giovedì 31 dicembre 2015

L'anno che verrà...



Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.

(Italo Calvino)

Ancora poche ore e questo anno ci lascerà. 
Ebbene, io sono felice di lasciarmelo alle spalle e di aprire la porta all'anno che verrà.
Ed al nuovo anno non chiedo niente, non assurde pretese , ne retoriche aspettative, non chiedo nulla se non di poter continuare il "lavoro" che  ho iniziato già da qualche anno.
Lasciar andare via le negatività, trattenere le cose che mi fanno stare bene.
Lavorare sul mio tempo,  riprendermelo quando vuole averla vita lui,  rallentare le corse inutili che non mi portano da nessuna parte. Fermarmi più spesso sui dettagli, quelli che fanno la differenza.
Dare più spazio a me stessa, riprendermi quel qualcosa che so di dovermi riprendere perchè mi manca, ascoltarmi di più, con lentezza, senza fretta. 
Lasciare sempre più distanza tra me e le persone  "negative",  quelle che non mi fanno bene,  che non  hanno niente da darmi e alle quali io non ho nulla da dare.
Lasciare entrare invece,  le persone  "nuove" che incroceranno la mia strada, quelle belle dentro, tanto belle  da essere contagiose.
Continuare a coltivare con cura e con amore la mia famiglia,  gli affetti  più cari,  i legami importanti, quelli che non si spezzeranno mai, le amicizie vere e sincere, quelle che mi fanno ridere  e che faccio ridere. 
Ecco, a me per il nuovo anno basta questo.
A me basta che il filo conduttore sia racchiuso in una sola parola, "Leggerezza", quella leggerezza del saper vivere che tanto bene decanta in un saggio breve, tratto da "Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio" di uno scrittore che adoro, Italo Calvino.

Che questo nuovo anno sia pieno di leggerezza , questo è l'augurio che rivolgo a me ,  a voi!

E non lascio nessuna ricetta, solo una fotografia : la copertina del libro che sto leggendo, regalo di Natale  di mio figlio, che tanto bene mi conosce, che sa che adoro leggere e  camminare e che dalle prime pagine mi ha fatto pensare ad un'assonanza proprio con Calvino....
Per le nuove ricette, quelle che come dice mio figlio, dovrei portare qui perchè sono le più belle e scenografiche, le più buone, specialmente quando non le faccio raffreddare e non le fotografo,  credo che ci risentiremo proprio il prossimo anno...
A presto, 
Auguri, Happy New Year,
Un abbraccio di bene
Patrizia 



"L'atto del camminare riporta l'uomo alla coscienza felice della propria esistenza"



(So this is Christmas - John Lennon)

mercoledì 23 dicembre 2015

La ricetta di famiglia e... Auguri


https://www.youtube.com/watch?v=lkN5M-nJx6A
(All I want for Christmas is you - Michael Bublé)

Vorrei poter mettere lo spirito del Natale all’interno di un barattolo e poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta..
(Harlan Miller)


Sarebbe bello poter chiudere in un barattolo l'essenza delle cose, avvitare il tappo  e sapere che in qualsiasi momento, basta svitare, miscelare  come si fa con le spezie,  chiudere gli occhi e lasciarsi avvolgere.

lunedì 21 dicembre 2015

Christmas greetings


https://www.youtube.com/watch?v=mNXyuSSaA34
( Christmas (Baby Please Come Home) - Michael Bublè)

Con poche parole e con una ricetta che avevo annotato già da tempo e archiviate tra quelle - da provare- , della celeberrima Martha Stewart (trovata (e adattata) qui) comincio la mia settimana natalizia, non senza ricordare che tra poche ore entrerà  ufficialmente l'inverno.

venerdì 18 dicembre 2015

Xmas Light




Inserire con gesti automatici gli ingredienti dentro al robot.
Avviare le lame insieme alla mente che gira anch'essa.
Pensieri che si raccolgono, si distraggono, si perdono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, come le parole degli  amori di Venditti che si intrufolano tra i pensieri stessi.
Credo di essere una persona che pensa troppo. Però mi piace.
Intanto i biscotti diventano polvere.
Ora bisogna solo aggiungere il latte caldo.
- Caspita... ma quanti biscotti ho frullato ?-

mercoledì 9 dicembre 2015

Di dolci, di casa, di Natale, passando per Bologna...



https://www.youtube.com/watch?v=z1rYmzQ8C9Q

(Coldplay - Christmas Lights)

Da due anni a questa parte è nostra consuetudine passare il ponte dell'Immacolata a Bologna.
Ed anche quest'anno, avvolti dal freddo pungente e dalla nebbiolina che prima o poi arriva, ci siamo lasciati scaldare dalle sue  luci e dalla sua atmosfera natalizia.
Perchè bellina durante il periodo natalizio, Bologna lo è.

giovedì 3 dicembre 2015

I "non proprio belli ... ma buoni"



Non so perchè mio marito ha definito "non proprio belli" i miei biscotti quando li ha visti.
A me sembravano carini mentre li preparavo, ma come si dice, ognuno vede il bello dove gli pare, a seconda dei  gusti.

martedì 1 dicembre 2015

I Biscotti della Nonna (Quando arriva dicembre)

https://www.youtube.com/watch?v=dFIMeyTK-sU

(Once upon a long ago - Paul McCartney)

Inizio e saluto dicembre così.
Il mese che più amo tra i "freddi" dell'anno perchè fa tanto Natale e tanto famiglia.
Un mese in cui vorrei fortemente che i nostri ritmi rallentassero davvero, ridonandoci il gusto di assaporare le cose con la lentezza che abbiamo perso, perchè non basta ancora quel tempo che ci ri-prendiamo, per lo meno a me non basta mai.

venerdì 27 novembre 2015

L'autunno scappato e... una torta




Con l'autunno quest'anno devo ancora capirci qualcosa.
Dopo la lunga settimana in Sicilia dove ad ottobre ho ritrovato l'estate, dopo un novembre decisamente caldo e mite, la prima pioggia e la prima neve caduta sul Gran Sasso, mi confondono.
Perchè per l'inverno non mi sento ancora pronta!
Così oggi ho cercato  cosa di quest'autunno quasi mancato, mi è rimasto, da poter portare qui, in questo angoletto dove ultimamente passo poco.
Ho trovato una cesta di funghi . 
Rino che gironzola intorno alla cesta mentre in giardino li sistemo presa dalla smania di fotografarli, tanto sono belli.

martedì 24 novembre 2015

Una passione, un sogno e ... Le Genovesi Ericine



"Se puoi sognarlo, puoi farlo." 
(Walt Disney)

Della storia della Signora  Maria Grammatico di Erice non sapevo nulla.
Non sapevo neppure di essere entrata nella sua pasticceria, attratta dalle vetrine "old style" che farebbero la gioia di tutte le food blogger che si definisco tali.
Ma che io non sia una food blogger, o forse sarebbe meglio dire che lo sono  ma del tutto atipica, lo so da quando timidamente mi sono affacciata in questo mondo a me sconosciuto.

venerdì 13 novembre 2015

I dolci delle nostre tradizioni, le Bananine

Ci sono dei sapori legati così tanto a determinati periodi della nostra vita, da rimenare impressi nella memoria come dolci ricordi di pura felicità.
Un pò come le Madeleines di Proust, che scatenano un flusso inarrestabile di ricordi, al solo sentirne il profumo.
E così, quando Serena, qualche mese fa, mi scrive  dicendomi che le sono piaciute le Bananine alla nocciola e mi chiede se mi fa piacere inserirle in una brochure dedicata ai dolci delle nostre tradizioni, mi regala un gran sorriso per la sorpresa inaspettata e per la gioia di essere stata scelta e di poter rappresentare la mia regione , l'Abruzzo !
Perchè le tradizioni per me sono qualcosa di prezioso, oltre che qualcosa di buono.
E profumato.
E' stato interessante oltre che simpatico  collaborare e seguire la creazione  della brochure che l'azienda tutta italiana Decora, ha  realizzato.
E non posso che ringraziare di cuore Serena, Marika ed ovviamente l'Azienda Decora  per questa bella iniziativa e per avermi coinvolta, è stato un piacere collaborare con voi!
Trovate la ricetta delle mie Bananine sulla home page della Decora qui, insiema ad altre, buonissime ricette, alle quali pensare in  prossimità delle feste di Natale,  dove è possibile scaricare  la brochure che viene anche distribuita in tutti i  punti vendita Decora!
 

Il mio consiglio è di trovare il tempo per preparare questi dolcetti, che sono tanto, ma tanto buoni !

Buon fine settimana 

Patrizia 


lunedì 9 novembre 2015

Percorrendo la Via del Sale...


E dopo le ore assolate e le pedalate a Favignana, dopo la scoperta lenta di una incantevole Trapani, decidiamo di dedicare l'ultimo giorno della nostra vacanza siciliana alla  Via del Sale.
Da Trapani, passando per Mothia, fino ad arrivare a Marsala,  lungo la litoranea è un susseguirsi di vasche per la raccolta, montagne di sale e  vecchi mulini  che nell'antichità sfruttavano la forza del vento per macinare il sale.
Un paesaggio  fuori dal comune che evoca  antiche letture e lotte fantasiose contro i "giganti". 
Ed il vento,  quel vento che  non ci lascia mai, e ci accompagna lungo tutto il percorso insieme ai mulini a vento, con le loro pale ormai immobili, delle saline. 
Non è tempo di raccolta, ma sono fortunata perchè le montagne di sale sono ancora lì, che brillano sotto al sole.
I fenicotteri invece, sono nati da poco  e non hanno ancora la caratteristica colorazione rosa che prendono da adulti.
Fuggono via mentre ci avviciniamo, impossibile catturarli in una fotografia, ma lo spettacolo del loro volo è magnifico.




venerdì 30 ottobre 2015

"Una mela al giorno ... "


Quando vado a casa di mamma, inutile dirlo, mi sento abbracciata dai profumi con i quali sono cresciuta.
Qualche giorno fa, le cassettine di mele in cantina avevano impregnato del loro profumo anche il cortile. 
Io e le mie sorelle poi, abbiamo l'abitudine o "vizio" se vogliamo, di scoperchiare tutte le pentole.
Perchè nella cucina di mamma, ci sono sempre diverse pentole che fumano ancora o che sono appena tiepide, e noi "assaggiamo" - per vedere se è buono -  autoeleggendoci ad assaggiatrici ufficiali di casa. 
Come se ce ne fosse bisogno!
Giorni fa, dicevo, in una grossa ciotola, i pezzettoni di mele cotogne galleggiavano nell'acqua acidulata col limone, in attesa di finire in pentola e diventare marmellata.
Ed io ho "assaggiato" perchè a me le mele cotogne piacciono  anche crude.
E poi mi sono portata a casa la marmellata. Ed una cassettina di mele.
Non ho dovuto pensare molto a quale ricetta preparare per il mio appuntamento con Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura.
No, cose c'è di meglio di una buona e classica crostata, con la marmellata fatta in casa e le mele raccolte nei nostri piccoli frutteti?
La ricetta la trovate qui, dove potrete conoscere anche un tipo di mela che va scomparendo ma che noi difendiamo con tutte le nostre forze.
La Mela Gelata.
E sono sicura che ogni buona abruzzese  sa di cosa parlo !

Un saluto grande a tutti, con l'augurio di buon fine settimana 
Patrizia 



Trapani, la città sul mare


 
"Un'antica leggenda  vuole che da una falce caduta a terra alla dea della terra e della fertilità Cerere, nacque l'antico villaggio di Trapani, "Drepanon" in greco, "falce" appunto,  della quale ancora oggi , la città di Trapani mantiene la forma"

 
Arriviamo a Trapani  che è primo mattino. 
Seduti ad un  Caffè del centro,  quello che ci apparso più bello con i suoi tavoli all'aperto, facciamo  la nostra colazione siciliana.
Alcuni gabbiani sbucano volteggiando,  da una stradina laterale che si apre verso il mare. 
Il profumo di salsedine  è intenso e si mescola al vento che soffia leggero. 
Vento caldo,  che ci  riporta dall'autunno che abbiamo lasciato a casa, all'estate che tanto amiamo.
Intuiamo che  quel vento non ci lascerà più, la nostra predilizione per le isole ci ha insegnato che i venti sono le costanti che non mancano mai.
E  a  me Trapani a prima vista,  osservata dalle antiche mura di tramontana, fa pensare ad un'isola. 
Un'altra isola nell'isola, come Favignana.
Un'isola con i suo venti.

lunedì 26 ottobre 2015

Favignana, i colori di un'isola


Strappare un pezzo d'estate all'autunno.
Viverlo come se fosse giugno, o anche settembre,  è il nostro desiderio mentre voliamo verso la Sicilia.
Un viaggio desiderato da tempo e delle volte, capita che  i desideri si avverino...
L'estate è la nostra stagione, lo ripeto spesso tanto che qualcuno, forse, ne avrà a noia, ed è pensando all'estate che preparo i bagagli.  
Un paio di ciabatte, qualche maglietta, pantaloncini, maschera e boccaglio, con quel pensiero che  non ci abbandona, di poter pinneggiare, si sa mai, sentendosi leggeri e sospesi  come pesci a pelo d'acqua.
Il pensiero di aver sbagliato valigia mi assale  all'aeroporto, stretta nel mio giubbino  leggero.
Ma dura il tempo  di (ri) mettere piede a terra ; no, non ho affatto sbagliato valigia.
Seduti al primo Caffè del centro di Trapani, ed anche il più bello, alcuni gabbiani sbucano volteggiando,  da una stradina laterale che si apre verso il mare. 
Il profumo di salsedine  è intenso e si mescola al vento che soffia leggero. 
Vento caldo;  via i giubbini leggeri , avvertiamo  la necessità di togliere anche i maglioncini, e partire alla scoperta di questa città protesa e stretta dal mare.
Ma  a Trapani ci tornerò in un altro post.
Adesso sono le   immagini di Favignana a raccontare i colori di un'isola.
Un' isola nell'isola.
Una tavolozza di colori tenui dove predomina l'azzurro, del cielo, del mare, degli usci, delle finestre, delle barche al porticciolo.

venerdì 23 ottobre 2015

D'autunno, di mele , di cartoline e... di strudel



Inizio di ottobre.
Primo fine settimana tipicamente autunnale, di pioggia, di vento, di freddo.
Il tempo si dilata e ci abbraccia.
Siamo a casa.
Mio figlio che studia, il nostro gatto acciambellato ai suoi piedi, mio marito che lo azzarezza, io in cucina.
Il profumo delle mele e della cannella è così buono.
Lo strudel ci riporta agli anni belli delle vacanze tirolesi, lassù in un pomeriggio di pioggia ad Innsbruck ...

Eppure quel suo sapore ci fa sentire tanto, tanto a casa.

giovedì 22 ottobre 2015

mercoledì 16 settembre 2015

Un bicchiere di vino, una ricetta antica e ...

 
Settembre è tornato, discreto e silenzioso, come sempre .
Con se porta i primi frutti autunnali che come me, amano i raggi di quel sole che va addormentandosi ma che sa essere  ancora molto generoso.

Come l'uva, ormai pronta per la vendemmia.

Con settembre torno anch'io, dopo una pausa necessaria, con ancora "l'estate addosso" e la voglia  di trattenerla  perchè è troppo presto per lasciarla andare via.
Torno e vi lascio una ricetta con la sua presentazione, che comincia così :

"Cosa succede se un buon bicchiere di corposo e fruttato vino rosso, il Montepulciano d’Abruzzo , incontra la Solina, una farina di grano tenero di montagna, di ottima qualità e di poche pretese ?"


Benritrovati , un caro saluto

Patrizia

  



mercoledì 5 agosto 2015

Cartoline dall'Abruzzo e ....




“Mandami una cartolina!”
Era solito dire mio padre a mio figlio, quando si andava a salutarli prima di partire per  le vacanze.
E noi, una volta arrivati, non perdevamo tempo .
Sceglievamo con cura le foto più belle dagli espositori, compravamo i francobolli e poi, già dalla prima sera,  scrivevamo i saluti con tanto di autografo di tutti i presenti ! 

Un'abitudine che non ho mai perso, neppure adesso, nell’era supertecnologica e delle condivisioni secondo per secondo sui vari social!
Vuoi mettere scrivere  una cartolina  col suo bel paesaggio,  scelta pensando già a chi destinarla , con tanto di saluti scritti a mano?

martedì 4 agosto 2015

Stecco alla panna ( ----ohhhh---- !!!) e arrivederci :)




Metti che d'estate  (e non solo) è di moda  seguire le mode.
Metti che apri la finestra sul web ed ovunque si parli di food, è tutto uno stecco, un gelato, un ghiacciolo, tanti ghiaccioli, un tripudio di ghiaccioli ... di tutti i colori!
Metti che li guardi e fai ----ohhhh---- tanto ti sembrano belli , buoni, invitanti, perfetti.
E allora che fai?
Tu (io) che sei sempre andata controcorrente, che le mode le segui solo se proprio sei costretta, tu che una gelatiera non ce l'hai ,  tu che fai ?  
(Ri-)vedi dei piccoli e perfetti gelatini bianchi e rifai ----ohhhhh---- e pensi che forsi puoi cedere, almeno una volta alla tentazione di provarci perchè in fondo, cedere alle tentazioni-ci-vuole-(delle volte)-altrimenti-sai-che-noia.
E poi se lo dice lei, Federica  che senza gelatiera vengono ugualmente bene , beh, allora ti puoi fidare!

venerdì 31 luglio 2015

Polpette di cous cous e "tre cose da fare... "

https://www.youtube.com/watch?v=Mkv3LA6Xsjc
(Malika Ayane - Tre Cose )

""Tre sono le cose, che devo ricordarmi di fare  (quando agosto arriverà).
Le prime due nasconderò dentro ad una pagina  e la terza (sola) scriverò  (su pagine vuote da riempire).""
Ascoltavo Malika mentre ero intenta a scaricare le foto...
E'  arrivato anche per me il mometo da dedicare al tempo  lento dell'estate vacanziera ...
Ho solo voglia  e bisogno di staccare completamente !
Continuo  comunque a cucinare, a provare sfiziose ricette con le quali ci coccoliamo parlando, quando ci ritroviamo insieme.
Parole lente scandite tra un sorso di birra e l'altro; rilassanti  silenzi interrotti dal miagolìo di Rino che arriva all'improvviso.
E delle  volte,  riprendo la reflex in mano e scatto qualche foto.

Sere fa ho preparato queste polpettine di cous cous , improvvisando come mi capita spesso, senza rispettare la tradizionale preparazione ma seguendo l'ispirazione del momento, a dimostrazione di  quanto ormai in cucina le  mescolanze di sapori, profumi e tradizioni, siamo i matrimoni più riusciti !
Il cuscus, in francese: couscous; in arabo maghrebino: كسكس; in berbero: seksu, è un alimento tipico del Nordafrica, ricavato dal grano duro macinato in modo grossolano, cotto a vapore. 
Solitamente  accompagna carni in umido e/o verdure bollite e viene reso piccante dalla harissa , una salsa tipica diffusa soprattutto in Tunisia, a base di peperoncino rosso fresco e  aglio alla quale si aggiunge l'olio d'oliva
In Italia il cuscus à preparato nel trapanese, in Sicilia; è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata, ma il condimento, a differenza di quello magrebino, è un brodo di zuppa di pesce. (fonte : Wikipedia).

Buon fine settimana,

Patrizia


Polpettine piccanti di cous cous 

Ingredienti
per una teglia da forno
250 g di cous cous
1 cipolla rossa di Tropea
1 melanzana media
2 zucchine piccole (o 1 media)
3-4 cucchiai di olio evo
1 uovo 
pepe nero
peperoncino piccante
sale
Inoltre
pane grattugiato q.b.
semi di sesamo q.b.
1 cucchiaino di paprika dolce

Come si fa 
Lessate il cous cous in acqua salata seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, per quanto riguarda quantità e tempi. Aggiungete un cucchiaio d'olio, mescolate e fate raffreddare.
Tagliate a piccoli dadini la cipolla, le zucchine e la melanzana; fate scaldare 2-3 cucchiai di olio evo , aggiungete le verdure e fate cuocere fino a quando risulteranno tenere ma non disfatte. 
Aggiustate di sale, aggiungete pepe nero e peperoncino piccante macinati al momento a piacere, fate raffreddare.
Sbattete un uovo, versate sul cous cous, aggiungete le verdure cotte ed amalgamate il tutto.
In un piatto, mescolate il pane grattugiato con i semi di sesamo, la paprika e volendo, altro peperoncino piccante macinato.
Prelevate un cucchiaio di cous cous alla volta, formate le polpette e rotolatele nel pane grattugiato. Disponete le polpette sulla teglia coperta da carta forno, irrorate  ciascuna con olio evo  e fate cuocere in forno a 200° circa per 10-15 minuti, fino a quando risulteranno dorate.
Servite, calde, tiepide o fredde, sono comunque buone!
Note : Questa è una versione tutta vegetariana. Volendo, per delle polpette più saporite, aggiungete a metà cottura delle verdure, 5-6 fettine di speck tagliate a listarelle .




venerdì 10 luglio 2015

La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita



-  Mattinate passate in cucina  conversando e sgranando  piselli.
Il profumo delle mele riposte in cantina.
La voce di chi ami al telefono che dice piu di quanto dicano le parole stesse.
Un bicchiere rosso cupo di Porto  tra le mani centellinato lentalmente.
L'autostrada di notte.
Leggere sulla spiaggia. 
Un invito a sorpresa.
Cercare more nei boschi alla fine dell'estate.
Il fruscio della dinamo sulla ruota della bicicletta durante una passeggiata notturna.
Il piacere della  prima sorsata di birra. -

Mettevo a posto la libreria giorni fa e l'ho trovato, questo piccolo libricino nascosto tra gli altri. 
"La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita", di  Philippe Delerm.
Mi sono acciambellata per terra come fa il mio gatto e ne ho divorato le pagine col piacere di ritrovarmi in tanti di quei piccoli piaceri  descritti così bene, ai quali potrei aggiungerne ancora.

martedì 7 luglio 2015

Una brioches per l'estate...



E' stato un week end di fuoco.
Gran caldo, temperature vertiginosamente alte .
"Un'estate di quelle record"  di cui parlare, sparlare, scrivere e raccontare.
E non è una novità. 
Notizie che si ripetono ogni anno, tanto per ricordarci quello che la memoria non memorizza e tende a dimenticare, perchè non legate a qualche evento particolare che ci riguarda direttamente.  
Come un viaggio.
Per me questo luglio, a parte il gran caldo che fa notizia, è iniziano in sordina, silenziosamente, discreto e quasi timido.

venerdì 3 luglio 2015

E se l'estate fosse un colore?


I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

E se l'estate fosse un colore?
Io risponderei  GIALLO!
Ripensavo al gioco del  "se fosse" sere fa, mentre percorrendo una vecchia stradina di collina, ammiravo  la distesa gialla dei campi di grano ormai mietuto. 
Giallo come i campi di girasole che correvano sull'autostrada adriatica durante il mio ultimo viaggio.
Giallo perchè giallo è il sole ed è giallo il riverbero della sabbia che abbaglia gli occhi, durante le pigre giornate passate al mare.
Se l'estate fosse un colore, senza alcun dubbio sarebbe il giallo !
Però nella sua tavolozza di certo non potrei  non mettere anche l'azzurro del mare,il verde dei prati di montagna ed il rosso della  sua leggerezza  !

mercoledì 1 luglio 2015

Buon viaggio, che sia un'andata o un ritorno... (Share The Love)



https://www.youtube.com/watch?v=1pRPXIC4Vtk
 "Buon viaggio
Che sia un'andata o un ritorno
Che sia una vita o solo un giorno
Che sia per sempre o un secondo
L'incanto sarà godersi un po' la strada "
(C. Cremonini)

Domenica sera.
Siamo in viaggio.
L'autostrada fuori dai vetri rimanda dall'asfalto, il calore di una giornata particolarmente afosa mentre corre veloce  ai confini del mare, tra gli oleandri  in fiore dei guard rail.
Quel mare che ogni volta che riappare, dopo la piatta  monotonia della pianura, vorrei  abbracciare per quanto è  meravigliosamente bello e familiare.
Sono già a casa. Anche se manca ancora una manciata di chilometri.
Sono a casa tra  colline verdi, distese gialle di girasoli e la spiaggia ormai deserta e silenziosa.
La radio va e passa con  leggerezza, le canzoni che saranno la colonna sonora di questa estata esplosa già in tutto il suo splendore.
Siamo a casa.

martedì 23 giugno 2015

Rosso, come una crostata con le amarene


https://www.youtube.com/watch?v=28zCCZTah_M
 (Raggio di sole - F. De Gregori)

Le amarene a chilometri zero sono le migliori.
E da che ricordo, un alberello di amarene lo abbiamo sempre avuto.
A casa dei nonni, nel piccolo orticello di mia madre ed in quelli di vicini e conoscenti che le ragalano pure, quando il raccolto è super abbondante.
A mia madre piace chiuderle in barattolo, dopo averle messe al sole con lo zucchero.
Basta aspettare che il sole sciolga lo zucchero fino a farlo diventare uno sciroppo e poi imbarattolare, chiudere bene i barattoli e rimetterli al sole, per 15-20 giorni, avendo l'accortezza di girarli ogni tanto.
Un modo di conservare antico e mai abbandonato,  perchè il sole non tradisce mai...
E quanto diventano preziosi quei barattolini di amarene sciroppate che noi ci dividiamo !
Quest'anno siamo un ritardo, ma credo che a fine settimana, le amarene nuove finiranno di nuovo sotto il sole.

venerdì 19 giugno 2015

Un pò di verde, un pò d'azzurro




Giugno sta volando via troppo in fretta.
Domenica daremo ufficialmente il benvenuto all'estate che anche in questi ultimi giorni di temperature più basse, non ce la fa a nascondersi per molto.
Sono ripetitiva lo so, ma a fine settimana le mie energie devono ricaricarsi..

mercoledì 17 giugno 2015

Pensieri estemporanei e... una torta salata buona buona!




Vorrei poter scrivere anch'io  -PAUSA VACANZA-
- CHIUSO - ritorno a settembre -
Invece non  chiudo un bel niente.
Continuo  a lavorare, soffro  il chiuso di una stanza quando fuori c'è un sole che, come diciamo noi - spacca le pietre - .
Sospiro  davanti alla finestra. Sorseggio un caffè.
Non è il caldo che mi frena. No.
Io l'amo. Anche quando le zanzare punzecchiano le mie gambe stile varicella.
Anche quando lungo la ciclabile, le moschette si infilano ovunque e se non  chiudo la bocca, le mangio pure.
Non si tratta di poca voglia di fare.
E che di  voglia di fare d'estate ne  ho troppa.
Solo che non ce la faccio più come una volta.

lunedì 15 giugno 2015

Le lampare, il mare ed una ricetta

“Vide le luci in mezzo al mare

pensò alle notti là in America

ma erano solo le lampare e

la bianca scia di un’elica…”

(Caruso – Lucio Dalla)

"La prima volta che ho visto la scia di luci in mezzo al mare, ho pensato anch’io ad una piccola città spuntata dalla calma dell’immensa distesa marina, in una sera come tante, senza luna."

Vi racconto del mare, della sua infinita bellezza , della gran serenità che ispira un porto, guardando le barche cullate dalla risacca. 
Ve lo racconto io, "ragazza di collina", che ho imparato ad amare e vivere  il mare ed i porti grazie al mio compagno di vita, che si diverte ancora adesso a prendermi in giro, con quell'appellativo che porterò sempre addosso! 
Racconto quel poco che so di un mestiere antico come la pesca, della generosità del nostro mare che offre grandi quantità di pesce azzurro.
E vi lascio una ricetta, originale, preziosa e di carattere, della quale mi ha fatto dono il Signor Augusto che ringrazio infinatamente  e di cuore,  affinchè anch'io la conoscessi e potessi a mia volta farvela conoscere,  la "pasta con il piccato di pesce  alla giuliese " !
Il mio consiglio è di andare a scoprirla...  nei suoi pochi e genuini ingredienti, racchiude non solo l'intenso profumo, ma piccole storie di mare e di marinai!

Ovviamente su quello che è un sito molto bello che si arricchisce ogni giorno di più, dedicato alla nostra regione : "Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura".
E questa volta c'è un incontro perfetto tra natura, profumi, sapori e tradizioni di mare!

Vi lascio con  l'augurio di buona settimana e di buona lettura,

Patrizia

Lampara
Vongolare




martedì 9 giugno 2015

Sogni... d'estate


Ho sempre fatto grandi tanti  sogni.
Da ragazza ancora acerba mi aiutava mia sorella ed insieme sognavamo di aprire una libreria gigantesca, con tanti di quei libri da leggere, da perderci una vita tra le pagine.
Poi, è arrivata la volta del chioschetto al mare, tutto mio, dove poter lavorare in pantaloncini e ciabatte e godere di ogni momento della mia stagione preferita.
Sogni avverati, sogni sospesi, accantonati, abbandonati, risognati, col passare degli anni e delle stagioni della mia vita.
Intervallati  da periodi di poca voglia di sognare, pensando che magari stare coi piedi per terra era meglio.

venerdì 5 giugno 2015

Il soffio della ricotta , tra nidi di rondini e ...uova !


Mi sono accorta che una rondine stava costruendo il  nido in un angolo del tetto, sotto al balcone, seguendo gli strani appostamenti del mio gatto che da giorni, se ne stà col collo all'insù, in equilibrio precario, sul tettino di casa. 
Più volte ho visto la piccola rondine andare e venire, fino a quando non ha terminato il suo piccolo capolavoro!
La sera, prima che venga buio, spesso intravedo il suo petto bianco dal piccolo guscio che l'accoglie, insieme alle sue uova.
Che meraviglia che è la natura ! 
Ogni volta mi lascia in muta ammirazione.
A casa dei miei nonni, nella loro casina arancione, di nidi di rondini ce n'erano più di uno. 
Rimanevano intatti  e vuoti  tutto l'inverno, fino a quando a primavera, le rondini tornavano e depositavano ancora le uova.
Nonna diceva che erano sempre le stesse.
A me piace pensare che avesse ragione lei, che un piccolo uccello migratore, che parte ai primi sentori del freddo, trovi poi la strada per tornare sempre nello stesso posto, a primavera.
Rino, il mio gatto non si da pace. E' sempre lì che guarda, osserva, studia,  silenzioso ed immobile.
- Non si toccano i rondinini eh!-
Lui mi guarda e chissà cosa pensa.
Io invece me ne vado in cucina.

martedì 26 maggio 2015

Quattro gocce di pioggia ed ecco che hai... l'arcobaleno!




https://www.youtube.com/watch?v=fahr069-fzE
 (Somewhere Over the Rainbow - Israel Kamakawiwo'Ole) 
L'arcobaleno ci sorprende all'improvviso mentre  avanziamo lentamente nel poco traffico preserale.
Eppure alla stazione il vento non lasciava presagire quel repentino scroscio di pioggia.
Ha sempre un certo non so che di magico l'alchimia che  le ultime gocce di pioggia,  sospese nell'aria, creano quando il sole che sbuca dalle nuvole le attraversa. 

Io ho voluto vederci un saluto d'accoglienza in quei colori evanescenti, catturati avidamente fino a quando il cielo non se li è ripresi...

"Bentornato a casa, Frà  ! Hai visto... anche l'arcobaleno tutto  per te :) !"
Anche "Miciù" è lì che aspetta !