mercoledì 14 maggio 2014

L'oro rosso di Navelli e l' Abruzzo



Buongiorno ! Ci ritroviamo oggi con l'appuntamento mensile di "Abruzzo in tavola" che ancora una volta mi vede unita ad amiche blogger abruzzesi nella presentazione di ricette che vogliono rappresentare e raccontare piccole , grandi  storie, della nostra bella regione.
Questo mese la scelta è stata veramente stupenda e preziosa, perchè quello che vogliamo far conoscere è il nostro "oro rosso", lo "Zafferano DOP di Navelli", la cui produzione è un fiore all'occhiello per l' Abruzzo.
La mitologia greca attribuisce la nascita dello zafferano all’amore di un bellissimo giovane mortale  di nome Crocus,  per  una dolce ninfa di nome Smilace. 
La Ninfa, ahimè,  era però  la favorita del Dio Ermes, il quale,  per vendicarsi di Crocus, trasformò il giovane in un bulbo, dal quale nacque la piantina dello zafferano.
Lo zafferano è conosciuto da millenni : ne parlano nelle loro opere Omero, Virgilio e  Plinio. Viene citato nei papiri egizi e nella Bibbia .
I popoli dell'antichità lo usavano per la preparazione di profumi, unguenti e belletti e per la colorazione delle vesti.
Per quanto riguarda l'uso in cucina, lo zafferano era conosciuto in Italia sin dall'epoca romana. Si dice che i cuochi che riuscivano ad esaltare con lo zafferano le loro pietanze, erano molto contesi nelle famiglie patrizie. 
Nel  Medioevo l'Italia si impose come uno dei maggiori produttori e consumatori dello zafferano. 
In questo periodo, lo zafferano fece il suo ingresso nella piana di Navelli, grazie ad un monaco domenicano, il monaco Santucci.
Fu amore a prima vista, il monaco pensò di coltivare questa piantina nei suoi terreni nella piana di Navelli,  dove trovò un habitat molto favorevole . In poco tempo, venne  fuori uno zafferano di gran qualità e di molto superiore a quello coltivato in altre nazioni.
Rapidamente la coltura si estese nei dintorni e le famiglie nobili, che da poco avevano fondato la città di L’Aquila,  il nostro capoluogo di regione, iniziarono i loro fiorenti  commerci di questa preziosa spezia.
Nel corso del tempo la coltivazione dello zafferano ha attraversato non poche difficoltà ma oggi il rilancio dello zafferano e della sua coltivazione, grazie alla passione della gente locale, di noi abruzzesi forti e gentili (diciamolo pure!),  ha visto l'oro rosso di Navelli fregiarsi della dicitura DOP : Denominazione di Origine Protetta.
Cosa posso dire di più?
Solo che da parte mia ho pensato molto a quale ricetta proporre.
Ho seguito il mio istinto : perchè non far abbracciare quella che è una particolarità unica del territorio dell'Abruzzo? 
Il mare e la montagna. Perchè da lassù oltre i 2000 m si vede il mare e, da quaggiù, sulla spiaggia, lo sguardo si perde tra le cime che svettano all'orizzonte.
In questo caso l'altopiano di Navelli , 700 m s.l.m. , con il suo oro rosso, ed il nostro mare col suo pesce,  l'Adriatico, dove io vivo. 
Sono venuti fuori questi gnocchetti. A noi sono piaciuti tanto e quindi non posso che consigliarvi di provarli !


Ingredienti
per gli gnocchi per 3 persone
500 g di patate
150 g di farina 0 per pasta fresca
1 cucchiaio d'olio
2 cucchiai d'acqua
1 cucchiaino di stimmi di zafferano (o 2 bustine)
Per il sughetto di mare
4 calamari
10/12 scampetti
4 canocchie (cicale di mare)
(in tutto circa 500/600 g di pesce)
abbondante olio evo
1 spicchio d'aglio
1 pezzetto di cipolla 
sale, pepe, prezzemolo
stimmi di zafferano per guarnire

Procedimento
Lessate le patate in acqua leggermente salata, poi scolatele, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate direttamente sulla spianatoia infarinata. Lasciate raffreddare.
Fate  sciogliere lo zafferano : mettete gli stimmi  (o le 2 bustine) a sciogliere in 2  cucchiai di acqua calda per 5 minuti.  Se usate  gli stimmi , schiacciateli bene con il dorso di un cucchiaio.
Agiungete alle patate la farina , unite al centro l'olio e lo zafferano disciolto nell'acqua.
Lavorate il tutto per amalgamare bene l'impasto.
Dividetelo in tanti pezzetti , fate rotolare ogni pezzetto sulla spianatoia infarinata per ottenere dei cilindri dello spessore di un dito. Tagliate ogni cilindro a tocchetti per ricavare gli gnocchi.. Disponete gli gnocchi man mano che sono pronti, su di un vassoio infarinato con la semola.
Preparate ora il vostro sughetto. Avrete capito che a me cucinare il pesce del nostro mare piace moltissimo e visto che lo faccio spesso, mi è anche molto facile !
Un sughetto semplicissimo, poco lavorato, che esige pesce fresco, che sappia di mare e che  allo stesso modo, esalti  il profumo ed il gusto dello zafferano. Credo di essere riuscita nell'intento :) !
Eviscerate i calamari, tagliateli ad anellini e lavateli bene. Tenete da parte 4/5 scampi interi, sgusciate il resto ed  eliminate il filetto nero. Lavate le canocchie e praticate un taglio lungo su tutto il dorso : questa operazione darà al vostro sughetto un gran sapore, proprio grazie alla loro polpa.  In una larga padella di alluminio, affettate sottilmente la cipolla,  spellate l'aglio, tagliatelo in due pezzi e fate soffriggere dolcemente con abbondande olio per qualche minuto.
Aggiungete i calamari, salateli leggermente, tenete il fuoco dolce, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti. Aggiungete ora anche le canocchie, ricoprite e fate andare ancora 10 minuti. Infine, aggiungete gli scampetti sgusciati e quelli interi , una presa di prezzemolo tritato finemente, 3/4 stimmi di zafferano,  e fate finire di cuocere per altri 5-7 minuti. Salate solo alla fine se necessario, ma prima vi consiglio di assaggiare il vostro sughetto, aggiungete pepe a piacere. Eliminate l'aglio.
Una nota importante : tenete sempre il fornello  moderato ed abbiate l'accortezza di mantenere il vostro sughetto piuttosto liquido: proprio  del liquido saporito che rilasceranno i pesci: non deve assolutamente asciugare.
Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli non appena vengono a galla e conditeli facendoli saltare velocemente nella padella di alluminio col pesce. Impiattate, guarnite con altro prezzemolo fresco tritato, una grattata di pepe, stimmi di zafferano e servite ben caldi ! 

E con questa ricetta, lascio un grande saluto a tutti voi che avete il piacere di passare tra le mie pagine! Grazie per il vostro affetto !
Un saluto immenso va a anche alle  mie compagne di viaggio di questa bella rubrica che è  "Abruzzo in tavola" ! Sono molto felice di far parte di questo team , grazie per avermi coinvolta !
Al prossimo appuntamento, quindi !
Patrizia






14 commenti:

  1. un piatto meraviglioso pieno di gusto e sapore! grande Patrizia! <3

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  2. Patrizia, come sempre ci stupisci con ricette fantastiche, presentate stupendamente!! Hai fatto una scelta davvero azzeccata...l'unione tra il mare e i monti che caratterizza la nostra meravigliosa regione!! Il tuo piatto è a dir poco strepitoso e non vedo l'ora di provarlo!! Che fortuna per me poter imparare da delle bloggers così brave...!! Un abbraccio forte carissima e a presto, Mary

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  3. Tesoro non conoscevo la storia dello zafferano e che dire io amo utilizzarlo in cucina perché esalta ogni piatto e tu con questi gnocchi mare monti hai dato giustizia a questa spezia unica ...verrebbe voglia di attraversare il monitor per assaporarlo!! Un bacione grande

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  4. Patrizia è un piatto meraviglioso che racconta in maniera sublime la nostra terra!! Bellissimo lo zafferano che esce dalla conchiglia... un abbraccio carissima :)

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  5. Che piatto straordinario hai preparato, bravissima!!!

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  6. Grazie x tutti questi cenni storici su questa spezia così preziosa! Bellissimo e delizioso piatto, i miei complimenti!

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  7. un piatto da chef caraPatrizia un bacio simmy

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  8. complimenti, davvero un bel primo piatto, brava

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  9. Un piatto meraviglioso!!! gli gnocchi con il pesce mi mancava e devo rimediare presto!!! bravissima Patrizia!!! buona serata Tittina

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  10. Questo è esattamente il piatto che mi piacerebbe trovare sulla mia tavola oggi a pranzo! :) Meraviglioso Patrizia! Complimenti! ;)

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  11. sicuramente ottimi! che piatto! mi sta venendo fame di nuovo!

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  12. mamma mia che meraviglia questo piatto! devo assolutamente provare!

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  13. Carissime, non posso che ringraziarvi tutte e di cuore per i vostri commenti e le parole di apprezzamento !
    Questa è una ricetta alla quale tengo particolarmente, perchè lo avrete capito, amo molto la mia terra e le cose buone che produce ! Se provate la mia ricetta, fatemi sapere come l'avete trovata, ci terrei molto !
    Un abbraccio e grazie ancora
    Patty

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Grazie per l'attenzione e per i commenti che vorrai lasciarmi :) !
Patrizia