martedì 13 gennaio 2015

Un tavolinuccio antico ed una ciambella




Delle arance mi piace il colore caldo e acceso che ricorda il sole. 
Mi piace anche il profumo che sprigiona la buccia quando la grattugio. 
Mi piace la marmellata di arance e ancor di più quella di limoni, forse perchè ai frutti troppo dolci preferisco quelli aciduli o, semplicemente, perchè amo poco troppo zucchero in qualsiasi preparazione.
E mi piacciono i dolci lievitati come questi, che quando li prepari profumano così tanto di buono da essere qualcosa di rassicurante in qualsiasi momento della giornata, anche quando combatti con i tuoi pensieri  o con quel poco di influenza che ti prende alla sprovvista, quasi a volerti ricordare che siamo a gennaio e che ci sta tutta. 
E questa ciambella la amo in particolar modo perchè è nata da una ricetta, da me leggermente modificata, di una ragazza tanto bella quanto brava,sempre tanto gentile, disponibile,  garbata e dolce e con la quale mi sono trovata in sintonia da subito e non soltanto  perchè siamo entrambe abruzzesi!


Per farla ho impiegato quasi due giorni, perchè ormai è mia abitudine, quando mi dedico a ricette di lievitati, lasciarli riposare e crescere tutta la notte, sincronizzando così anche i miei tempi che mi vedono "lavorare" a tarda sera, un pò come le streghe, quando la giornata ormai è scivolata via ed io lascio tempo e spazio a quello che mi piace fare e mi rilassa. Mi pare anche giusto !
Mia madre ha preparato tanta marmellata di arance, io durante le ferie natalizie invece ho preparato le arance candide che avrei voluto usare per il panettone che non ho fatto  , tanto che poi i canditi buoni e con poco zucchero  li abbiamo mangiato così e qualcuno avanzato l'ho infilato nella ciambella. 
Ed infine ho fotografato la mia buonissima ciambella sul tavolinetto che era di mia nonna, al quale papà ha fatto degli aggiustamenti necessari, considerato quanto è datato, pare che fosse della sua mamma !
Mi piace così tanto quel tavolinuccio, sicuramente anche per il suo carico affettivo e di vissuto che su quel legno consumato è passato...
Qui trovate la ricetta della mia bravissima amica Emanuela,  da me  di pochissimo modificata,  con l'arancia al posto del limone, un leggerissimo strato di marmellata di mamma, qualche pezzetto dei miei candidi   e del miele delle nostre colline  per dolcificarla.
Grazie Manu !
Buona giornata...
Ingredienti
per la brioche
650 g di farina per lievitati dolci 
150 ml di latte
50 ml di succo d'arancia 
100 ml di acqua
80 g di lievito madre
100 g di miele millefiori
100 g di burro a pomata
2 uova
buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia 

Per la crema al burro
80 g di burro morbido
3 cucchiai di zucchero di canna
la scorza grattugiata di un'arancia
inoltre, facoltativi 
poca marmellata di arance
pezzetti di arance candite
 zucchero e marmellata per la superficie

Come si fa 
Preparate il lievitino sciogliendo il lievito  madre in 100 ml di acqua tiepida , 20 g di miele  preso dal totale e 120 g di farina sempre presa dal totale. 
Fate riposare fino al raddoppio in una ciotola coperta da pellicola alimentare.
Riprendete il lievitino ed impastate con la farina restante e tutti gli altri ingredienti, alternandoli e aggiungete il burro a fiocchi solo alla fine. Impastate a lungo per ottenere un impasto liscio e ben legato, riponete in una ciotola coperta da pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.
Preparate la crema  lavorando il burro con lo zucchero per ottenere fino a renderlo cremoso, infine aggiungete la scorza dell'arancia.
Riprendete l'impasto, dividetelo in due pezzi e stendeteli in due rettangoli uguali.
Spalmate su ciascun rettangolo prima la crema al burro, poi un leggerissimo strato di marmellata di arance ed aggiungete infine qualche pezzetto di arance candite (facoltativo) . Arrotolate i rettangoli e formate due rotoli. Formate una treccia e trasferitela in uno stampo a ciambella imburrato ed infarinato e lasciate lievitare fino a quando la brioche arriva al bordo dello stampo. 
Spennellate la superficie con poca marmellata di arance diluita con acqua calda, spolverate di zucchero di canna e cuocete in forno già caldo a 160-170° perc circa 45 minuti.
Note : al posto del lievito madre potete usare 3 g di lievito di birra fresco e procedere allo stesso modo. Il leggero strato di marmellata non si vede nelle fette ma si avverte al sapore molto delicatamente. Non ho tagliato il rotolo in due come ha fatto Emanuela ed ho scelto di  fare due rotoli uguali che ho intrecciato.
 





8 commenti:

  1. Anch'io amo i dolci poco dolci, e questa crosticina allo zucchero di canna è irresistibile. Questa ciambella è meravigliosa e soffice (si vede). Anch'io ultimamente i lievitati li lascio riposare in frigo tutta la notte (a volte anche per la pizza). Trovo che l'impasto migliora!

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  2. veramente bellissimo e complimenti anche per le foto che mettono in risalto sia la morbidezza del tuo dolce che l'importanza del tavolino
    amelie

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  3. Che ricetta incantevole e profumata..me ne sono già innamorata anch'io :-)
    Complimenti cara e felice giornata <3

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  4. che ciambella fantastica,ne vorrei una bella fetta,complimenti

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  5. Che sogno questa ciambella e le tue foto sono sempre bellissime!

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  6. La ciambella è un capolavoro e posso immaginare che profumo meraviglioso!
    Un abbraccio e una bella giornata per te :*

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  7. Patrizia cara, grazie!!!! Quante belle parola, sei davvero una cara amica! E naturalmente, come sai, la stima è reciproca!
    Sono tanto contenta che tu abbia provato questa ricetta! La prossima volta anche la mia sarà all'arancia!
    Bellissimo il tavolino! Complimenti per tutto!
    Un abbraccio!

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  8. Che bella ciambella, deve essere profumatissima!!!!
    Mi farebbe molto piacere se passassi a trovarmi nel mio blog,
    ciao,
    Ale
    http://golosedelizie.blogspot.it

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Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia