata di amarene fresche, ho preparato una crostata superlativamente buona.
Perchè se lo dicono i miei ragazzi, mi posso fidare ! 
Le crostate ci piacciono tanto  e con la frutta fresca di stagione,   c'è da sbizzarrirsi e questa volta  protagonisti sono questi frutti estivi, col loro rosso intenso e quel sapore gustoso e agrodolce che tanto mi ricorda la mia infanzia, quando a casa dei nonni, con le mie cugine, a raccoglierle ci tingevamo apposta le mani !

Ingredienti
per la pasta frolla
110 g di farina integrale macinata a pietra
150 g di farina tipo 1 macinata a pietra
120 g di burro morbido
70 g di zucchero di canna
1 uovo 
per il ripieno
500 g di amarene (peso lordo)
70 g di zucchero di canna
semi di mezza bacca di vaniglia
Inoltre
300 g di ricotta di mucca
50-60 g di zucchero
 granella di mandorle 
mandorle a filetti

Come si fa 
Snocciolate le amarene e mettetele in una casseruola , unite lo zucchero ed i semini di vaniglia.
Ponete il recipiente sul fuoco e cuocete per pochi  minuti (6-8 ) fino a quando le amarene risulteranno non del tutto disfatte e della consinstenza di una marmellata non troppo densa ma piuttosto liquida : non lo sarà più una volta fatta raffreddare.      
Mescolate le farine con lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito ed un pizzico di sale, poi incorporate l'uovo. Lavorate fino ad ottenere un panetto liscio, avvolgetelo nella pellicola e fate riposare nel frigo per mezz'ora.
Lasciate un pò di pasta per la grata. Stendete il resto con il mattarello, ricavate un disco sufficiente per rivestire lo stampo  di 22 cm (massimo 24) di diametro.
Zuccherate la ricotta , aggiungete qualche goccia del succo delle amarene ed amalgamate.
Ricoprite il guscio di pasta prima con la granella di mandorle , poi con la ricotta ed infine con il composto di amarene.
Con la pasta tenuta da parte, ricavate delle striscie e formate la grata sulla torta.
Ricavate anche una striscia di pasta di circa 2 cm per ricoprire il bordo esterno.
Spennellate la crostata con poco latte, spolverizzate con zucchero di canna la grata e di mandorle a filetti il bordo esterno, premendo leggermente per farli attaccare.
Cuocete a 180° per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare , cospargete la crostata con zucchero a velo e servite.
Note : Questa crostata è una mia personale  interpretazione  della classica con ricotta ed amarene. Le amarene fresche donano al dolce un gusto più acidulo, decisamente più profumato e per i miei gusti, molto più buono. Fuori stagione, si possono usare le amarene sciroppate, che vi basterà semplicemente sgocciolare senza bisogno di cottura preventiva con lo zucchero.
L'aggiunta delle mandorle mantiene la base più asciutta, mentre il bordo risulterà molto croccante.
Ho guarnito con un pugnetto di amarene lasciate da parte, lavate, tamponate leggermente e rotolate nello zucchero. 















11 commenti:

  1. Io adoro le crostate e questa la trovo stupenda, meravigliosa, invitante e anche con foto molto molto belle :)
    Un bacio

    RispondiElimina
  2. Amo pazzamente le amarene soprattutto quelle a km zero sono di sicuro le migliori e questa crostata è uno spettacolo tesoro, ha un aspetto cosi goloso ed invitante!!!Bacioni,Imma

    RispondiElimina
  3. Ciaooo :)
    Bella questa ricetta! Le amarene sono quasi piu' preziose delle ciliegie quando si deve fare una torta, proprio perche' sono un po' acidule.
    Bellissime le fotografie!:)
    Una bella giornata!
    Ulica :)

    RispondiElimina
  4. O_O no va beh questa crostata è da vetrina! Fantastica Patrizia!! complimenti!

    RispondiElimina
  5. Deliziosa la tua crostata. Hai fatto un intreccio così perfetto da farla sembrare una piccola opera d'arte. Gusto squisito, come sempre
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. Purtroppo devo ricorrere a quelle acquistate, tu hai davvero una grande fortuna e un bel bagaglio di ricordi ad accompagnarla :-)
    Stupenda la crostata, ne vorrei una fetta proprio in questo istante..

    RispondiElimina
  7. e chi sa resistere a questa crostata! e poi per fortuna quest'anno di amarere ne se ne trovano tante!

    RispondiElimina
  8. Un tripudio di colori, dolcezza e bontà tutto rinchiuso in una semplice crostata...immagino il sapore delle vostre amarene fatte in casa!

    RispondiElimina
  9. Mi hai fatto sognare! Adoro le amarene e ho sempre sognato di arrampicarmi su uno di quei alberi, alti, e ricchi di questo frutto estivo così piccolo eppur buonissimo. E hai ragione sai? i metodi antichi sono sempre i migliori ;)
    Dimmi che quella fettina è per me... :D
    Un abbraccio,
    Anna

    RispondiElimina
  10. ...la ricotta è spettacolare...
    un dolce che fa venire le lacrime agli occhi, l'acquolina alla gola, e la bavetta alla bocca...

    RispondiElimina

Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia