venerdì 27 giugno 2014

Da una vecchia "Ferrovia" alla mia prima Re-Cake

Si racconta che, intorno alla metà degli anni '30 del secolo scorso, in un paesino pugliese della provincia di Bari,  nacque un piccolo alberello di ciliegie, da un nocciolo caduto  chissà come nel terreno.
Il casellante si prese subito cura del piccolo arbusto, con  tutta la passione che nutriva per l'agricoltura e di certo incuriosito dallo strano evento.
Ma nonostante le amorevoli cure, durante l'inverno che fu particolarmente rigido, cadde la neve ed il piccolo alberello sembrò soffrire molto, rimase inerme coperto dalla coltre bianca senza accennare nessun piccolo segno di vita e di ripresa.
Ma  bastò che arrivasse il disgelo, durante la primavera successiva che  il piccolo ciliegio , in realtà protetto dalla neve, riaprì timidamente i suoi rami  al sole, lasciando che verdi germogli prendessero vita accarezzati da nuova linfa vitale.
Il casellante dovette aspettare qualche anno per raccogliere i primi succosi frutti, dopo una serie di
sapienti innesti e la nascita di altri alberi , tutti  seminati lungo il tracciato della ferrovia, nel comprensorio dei paesini di Turi, Sammichele e Conversano, tra gli sbuffi delle locomotive a vapore e la polvere di cenere delle vaporiere, che forse agirono da fertilizzante per i nuovi ciliegi.
Erano nate le ciliegie Ferrovia .
Fantasia o relatà, questa è la storia che si racconta sulla loro origine e che io ho voluto conoscere.
Perchè io sono la signora curiosa, quella che quando gironzola tra i banchi alimentari, chiede sempre il perchè quando noni strani o curiosi spiccano sui cartellini esposti.
E comunque ho anch'io un alberello di ciliegie Ferrovia in giardino.  Mio marito le conosce tutte le varietà di ciliegie, è appassionato.
E sono proprio le ciliegie Ferrovia che  ho usato per ri-fare la mia primissima Re-cake!
Me ne sono innamorata appena l'ho vista  e pur se, come al solito, sono arrivata agli ultimi giorni utili per prepararla , sono molto contenta di averla  ri-fatta! 
Meravigliosamente profumata , con protagonisti  proprio loro, i frutti più rotondamente sinuosi ed affascinanti dell'estate, eccola, la mia Balsamic Cherry Pie!
Spero di aver rispettato tutte le regole,  si poteva cambiare la farina e così ho pensato di aggiungere un pò di farina di farro  per darle una nota di rustico, si poteva cambiare la forma, ma  ho scelto di lasciarla tonda usando uno stampo più largo per una torta leggermente più  bassa ed ho  giocato col decoro, ritagliando cuoricini ed aggiungendo  delle ciliegie  intere al centro come avevo giù fatto con la mia crostata. Alla fine i cuori hanno creato un fiore centrale molto carino , secondo me :) !
Sono sicura che la rifarò, mi è piaciuto molto quel piccantino accennato del pepe nella brisée, mi è piaciuto il sapore aromatico del ripieno con il balsamico che adoro da morire.
Avrei però voluto adeguarla ai miei gusti  più personali, non si poteva, ma  la prossima volta ometterò la farina nel ripieno perchè preferisco che le ciliegie restino un tantino più sciroppose e liquide !
Mi complimento con le ragazze che hanno dato il via a questa bellissima iniziativa che avevo ammirato dall'inizio e che solo ora mi ha vista finalmente partecipare !
Grazie a  Elisa  , SaraSilviaMiria e Silvia, per questa splendida ricetta, alla prossima ragazze !
 
Ingrediendi
per 1 stampo da 22 cm 
Ripieno :
1,5 Kg di ciliegie denocciolate (varietà Ferrovia per me)
220 di zucchero di canna
2 cucchiai di miele
3 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
75 g di farina
2 cucchiai di maizena
3 cucchiai di burro sciolto
 
Pasta:
300 g di farina di farro
300 g di farina 00
225 g di burro freddo
1 cucchiaio di zucchero di canna
12 cucchiai di acqua fredda
1 presa di sale
mezzo cucchiaino di pepe nero macinato 

Glassa :
1 uovo 
1 cucchiaio di acqua

 Come si fa
Cominciamo con il ripieno : mettete le ciliegie insieme a tutti gli ingredienti in una pentola capiente, mescolate per amalgamare e portate sul fuoco. Portare a bollore e poi fate cuocere dolcemente per mezz'ora circa , mescolando spesso  fino a quando si sarà addensato, cercando di non rompere le ciliegie.  Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Preparate ora la pasta mescolando in una ciotola,  gli ingredienti secchi ; aggiungete il burro freddo tagliato a pezzetti e cominciate ad incorporarlo alla farina aggiungendo man mano i cucchiai di acqua fredda necessaria per ottenere un impasto compatto e non più sbricioloso.
Dividetelo ora in due pezzi , uno più grande di 2/3 e l'altro più piccolo di 1/3.
Stendete il pezzo di pasta più grande su di un piano leggermente infarinato dello spessore di 1 cm, rivestite  lo stampo scelto dopo averlo preventivamente unto (il mio non è a cerniera quindi ho aggiunto carta forno sul fondo, due strisce a croce leggermente più lunghe dello stampo per facilitare l'estrazione della torta,  ed unto bene le pareti), ritagliate la pasta in eccesso dai bordi.
Versate la composta di ciliegie sul fondo della pasta, livellate e a questo punto decorate con la pasta tenuta da parte.
Io ho steso l'impasto, con un tagliabiscotti ho ricavato tanti piccoli cuoricini e li ho sistemati sulle ciliegie, accavallandoli leggermente, formando due giri. Al centro ho sistemato delle ciliegie fresche non denocciolate tenute da parte.
Preparate la glassa sbattendo l'uovo con l'acqua e spennellate il vostro decoro. 
Cuocete in forno preriscaldato a 180°  ( regolatevi con il vostro forno) per circa un'ora e  15 minuti  e, a metà cottura, rispennellate il decoro con la glassa .
Sfornate, fate raffreddare e servite!
  
Non ha senso aspettare il momento giusto perché non arriva mai.  Quel momento non esiste. Forse la soluzione è avere un piccolo progetto ogni giorno.
  (Marcela Serrano)
Buon fine settimana a tutti !
Io me ne vado al mare :) !














Con questa ricetta partecipo alla  Re-Cake n. 9 del mese di giugno :
Balsamic Cherry pie


martedì 24 giugno 2014

I sapori delle tradizioni di famiglia per Abruzzo in tavola!






Vi avevo anticipato che sarei tornata presto ed eccomi qua, a presentarvi la ricetta  per la nostra bella pagina "L'Abruzzo in tavola"!
Siamo arrivati pian pianino all'estate, il primo caldo si fa sentire e quindi anche le nostre tavole si adeguano,  si ha voglia di cibi più veloci da preparare con gli ingredienti di stagione che  maturano generosamente sotto al sole.
Il tema scelto questo mese quindi,  vuole dare spazio alle nostre  ricette estive di famiglia, comunque tipiche abruzzesi e che ognuno personalizza come più gli piace!
Anche questa volta ho pensato tanto a quale ricetta scegliere, tra le tante che conosco e che mi ha insegnato mia madre che, in quanto a piatti tradizionali è imbattibile, ed alla fine ho scelto di presentarvene non una, ma due !
La prima , una ricetta semplicissima, ha radici lontane e profonde, tipica delle tradizione povera contadina che fortunatamente è arrivata fino a noi ed  è  sempre attualissima !
La seconda, altro non è che una variante della prima che, con l'aggiunta di un solo ingrediente, il pomodoro, acquista tutt'altro aspetto e sapore e diventa una pietanza  facile da preparare, gustosissima e nutriente .
Sto parlando dei "Peperoni fritti e uova " e dei "Peperoni, pomodoro e uova in Purgatorio", che nella mia famiglia  d'estate,  facciamo tutti, da mia madre, alle mie sorelle ed io.
Per prepararli  occorrono quindi pochi  ingredienti ma di qualità e di stagione: i pomodori ed i peperoni  maturi dell'orto,  le uova fresche e l'olio extra vergine d'oliva dell'ultima spremitura.
Vi basterà aggiungere una profumata pagnotta di pane fresco, possibilmente del tipo casereccio cotto nel forno a legna ed un fiasco di vino rosso, magari il nostro Montepulciano, schietto e generoso !

 Peperoni fritti e uova 
(Pipindun' e ove)
per 4 persone
800 g di peperoni cornetti rossi e verdi
3-4 uova
olio extravergine di oliva
sale, pepe

Come si fa 
Lavate ed asciugate i peperoni, togliete il picciolo, tagliateli a metà, eliminate i semi ed infine  tagliateli a listelle.
Fateli cuocere in una larga padella antiaderente con l'olio evo, circa mezzo bicchiere (mi raccomando non troppo olio, non devono essere sommersi!) , a fuoco vivace girando spesso per non farli bruciare, finchè non risulteranno appassiti. 
A questo punto scolateli un pò dell'olio in eccesso, rimetteteli in padella , salate e pepate.
Rompete le uova in un piatto, salatele moderatamente, sbattetele velocemente con una forchetta per amalgamarle,  versatele sopra ai peperoni fritti, riportate la padella sul fuoco, girate con un cucchiaio di legno fino a quando le uova cominciano a rapprendersi, fate colororire un pò e spegnete. I vostri peperoni fritti e uova sono pronti !
Questa pietanza è talmente versatile che diventa piatto unico per una cena veloce, contorno, antipasto sopra una bella bruschetta e farcitura meravigliosa per un bel panino che rimarrà morbido per ore.
Potete solo immaginare che bontà sia un panino preparato con due fette di pane casereccio ed una generosa porzione di peperoni fritti e uova? No? Allora dovete assolutamente rimediare!






 Peperoni e pomodoro con uova in Purgatorio
per 4 persone 
800 g di peperoni cornetti rossi e verdi
1,5 kg di pomodori rossi maturi (a pera o tondi)
4 uova (1 a testa)
olio evo
sale, pepe
1 ciuffo du basilico 

Come si fa 
Lavate e spellate i pomodori che devono essere ben maturi, dolci e saporiti, privateli dei semi, tagliateli a pezzetti, metteteli in una larga padella, aggiungete qualche cucchiaio di olio evo, 3-4 foglioline di basilico fresco, portate sul fuoco e fate cuocere dolcemente girando ogni tanto. Aggiustate di sale.
Nel frattempo , cuocete i peperoni seguendo lo stesso procedimento descritto sopra ma senza l'aggiunta delle uova e cioè,  lavate ed asciugate i peperoni, togliete il picciolo, tagliateli a metà, eliminate i semi ed infine  tagliateli a listelle.
Fateli cuocere in una larga padella antiaderente con l'olio evo a fuoco vivace girando spesso per non farli bruciare, finchè non risulteranno appassiti.
Una volta appassiti ,  salati e scolati, tuffateli nel pomodoro e fate andare insieme a fuoco dolce fino a quando il pomodoro non risulterà cotto. Ma, circa 10 minuti prima , fate lo spazio necessario per le 4 uova tra i peperoni  e  rompete le uova, una alla volta , direttamente nel tegame. 
Aggiustate di sale , aggiungete un pizzico di pepe , coprite con un coperchio e fate cuocere le uova per circa 10 minuti, fino a quando non avranno formato una pellicola bianca.
Spegnete, profumate con qualche fogliolina di basilico spezzettata e servite, con una bella pagnotta di pane casereccio ! 
Non siate avari con la quantità di pane, questo piatto ne vuole molto!
Buono sia caldo che freddo, è un vero paradiso di sapori autentici della  tradizione culinaria abruzzese.
Per quanto riguarda invece il nome, quelle "Uova in Purgatorio" vogliono ricordare quasi sicuramente le anime del Purgatorio, dal fatto che le uova cuociono tra le lingue di fuoco rosse  del pomodoro, rimanendo a galla !
Una piccola nota, chi non gradisce le uova, può ometterle, perchè peperoni e pomodori sono buonissimi anche senza.  Delle volte io li preparo proprio così , senza !
Spero di non avervi annoiato considerata la lunghezza del post e delle troppe fotografie, ma con due piatti come questi, con l'amore che provo per la mia terra , non sono riuscita ad essere più sintetica!
Salutantovi tutti, però non posso non consigliarvi di provare entrambe le ricette, forse mi ringrazierete per avervele fatte conoscere:) !









Alberi al porto turistico di Pescara

Incontri in spiaggia : il Fratino

Roseto degli Abruzzi

La costa dei Trabocchi (CH) e all'orizzonte la Maiella

San Vito Chietino


lunedì 23 giugno 2014

Di fresco, colori e profumi



Avevo già postato la ricetta della mia panna cotta allo yogurt ,  che però è passata  inosservata  perchè ero appena approdata in questo mondo a me sconosciuto e tutto da esplorare.
Un dolce al cucchiaio che preparo spesso specialmente durante la  bella stagione e che mi diverto a modificare e variare specialmente per quanto riguarda le salsine d'accompagnamento.
Un'altra bella modifica secondo me sostanziale, è l'aver scoperto e trovato finalmente l'agar l'agar che ha sostitutito i foglietti di colla di pesce .
Per una consistenza finale decisamente diversa e a me più gradita, cremosa e setosa e non non più gommosa. 
Considerato comunque che sono ancora in fase sperimentale con l'agar agar, sulle quantità mi devo  ancora perfezionare. Per esempio per questa ricetta, ne ho usato un  cucchiaino raso , senza pesare  e l'addensamento ottenuto è stato sufficiente per la presentazione nel bicchiere, ma poco sufficiente se avessi dovuto  sformarla per una presentazione impiattata.
Comunque la ricetta ve la lascio perchè è un dolcetto fresco, buono e a casa mia sempre gradito, specialmente di ritorno dal mare ! 
Per accompagnarla, ho preparato una composta di albicocche profumate alla lavanda, il tutto proveniente dal mio giardino :) .

Ingredienti :

(Per 8  bicchieri)
  500 ml di panna fresca
  340 g di yogurt greco (2 vasetti)
  150 g di zucchero di canna
semini di mezza bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto
  1 cucchiaino raso di agar agar  (o 4 fogli di gelatina)
Per guarnire :
8-10 albicocche mature
3-4 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di succo dì limone
fiori di 2 steli di lavanda 
  Come si fa
In un pentolino mettete poca panna e sciogliteci l'agar agar, aggiungete la restante panna, lo zucchero,  e i semi di vaniglia , portate sul fuoco e fate  bollire  molto dolcemente per 3-4 minuti, senza far mai alzare il bollore per non far formare bolle d'aria. 
Trasferite la panna in una ciotola e fate intiepidire.
Aggiungete lo yogurt greco e girate per amalgamare  alla panna. 
Riempite  a metà  (o pieni a seconda della grandezza) 8 bicchieri , fate raffreddare a temperatura ambiente ed infine  coprite la base con la pellicola trasparente e mettete nel frigorifero per circa 4 ore.
Preparate la composta tagliando a piccoli pezzi le albicocche dopo averle lavate , se preferite potete sbucciarle, operazione che io non ho fatto perchè  mi piace lasciare la buccia alla frutta di sicura provenienza, aggiungete lo zucchero (potete giostrare sulle quantità a seconda di quanto vi piace dolce),  il cucchiaio di succo di limone ed  i fiori freschi di lavanda lavati. Portate sul fuoco e fate cuocere per 10-15 minuti . Non occorre fare addensare troppo. Spegnete, fate raffreddare e conservate in frigo. Aggiungete la composta alla panna solo al momento di servire.
Guarnite se vi piace con un piccolo frutto fresco : io  ho aggiunto una fragola, le ultime ormai che arrivano dalle mie piccole piantine, ed una fogliolina di menta fresca ! 
Mi è piaciuto molto aggiungere i fiori di lavanda alle albicocche,  se ne avverte il profumo che io adoro senza essere troppo forte. 

Vi lascio augurando a tutti una serena settimana  e dandovi apputamento a prestissimo : torno a giorni con  la mia ricetta mensile per Abruzzo in tavola !

Patrizia




   






Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. 
(Ennio Flaiano)

Bentornata  Estate!!! 

giovedì 19 giugno 2014

Il giallo e le bananine


Si dovrebbe, almeno una volta ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.

  (Johann Wolfgang Goethe )




Era in archivio da tempo immemore.
Ma no, immemore no, ma da qualche mese sì,  cioè da Pasqua, quando avevo preparato le peschette dolci  per Abruzzo in tavola. 
Praticamente la ricetta è la stessa, quello che bisogna cambiare è la forma dei biscotti, la bagna e la farcia.
Le bananine sono dolcetti monoporzione tipici della mia zona che a me ricordano tanto quando li preparava la mamma di una mia amica di scuola e compaesana, con la quale sono cresciuta insieme. Che mangiate di bananine !
Dolcetti tanto golosi che io adoravo, con quel profumo di banana della bagna, quel ripieno fantastico di crema pasticcera, o cioccolato spalmabile e lo zucchero attorno da leccarsi le dita!
Alla buon'ora quindi, ho  deciso di pubblicare questa ricetta perchè è un pezzo della mia vita e perchè tipicissima della mia regione, l'Abruzzo !
E poi perchè  questo giallo  sia di buon auspicio e riporti il sole che manca da una settimana ormai.
Per farcire le mie bananine,  ho usato la buonissima Nocciolata Rigoni di Asiago , pur se la ricetta oginiale prevede l'uso di crema pasticcera.

Ingredienti
per i biscotti
500 g di farina 00 
 3 uova
1 tuorlo
70 g di burro sciolto
50 g di olio evo
150 g di zucchero
la scorza grattugiata  di 1 limone
2 cucchiaini di polvere lievitante per dolci
 Inoltre 
bagna alla banana analcolica o liquore alla banana  quanto basta
zucchero quanto basta
 pirottini di carta

Come si fa
In una ciotola o nella planetaria, montate  le uova con lo zucchero per qualche minuto, aggiungete l'olio, il burro sciolto, la scorza del limone ed amalgamate il tutto. 
Agiungete infine la farina setacciata con il lievito ed impastate fino a formare un panetto morbido ma lavorabile con le mani. Lasciate riposare mezz'oretta ma non nel frigo.
A questo punto formate delle piccole mezze lune avendo l'accortezza di assottigliare le punte e disponetele sulla placca del forno rivestita di carta forno, distanziandole un pò tra di loro.
Cuocete in forno preriscaldato a 160° per 15 minuti.  La temperatura dipende dai forni, comunque i biscotti non devono colorire troppo.
Sfornate, lasciate raffreddare .
Ora, se volte potete scavare un pochino i biscotti con un coltellino, oppure potete lasciarli interi, a seconda se volete far contenere più farcia o meno , a voi la scelta !
Preparate in un piatto la bagna con il liquore alla banana (o la bagna analcolica se li preparate per i bambini) con aggiunta di acqua e  zucchero  a  piacere per diluire un pò (ma potete anche non diluire).
Preparate  un piatto con lo zucchero semolato.
Passate velocemente i biscotti  nella bagna. Riempite ciascun biscotto con la Nocciolata , accoppiateli , ripassateli ancora nella bagna ed infine  rotolateli nello zucchero e ricopriteli uniformemente.
Disponete ciascuna bananina  sul pirottono di carta, , fate riposare un'oretta  e  servite.
Se volete farcire le vostre bananine con crema pasticcera, trovate la mia ricetta  qui.
Nota : il liquore alla banana si trova anche in crema , (io ne ho trovato uno artigianale molto buono), ovviamente va bene lo stesso ! 

Buona giornata !





venerdì 13 giugno 2014

Pioggia d'estate



Sapete cosè una pioggia d’estate?
All’inizio la bellezza pura che irrompre nel cielo, quel timore rispettoso che si impadronisce del cuore, sentirsi così irrisori al centro stesso del sublime, così fragili e così ricolmi della maestà’ delle cose, sbalorditi, ghermiti, rapiti dalla magnificenza del mondo.
Dopo, percorrere un corridoio e d’improvviso penetrare in una stanza piena di luce.
 Un’altra dimensione, certezze appena nate.
 Il corpo non e’ piu’ un’involucro, la mente abita le nuvole, sua è la potenza dell’acqua, si annunciano giorni felici, in una nuova nascita.
Poi, come lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, così’ la pioggia estiva, spazzando via la polvere mobile,  è per l’anima negli esseri un respiro infinito.
Quindi certe piogge d’estate si radicano in noi come un nuovo cuore che batte all’unisono con l’altro.

(da L’eleganza del Riccio di  Muriel Barbery )


Piove.
Piove, proprio di una pioggia d'estate mentre sto scrivendo , di quelle che non lavano via solo il caldo eccessivo( (non per me!)  di questi giorni.
Ogni volta che arriva un temporale estivo , ballano nella mia mente le parole bellissime della pioggia d'estate di Muriel Barbery.
Un libro che mi è rimasto dentro e che ho letteramente divorato.
Perchè non amo solo cucinare cose buone,  sono anche una gran "divoratrice" di libri.
Una passione la lettura, che ho dovuto rallentare  ma che comunque non abbandonerò mai.
E non c'è tempo migliore dell'estate per fare scorpacciate di libri.
Una sdraio, la brezza di mare,  creme solari, teli, pantaloncini corti, occhiali da sole.
E libri.

Ma le previsioni promettono temporali questo week end e, per quanto le pioggie d'estate hanno il loro fascino, non sono compatibili con quello che vorrei fare io durante i mie giorni di libertà.
Ma passiamo alla ricetta di oggi. 
In realtà questo è uno dei miei contorni estivi preferiti. Un contorno buono e versatile che io preparo sempre in gran quantità , appunto per farne avanzare per il giorno dopo e poterci condire la pasta.
Quando arrivano le zucchine dell'orto di mamma , praticamente mangiamo zucchine a volontà, quasi tutti i giorni.
A me non dispiace, mi piacciono così tanto!
Cerco di cambiare  ricetta ogni volta e le faccio girare.
Le più tenere e belle le metto sott'olio, dopo averle passate nell'aceto ed  aromatizzate con l'origano fresco . Che buon profumo che hanno i miei vasetti, quando d'inverno li apro ! Profumo d'estate !
Adoro  da matti la parmigiana di zucchine. O le zucchine ripiene. 
Grigliate e  condite con olio, balsamico, aglio e prezzemolo. 
Le quiche con le zucchine.  Il pesce con le zucchine.
E che meraviglia di croccantezza che sono  i "topacci"! 
Ormai li chiamiamo  tutti così : è stata  mia nipote a battezzarli topacci, i bastoncini croccanti e fritti di zucchine  della  sua adorata nonna! Una ricetta facile facile che magari vi passerò :) !
Ed infine, mi piace la  pasta, condita con le zucchine. Qualsiasi formato. Ma se corto è meglio !
Lo so che col caldo  accendere il forno può essere un problema.
Ma io vi lascio lo stesso la mia semplicissima ricetta.
Per le temerarie come me che il caldo, non lo temono affatto!
Contorno e condimento per la pasta. Buono sia caldo che freddo !

Ingredienti
5/6 zucchine
7/8 pomodorini datterini
1 ciuffo di prezzemolo
1 cipollotto novello (o 2 porri)
1 carota
50 g di parmigiano grattugiato
olio evo
sale, pepe
Inoltre
300 g di pasta formato ruote 
(o conchiglie o quel che preferite)
scaglie di parmigiano

Come si fa
Lavate le zucchine, dividetele a metà  nel senso della lunghezza e tagliatele a fettine sottili .
Raschiate e lavate  la carota, dividete anch'essa a metà e tagliatela a fettine sottili.
Affettate sottilmente la cipolla o i porri (a me piacciono molto!).
Lavate e tagliate i pomodorini in 4 pezzi e riunite tutte le verdute in una ciotola. Aggiungete il  prezzemolo tritato , il sale, il pepe e girate con un cucchiaio.
Trasferite le verdure in una pirofila da forno,  irrorate con  l'olio evo e fate cuocere per circa un'ora, in forno  a 190°-200°,girando le verdure con un cucchiaio a metà cottura circa.
Non aggiungete acqua.
Dieci minuti prima della fine della cottura, cospargete sulla superficie delle zucchine, il parmigiano grattugiato. Fate rosolare con il grill del forno.
Come già detto , è un ottimo contorno, ma anche un piatto unico ed un ottimo condimento per la pasta.
Vi basterà lessare la pasta, scolarla al dente e condirla con le zucchine al forno.
Buona sia calda che fredda, magari  se fredda, guarnita  con scaglie di parmigiano !

Buon fine settimana a tutti !
Patty 







martedì 10 giugno 2014

Estiva

Adoro i gusci croccanti di pasta brisée, quel loro profumo inconfondibile di pasta senza uova che sanno racchiudere  bene ogni cosa, dolce o salata e  specialmente la frutta. La preferisco di molto alla pasta frolla e la uso spesso per le mie crostate improvvisate. 
Mi piace lasciare che prenda colore perchè diventa ancora più croccante . E cosa può essere se la si spennella ? Divina :) !
Se poi dentro ci metti delle ciliegie rosse e maturissime, dolci e succose,  come resistere ?
Non ho molta voglia di cucinare in questo periodo, quando non lavoro , ho bisogno di stare  fuori. Sole, mare, passeggiate, pedalate.
Però un dolcetto della domenica tra una cosa e l'altra cerco di non farcelo mancare.
Con una manciata di ciliegie ed un guscio della mia pasta preferita,  ho preparato questa ... crostata, o cherry pie, non so come definirla. 
Un pò l'una e un pò l'altra. 
Mi sono divertita col decoro, avevo  una mela , ce l'ho messa, ho ritagliato dei fiorellini con gli avanzi di brisée e li ho appoggiati sul bordo  ed infine, al centro, come piccoli soldatini ,  ho allineato delle ciliegie intere senza denocciolarle.
Era proprio bellina la mia crostata. 
Era, perchè di ritorno dal mare Daniele ed io, tranquillamente seduti in terrazza,  ce la siamo mangiata tutta !


Igredienti
200 g di farina 00
50 g di farina di riso
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 pizzico di sale
scorza grattugiata  di 1 limone 
125 g di burro freddo
50 ml di acqua freddissima
Inoltre 
800 g di ciliegie (peso lordo)
100 g di zucchero di canna
1 mela
succo di limone

Come si fa 
Preparate la pasta brisée mescolanto nella planetaria le farine con lo zucchero ed il sale . Aggiungete il burro freddo a pezzetti e la scorza grattugiata del limone. Impastate velocemente per ottenere delle briciole. Versate infine l'acqua fredda ed amalgamate il tutto.  Date alla pasta la forma di una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per mezz'ora nel frigo.
Denocciolate le ciliegie dopo averle lavate ed asciugate, lasciandole possibilmente intere , raccoglietele un una padella, aggiungete lo zucchero e 2-3 cucchiai di succo du  limone, girate e portate sul fuoco. Fate cuocere per 10-15 minuti. Rimarrà del succo, quindi scolate le ciliegie tenedole in uno scolapasta. 
Stendete la pasta brisée su di un piano di lavoro leggermente infarinato, dello spessore di 1,5-2  cm,  avvolgetela nel mattarello e srotolatela sullo stampo unto con un pò di burro, fate aderire e ritagliate ai bordi la pasta in eccesso. Disponete sopra le ciliegie scolate . Sbucciate la mela, tagliatela a fettine sottili , irrorate con succo di limone per non farla ossidare e disponete le fettine sopra alla composta di ciliegie pardendo dal bordo ; lasciate un piccolo spazio al centro. Ricompattate i ritagli di pasta , stendetela di nuovo e con una piccola formina ritagliate dei fiori o quel che preferite.
Disponete i fiori leggermente accavallati sopra le mele, partendo dal bordo.
Lavate 10-12 ciliegie, asciugatele e disponetele  intere e senza denocciolarle, al centro della crostata .
Spennellate i fiorellini con il succo delle ciliegie, spolverate con dello zucchero di canna.
Cuocete in forno  preriscaldato a 180°-190° per circa 35-40 minuti .
Sfornate, fate raffreddare e gustate questa piccola bontà.Se vi piace, spolverate con poco zucchero a velo.
Buona, molto buona , profumata e croccantissima come piace a me! Le ciliegie ovviamente sono le nostre, del piccolo alberello che abbiamo in giardino .
Dimenticavo, il mio stampo è un ovale della Maxwell & Williams  che ho da diverso tempo, che avete già visto e che tanto vi è piaciuto.  Piace molto anche a me :) !

Buona giornata !









 
 ESTIVA

Attilio Bertolucci 

Che ora è questa che saluta

il muro sbiadito con calda luce
e silenzioso cenno, e sommuove
l'aria tremante di giugno?
Ardi immobile, azzurro,

lustrate foglie della magnolia
e tu fiore profuma il giorno,
consuma i tuoi petali bianchi
sino alla dissoluzione, a noi

gli occhi chiusi arrossa
il riverbero estivo cui
solitaria cicala s'accompagna.
nel sentiero della luce.


http://www.youtube.com/watch?v=A9tcadiuNL4 

(Marc Chagall - La passeggiata)
(Click!)



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Oggi pane salame domani "voglia di orto in tavola"

mercoledì 4 giugno 2014

Aspettando l'estate...




Sta arrivando... con giugno  finalmente arriva l'estate , la mia stagione !
Voglia di sole,  di mare, di relax, di pigrizia, di godere questo mio tempo preferito senza pensare troppo a tutto il resto.
E postare oggi questi biscotti, impastati  e fotografati in un giorno di pioggia, con un cielo grigio, aria  freddissima e poca luce, mi sembra quasi fuori luogo col sole dell'estate. Ma non danno l'idea di  piccoli salvagente ,i miei biscotti?
Li conoscete tutti , ne sono sicura, per quanto mi riguarda, ricordo  bene quando li ho conosciuti io, sul finire degli anni 70 (ero bambinetta :)!) . 
Un pomeriggio d'estate a casa di mia cugina, di ritorno dal mare, lei per la nostra merenda li tira fuori. 
- Le macine, sono buonissimi, mai provati?-
No, non li avevo mai provati. A casa nostra non si compravano spesso merendine e biscotti, ci piacevano poco e  si facevano in casa.
Però io non li avevo mai fatti.
La ricetta proviene da QUI , io  ho diviso a metà le dosi  ed ho aggiustato a mio piacimento.
Mi sono piaciuti veramente tanto, ma ho preso un appunto : la prossima volta aumenterò di almeno 50 g le dosi dello zucchero e proverò ancora per vedere se ho raggiunto la dolcezza desiderata.
Lo ammetto, sono poco dolci anche per me che non amo  dolci e biscotti... troppo dolci :) !
Felice giugno a tutti!
Un abbraccio
Patty

 
 https://www.youtube.com/watch?v=0CUVNTf1Lrk
(click !)

Ingredienti
240 g di farina 00
40 g di fecola
80 g di zucchero a velo (da aumentare almeno a  130 g)
50 g di burro
50 g di olio evo
mezzo uovo
3  cucchiai  colmi di panna fresca
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino raso di lievito per dolci

Come si fa
Mescolate insieme la farina, la fecola, lo zucchero ed il lievito. Rompete l'uovo in un piatto e sbattelelo leggermente per amalgamarlo. Unite metà dell'uovo alla farina , unite  l'olio, il burro morbido a fiocchetti,  la vaniglia, il sale, e la panna. Lavorate insieme tutti gli ingredienti. Otterrete un impasto non troppo morbido e piuttosto sbricioloso. Compattatelo con le mani ,  ponetelo sulla spianatoia coperta con un foglio di carta forno e stendetelo con  il mattarello dell'altezza di 1 cm circa. 
Ritagliate i biscotti con l'apposita formina se l'avete. Io non ce l'ho e non ne ho neppure una liscia della grandezza giusta (si vede dalle foto che i mie biscotti hanno  bordi irregolari) , quindi li  ho ritagliati con un bicchiere e per il foro centrale ho usato il beccuccio di una sac à poche . 
Disponeteli sulla placca del forno coperta di carta forno. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti o fino a quando risulteranno dorati.
Sfornate e fateli raffreddare. Si conservano in una scatola di latta per biscotti ,mantenendo per giorni tutta la loro fragranza e friabilità.









E questo è Rino. Un giorno ha bussato  alla nostra porta e noi l'abbiamo adottato con piacere!
Eravamo insieme in mansarda a fotografare biscotti :) , mi segue ovunque !