mercoledì 23 luglio 2014

Anima agreste, Anima nera


Pedalare costeggiando il mare.
E' uno dei miei "rituali" preferiti, quando durante la bella stagione, ogni sera, smessi gli abiti da lavoro, finalmente respiro!
Quel pezzetto di ciclovia  ha di  bello i colori che amo. 
Niente automobili, niente traffico nè semafori, solo  sole, mare, verde e  venticello.
Ed io lascio vagare la mente, fin quando si perde nei meandri più belli che conservano i miei ricordi di bambina.
L'essenza della mia anima  si esprime al meglio  quando aleggia tra  campi e spazi aperti e luminosi,  ritrovando pezzetti di vita intrecciati tra loro di quando, spensierata e felice, correvo tra fiori di camomilla,  col mio cagnolino tutto nero. 
Ritrovo i giorni pigri ed assolati,  l'eplosione meravigliosa della natura, i fiori selvatici e colorati, le margheritine che intrecciavo facendone collane, il profumo dell'erba  dei campi, i frutti succosi e maturi degli alberi dei nonni, le more selvatiche di rovo che graffiavano le mie braccia, i legnetti di liquirizia succhiati, che lasciavano quel sapore dolciastro in bocca per ore. 
Mentre pedalo, sfilano ai bordi della ciclabile, le more selvatiche che cominciano a maturare ed una  distesa immensa di piante di liquirizia , spontanee e rigogliose, che nascondendo le radici nel terreno che diventa sabbioso , digradano  verso il mare.
E' bello osservare le piccole foglioline verdi ondeggiare cullate dal vento che soffia spesso al crepuscolo.
Il rumore della risacca in sottofondo, le onde che rotolano sulle pietre bianche di questo tratto di mare vicino al fiume. L'azzurro dell'orizzonte.
Ed ecco che si affaccia fulminea l'idea.
Io, che non ho mai fatto liquori,  inaugurerò la mia prima volta preparando un liquore alla liquirizia : "anina nera", anima scura , anima dolce e  profumata. Con uno dei prodotti generosamente offerto dalla  terra , la liquirizia, tanto da essere considerato un prodotto tipico e d'eccelezza della mia zona.
La mia "Anima nera" ha profumato tutta la casa quando ha iniziato a scaldarsi dolcemente, ed io mi sentivo come la strega buona all'opera con una pozione magica , mentre con il cucchiaio di legno giravo il mio "elisir" scuro  che avrei annusato per ore.
Sono molto soddisfatta del risultato e ancor di più per l'apprezzamento dei miei ragazzi :) !


Ingredienti
80 g di spezzatina di liquirizia purissima (Menozzi & De Rosa per me)
600 ml di acqua
300 g di zucchero
300 ml di alcool a 95°

Come si fa :
Spezzettate più che potete in un mortaio a mano o nel robot da cucina, la spezzatina di liquirizia purissima.
In una pentola capiente, versate l'acqua e la liquirizia spezzettata. Ponete su fuoco molto dolce, senza far alzare mai il bollore, mescolate  in continuazione con una spatola e  fate sciogliere completamente la liquirizia. Ci vorranno 10-15 minuti.
Verso la fine, versate lo zucchero, fatelo sciogliere per qualche minuto, mescolando.
Fate raffreddare completamente. Quando il vostro sciroppo di liquirizia sarà freddo, aggiungete l'alcool e mescolate.
Filtrate il liquore ottenuto con un passino a maglie fitte,  ed imbottigliate.
Agitate le bottiglie ogni tanto e fate riposare per qualche giorno. Servite molto freddo.
Nota : Il tempo di riposo serve per aromatizzare meglio il liquore, ma può essere gustato anche subito.
Se poi ne versate un pò su una pallina di gelato alla vaniglia o al caffè, non sapete che meraviglia che gusterete !
Attenzione però, è noto che la liquirizia alzi la pressione, quindi consumate con parsimonia !

"Nel cervello c’è una zona speciale che potremmo chiamare memoria poetica che registra tutto quello che ci affascina o ci commuove, cioè che rende bella la nostra vita. "

(Milan Kundera ,L’insostenibile leggerezza dell’essere)

Buona giornata!










lunedì 21 luglio 2014

Come un quadro





Sto preparando una torta per noi.
Ho preso la farina,  
il burro e lo zucchero
e mentre aspetto che tornate ,
impasto il nostro dolcetto.

Intanto penso all'azzurro del mare
dove tra poco ci tufferemo.
Con la mente spazzo via le nuvole
minacciose che si affacciano all'orizzonte.

Dalla ciotola sbuffi di farina ,
soffiano tra i miei capelli,
mentre il burro freddo 
si sbriciola tra le  mani. 

Ho scelto il giallo delle pesche più belle,
il rosso acceso deiribes
ed il viola scuro delle more mature ,
per dare colore al mio piccolo
quadro da mangiare .

Ci metto anche qualche mirtillo 
e già penso ai fiorellini lilla del giardino
che completeranno il tutto,
in sottofondo, il mio pareo 
che sarà il mare della nostra torta.  

Ecco,  ho finito, un piccolo ritocco,
per sfumare i colori dei frutti maturi,
il forno acceso che aspetta con me 
che il profumo invada la casa.

D'estate basta veramente poco 
per dipingere un quadro tanto bello ...

Ma voi , sbrigatevi , tornate !!!



E si, d'estate basta veramente poco per preparare un dolcetto facile, veloce , coloratissimo, con quello che c'è a  casa, senza aver fatto neppure la spesa.
A me sono bastate quattro  pesche gialle mature, una vaschetta di frutti di bosco dimenticati nel freezer, zucchero, burro  e farina,  per creare una  piccola pie profumata, durante la pausa pranzo... dalla spiaggia !
Ed i "versi"... 
Una volta, tanto tempo fa mi divertivo a comporre versi. Chiamarle poesie sarebbe troppo !

Ingredienti :
100 g di farina di farro 
150 g di farina 00
2 cucchiai colmi di zucchero di canna + quelli per spolverare
1 presa di sale
150 g di burro freddo
50 ml di acqua fredda
 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
Per il ripieno:
4 pesche percoche
1 vaschetta di frutti di bosco a piacere
2-3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
1 -2 cucchiai di panna (o 1 albume d'uovo) per spennellare
zucchero di canna 

Come si fa
Preparate la pasta brisée mescolanto nella planetaria le farine con lo zucchero ed il sale . Aggiungete il burro freddo a pezzetti e la vaniglia.  Impastate velocemente per ottenere delle briciole. 
Versate infine l'acqua fredda ed amalgamate il tutto.  Date alla pasta la forma di una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per mezz'ora nel frigo. Per ne un pò meno, avevo fretta !
Nel frattempo, lavate e sbucciate le pesche (io ho usato le percoche, le adoro! ), tagliatele a fettine sottili ed insaporitele con due-tre cucchiai di zucchero. Aggiungete il  cucchiaio di maizena, i frutti di bosco (se sono congelati sgocciolateli bene) ed amalgamate.
Stendete su un foglio di carta forno . la pasta brisée in un cerchio di 28 cm circa, cospargete di zucchero di canna tutta la superficie, adagiateci dentro la frutta lasciando circa 4 cm di pasta che ripiegherete sopra alla frutta per formare il bordo.
Spennellate il bordo con la panna ( o con l'albume d'uovo se non avete la panna) e cospargetelo generosamente con lo zucchero di canna .
Cuocete in forno preriscaldato a 190° -200° circa per mezz'ora, fino a generosa doratura.

"Poter condividere è poesia nella prosa della vita.”
(Sigmund Freud)

Buona settimana!

http://media-cache-cd0.pinimg.com/originals/c0/8b/1c/c08b1c3c63d29b810c001593a5695c45.jpg







http://media-cache-ec0.pinimg.com/originals/09/be/a1/09bea119c32cb94643783c1dbc23b334.jpg


mercoledì 9 luglio 2014

Ho tempo...



Gli animali si riunirono in assemblea e iniziarono a lamentarsi che gli esseri umani non facevano altro che portar via loro qualcosa.
 "Si prendono il mio latte", disse la mucca.
"Si prendono le mie uova", disse la gallina.
"Usano la mia carne per farne pancetta" disse il maiale.
"Mi danno la caccia per il mio olio", disse la balena.
E così via.
Infine parlò la lumaca. "Io ho qualcosa che a loro piacerebbe avere, più di ogni altra cosa.
Qualcosa che mi porterebbero sicuramente via se potessero. Ho tempo".

Avresti tutto il tempo del mondo, se solo te lo concedessi.
Che cosa ti impedisce di farlo?

(Anthony De Mello)
Quando arriva luglio un pò del mio tempo me lo riprendo. Le giornate lunghissime dilatano tutto, lasciando la sensazione che le  ore a disposizione siano molte di più.
Sicuramente anche per questo amo l'estate.
La sua luce.
Posso rubare il tempo e plasmarlo, spalmarlo,  diluirlo.
E comincio a pensare alle vacanze.
Mentre pedalo controvento e respiro l'aria salmastra del crepuscolo, tra i gabbiani che planano e ritornano al mare, la spiaggia tutta per loro. L'ora più bella.
Una volta a casa, tiro fuori uno stampo da crostata comprato in un grandissimo magazzino in Baviera proprio d'estate, e ci metto dentro per l'ennesima volta, la mia crostata, una delle ricette classiche e che i miei ragazzi adorano e che amano mangiare in qualsiasi stagione.
Ho anche un ultimo barattolo della loro marmellata preferita, quella d'uva nera, non quella fatta in casa da mia madre, che finisce sempre  troppo presto, ma di una piccola azienda artigianale abruzzese che la fa così buona e simile alla nostra home-made!
Perchè  la crostata con la marmellata d'uva nera, la nostra, è qualcosa di tanto buono.
E profumato.  E semplice.
Lo so, si dovrebbe chiamare col suo nome corretto, "confettura", ma da tempi immemori noi la chiamiamo così !

Ingredienti
per 1 stampo da 24 cm
280 g di farina 00
100 g di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
125 g di burro freddo
1 uovo
scorza grattugiata di 1 limone
1 barattolo di marmellata a piacere  (uva nera per me)
zucchero a velo

Come si fa
Mescolate in una ciotola , la farina, il lievito e lo zucchero . Aggiungete al centro l'uovo e la scorza del limone e cominciate ad amalgamare aggiungendo man mano ,  il burro freddo tagliato  a pezzetti.
Lavorate velocemente fino a formare un panetto morbido e compatto.
Imburrate ed infarinate uno stampo da crostata, stendeteci più dei 2/3 dell'impasto aiutandovi con le dita. Non stendo mai con il mattarello, è una preparazione rustica e tale la lascio. 
Formate un bordino più alto all'estremità dello stampo. Versate la marmellata sull'impasto e livellate con un cucchiaio .
Su una tavoletta stendete la pasta rimasta in piccoli cilindri e formate la griglia sulla base.  L'impasto è morbidino, ma non aggiungete farina, questa frolla è buona così ! Almeno a noi piace tantissimo !
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per mezz'ora.
Sfornate, fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo .

Buona serata e.... felice luglio !









lunedì 7 luglio 2014

Un soffice mare...




E' stato un  week end pieno di sole.
Il mare ha scritto altre sue pagine tra file di ombrelloni allineate e cielo terso, rotto solo dalla linea netta all'orizzonte.
C'eravamo anche noi, con le nostre lunghe chiacchierate, le nostre passeggiate, la nostra pigrizia.  
Ormai prossima alle ferie, conto i giorni e  preparo cibi freschi e veloci quando non mangio in spiaggia.
Mi trovavo degli albumi in frigo. Capita di averne e di non sapere come impiegarli. Poi un'illuminazione improvvisa, mi passa l'idea.
Ne ho fatto piccoli dolcetti, pochi e buoni. Una ricetta rielaborata da una vecchia ricetta del mio quadernino vintage, senza lievito, sostituito dalla forza lievitante degli albumi stessi montati bene,  con cacao amaro al posto del cioccolato che non avevo e le ultime ciliegie che ormai stanno per salutarci. E quando non ci saranno più, basterà sostituirle con amarene sciroppate. Io li ho chiamati piccoli Foresta nera !
E per accompagnarli, preparate una bevanda rinfrescante mettendo una decina di amarene sciroppate nel bicchiere, qualche cucchiaino del loro sciroppo, una fogliolina di menta e acqua freddissima. Liscia o gassata a seconda dei gusti. Mescolate , sorseggiate e mangiate :) ... Io la chiamo "Acquamarena" !
Buona settimana a tutti !

Ingredienti 
per 9-10 piccoli cupcakes
 55 g di farina 00
30 g di frumina (amido di frumento)
15 g di cacao amaro
100 g di zucchero di canna
100 g di burro 
3 albumi
1 pizzico di sale
Inoltre
panna fresca
zucchero a velo per zuccherare
15 ciliegie 
liquore alle ciliegie (o altro dolce)

Come si fa
Denocciolate 5-6 ciliegie, tagliatetele a metà e mettetele ad aromatizzare in una ciotola con il liquore alle ciliegie, per un paio d'ore.
Lavorate il burro morbido con lo zucchero fino a quando non diventa gonfio e spumoso. Mescolate le farine con il cacao ed aggiungete il tutto al composto di burro e zucchero, amalgamando completamente.
In una ciotola, montate gli albumi con un pizzico di sale, a neve ben soda e ferma. Unite gli albumi all'impasto mescolando dal basso verso l'alto, molto delicatamente,facendo attenzione a non smontarli.
Versate il composto nei pirottini di carta riempendoli poco più dei 2/3. 
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Sfornate e fate raffreddare.
Con un coltellino create al centro dei cupcake un piccolo foro, tenendo da parte le briciole che toglierete.
Spingete nell'incavo creato , mezza ciliegia aromatizzata e un pò del loro liquore in modo che bagni i cupcakes. 
Montate la panna fresca con lo zucchero a velo (quantità a piacere), riempite una sac à poche e ricoprite  con la panna ciascun dolcetto. Decorate con le briciole di dolce tenute da parte ed una  ciliegia fresca.
Conservate in frigo se non li spazzolate via subito :) 






Un soffice Mare bagnava tutt'intorno la Casa
Un Mare d'Aria Estiva
E salivano e scendevano le magiche Assi
Che navigavano senza affanni -
Il Capitano era la Farfalla
Il Timoniere era l'Ape
E un intero universo
Il felice Equipaggio

  (Emily Dickinson)





giovedì 3 luglio 2014

L'equilibrista



Apro gli occhi che fuori sembra ancora buio. Il sole nascosto dietro le nuvole.
E' presto, decisamente presto per me che amo dormire, ma sono piena di buoni propositi e voglio iniziare la giornata in modo insolito.
Mi aggiro silensiosamente  per la casa, ancora intorpidita dal sonno. 
Un  rumore soffuso e  felpato mi dice che non sono la sola ad essersi svegliata. 
Rino si stiracchia pigramente e mi raggiunge.
Questo gattino mi fa impazzire.
Quando si arrampica sulla spalliera della sedia della cucina e rimane in equilibrio precario ad osservare tutti i miei movimenti, penso che i gatti sono come noi donne.
Sempre in  equilibrio  sul cornicione dell'esistenza, a cercare di mantenerlo quell'equilibrio.
Fondamenta delle loro case.
Radici dei  lori affetti.
Esposte. Pazienti.
Tenacemente aggrappate ai loro ideali, ai loro desideri.
Pronte a combattere e  a difenderli  nonostante le tempeste, a voler far quadrare tutto,  aspettando che plachi il vento e torni il sole.
Equilibriste perfette.  Come il mio gattino.
Mi metto ad impastare muffin, mentre Rino  osserva.
La mia vecchia ricetta, rispolverata la sera prima, quella che  riesce sempre bene, anche quando decido di cambiare qualcosa.
Tranne questa volta. Non so cosa non ha funzionato, ma a parte il sapore e la consistenza che è sempre la stessa, quelle fettine di pesche tabacchiera sul "dosso", li ha un pò deformati.
Non sono i miei migliori muffin  nell'aspetto. Ne ho sfornati di più belli.
Ma sono buoni, buonissimi. E profumati, del profumo buono di queste pesche quasi rare da trovare e che adoro !

Devo aspettare il tramonto per fotografarli. 
Siamo di nuovo in due. 
Non ho voglia di salire in mansarda. 
Così sistemo una sedia in terrazza ed improvviso un precario set fotografico. 
Il sole è basso, tra poco si tufferà dietro le montagne.
Foto venute male, muffin non in perfetta forma.
Insomma una giornata iniziata con tanti buoni propositi non proprio mantenuti.
Ma che importa.
Eccolo che arriva. Uno, due, tre,  un balzo ed  è sulla sedia.
- Rino scendi!- 
Ma è troppo simpatico. Ne vuole un paio anche lui.
Ed è molto più veloce di me che cerco di fotografarlo coi tempi che non si sincronizzano! La sua è una  leggerezza innata , sfuggevole...


Ingredienti
200 g di farina
130 g d zucchero 
1 uovo
100 g di burro sciolto
120 ml di latte
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiaini di lievito per dolci
6 -7 pesche tabacchiera
Inoltre
pirottini di carta 
zucchero al velo

Come si fa
Mescolate in una ciotola gli ingredienti solidi : farina,liveito,  zucchero e sale. 
Rompete al centro l'uovo , aggiungere la vaniglia e amalgamate con una forchetta.
Versate a filo il burro sciolto e fatto raffreddare ed il latte,girate per amalgamare, lavorando velocemente il tutto fino ad ottenere un composto liscio e piuttosto morbido.
Sbucciate due pesche tabacchiera, tagliatele a piccoli dadini ed aggiungete all'impasto.
Suddividete  il composto nei pirottini di carta riempendoli di 2/3  e  livellate . I miei pirottini erano piccolini , ne ho ottenuti 12.
Lavate bene le altre pesche tabacchiera, tagliatele a fettine sottili e sistemate 4-5 fettine sopra ogni muffin. Non le ho sbucciate.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti fino a colorazione.
Fate raffreddare, spolverizzate con zucchero a velo e servite.
Nota : Partendo da questa base, si può personalizzare come la fantasia suggerisce! E' sicuramente il mio impasto preferito ; nascono come muffin ai frutti di bosco, secondo me i migliori in assoluto. 
Ma li ho provati in tanti modi : con solo lamponi,  ribes, more, pezzetti di mela e di pera, nocciole tritate, noci, pezzetti di cioccolato, il tutto amalgamato all'impasto.
Con le pesche tabacchiera mi mancava, come pure non avevo mai messo frutta in superficie.
Per finire, raddoppiando le dosi, potete ottenere una profumata torta di circa 24 cm di diametro.

Buona giornata!





http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/63/10/64/631064474e1b0cfdff4a1268dae8afd0.jpg


http://media-cache-cd0.pinimg.com/originals/8e/b4/58/8eb458345c33d75f1b47d63485196d40.jpg



http://media-cache-ec0.pinimg.com/originals/3f/7c/51/3f7c51c019cd0d7e1768e466aea5abdc.jpg