mercoledì 27 novembre 2013

L'ora del tè



Una pausa, quella del tè, che mi è sempre piaciuta pur se non è propriamente nelle nostre tradizioni ed usanze.
Ma in giornate come queste, fredde e calme, con la neve che fino a poco fa brillava sotto un pallido raggio di sole sulle colline e sulle cime del Gran Sasso, se ho la fortuna di esserea casa, è una coccola che mi va proprio di concedermi. 
E per il tè ci vuole anche un dolcetto !
L'idea era quella di preparare la famosissima Victoria Sponge Cake,  senza alcun ricordo di vacanze londinesi da rievocare nella memoria, ma semplicemente perchè è da tanto che mi propongo di provarla.
Ma il proposito è rimasto tale perchè che io cambi idea non è una novità e così ,al posto della torta, ecco che dal mio forno sono venuti fuori 9 piccoli cupcakes , nei pirottini  che la piccola patatina, la mia nipotina,   ha voluto comprarmi : zietta, sono belli vero? 
La regina Vittoria amava questo dolce che deve proprio a lei il suo nome. Per l'ora del tè, alle cinque.
Quale sia la ricetta originale non lo so, ho cercato qua e là e alla fine sono giunta alla conclusione che l'impasto della base, questa "spugna" molto soffice e "burrosa" , è molto simile a quello dei cupcakes, miei e di tanti altri  (trovate la versione al cacao qui, una delle mie ricette più lette!) e così quello ho usato. Ho aggiunto confettura di lamponi, lamponi freschi e panna montata per un risultato non male all'assaggio del mio tester preferito !

Ingredienti 
per 8-9 cupcakes
125 g di zucchero
150 g di farina 00
125 g di burro morbido
2 uova
semi di mezza bacca di vaniglia
1 cucchiaino di  lievito per dolci
Inoltre :
panna fresca
  zucchero a velo
confettura di lamponi
lamponi freschi o congelati

 Procedimento :
Lavorate  bene in una ciotola il burro morbido con lo zucchero finchè diventa cremoso, aggiungete  il primo uovo e fatelo  incorporare del tutto, aggiungete  il secondo uovo , i semi di vaniglia ed amalgamate bene.
Infine aggiungete  la farina e la polvere lievitante  precedentemente setacciate insieme.
Continuate a girare con le fruste fino al raggiungimento di una consistenza cremosa. 
Mettete un cucchiaino di impasto nei pirottini , livellate , incavate leggermente e aggiungete un cucchiaino di confettura di lamponi ed un lampone fresco o congelato, va bene lo stesso. 
Aggiungete infine altro impasto fino a riempire i pirottini per 2/3. Cuocete in forno preriscaldano a a 180° per circa 20-30  minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Montate la panna con lo zucchero a velo, riempite una tasca da pasticcere di panna montata e decorate ciascun cupcakes. Aggiungete a piacere confettini colorati.
































Con questa ricetta partecipo al contest di Giulia 

martedì 26 novembre 2013

Vellutata di zucca, patate dolci, funghi e un goccio di miele



Piove. Fa freddo. Sul Gran  Sasso  è scesa la prima  neve.
L'inverno non è ancora arrivato ed io sono già stufa.
Mi sembrano così lontane le belle giornate estive piene di sole.
Avrei voglia di disegnare soli dappertutto come fanno i bambini. Fare una magia e animarli che girano e riscaldano.
Non si può. Mi accontento del colore della mia vellutata, dell'arancio caldo delle zucche che sono tornate le protagoniste di questa stagione, del profumo intenso dei primi funghi raccolti tra i bosci e della carezza delle prime foglie che cadono.
Messi insieme sono un'illusione quasi perfetta dei colori delle giornate piene di  sole. 
Ecco, un pò di neve mi piacerebbe, col suo bianco avvolgente ...


Ingredienti 
per 4 persone :
650 g di polpa di zucca
350 g di patate dolci  americane
1 porro
1 cm di zenzero fresco
250 g di funghi pioppini o finferli o prataioli
olio evo
sale, pepe
acqua calda o brodo vegetale
miele di acacia

Procedimento :
Tagliate  la polpa di zucca a pezzetti e mettetela in una padella insieme al porro a rondelle e allo zenzero grattugiato . Pulite e tagliate a pezzetti anche le patate dolci (mentre fate questa operazione immergetele  in acqua fredda perchè si ossidano facilmente) ed unite alla zucca. Fate saltare gli ortaggi per qualche minuto con 2-3 cucchiai di olio evo, poi coprite con abbondante acqua calda o se preferite, col brodo vegetale (io preferisco l'acqua per non alterarne il sapore) e fate cuocere per una mezz'ora circa fino a quando risulterenno morbidi, aggiungete il sale e un pizzico di pepe. Se durante la cottura la zucca dovesse asciugare troppo, aggiungete acqua o brodo caldo.
Pulite i funghi , fateli stufare in padella con poco olio e salateli leggermente. 
Per questa ricetta l'ideale sono i funghi pioppini o i finferli ma io non li ho trovati e quindi ho ripiegato sui prataioli. 
Frullate la zucca cotta e riducetela in crema.
Porzionate in 4 ciotoline , aggiungete una cucchiaiata  di funghetti e con un cucchiaino, lasciate cadere qualche goccia di miele e a piacere, semi di zucca o altro tipo di semi.
Servite la vellutata  ben calda.

Buona serata ! 


mercoledì 20 novembre 2013

Tutto il calore di una zuppa





Fuori il vento fischiava forte. Faceva freddo, ma noi non lo sentivamo.
La legna scoppiettava allegra nel grande camino di pietra. A me piaceva starmene lì a guardare la danza  delle fiamme che si alzavano, si torcevano, ondeggiavano a destra e poi a sinistra,  sinuose, ballerine perfette. Rosse e  arancio . Le seguivo fino a quando si affievolivano nella calma di quelle sere. Era quasi ipnotico per me che di anni ne avevo pochi ma che avvertivo la rassicurante carezza di quel calore domestico mentre fuori impazzava il temporale.
Lei era vicino a me che sferruzzava .La osservavo rapita e cercavo di catturare i movimenti sfuggevoli dei  ferri che davano forma a quel semplice filo di lana. Erano quattro, non due, ci lavorava alternandoli. Faceva scarpette da notte per noi nipotine. 
Belle, piccoline, colorate  e con i pon pon.
Non ho mai imparato. A lavorare con i ferri sì, ma le scarpette solo lei le sapeva fare. 
Frammenti di ricordi, ritagli, piccoli flash che si accendono e che messi insieme non riescono a riportare alla memoria tutto quello che  mi piacerebbe  :  frammenti di ricordi di bambina .
Come quella grande pentola di rame sul fuoco che cuoceva zuppe. Il  profumo che invadeva la stanza, l'allegria che quel lento bollore sprigionava. 
Cuoceva zuppe per ore. Lei non aveva mai fretta. 
Neppure mia madre ne ha mai. Cucina per noi per ore, come faceva lei, sua madre, mia nonna.
E la sua zuppa di ceci è profumata, buona e confortevole come lo è un caldo abbraccio.
E ha sapore d' autunno.
Fuori piove e soffia il vento. I miei ragazzi rientrano.
-Che profumo! Cos'è?-
-Zuppa di ceci!-
Ingredienti
per 4 persone :
350 g di ceci secchi
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 pomodoro maturo
1 foglia di alloro
olio evo
sale, pepe
acqua 
Inoltre :
300 g di castagne
300 g di funghi porcini freschi 

Procedimento :
La sera prima mettete in ammollo i ceci in acqua fredda.
Il giorno dopo, scolateli e risciacquateli con cura . Mettete i legumi nella pentola di coccio con la cipolla affettata, l'aglio, la carota , il sedano e  il pomodoro tutti a pezzetti , un filo d'olio e coprite d'acqua. 
Portate lentamente a bollore e fate cuocere a fuoco basso, con il coperchio,  per due-tre ore, dipende dal tipo di ceci che usate o comunque fino a quando saranno teneri.
Nel frattempo pulite i funghi, tagliateli a pezzetti e fateli appassire per qualche minuto in una padella con un filo d'olio.
Incidete e lessate anche le castagne ma non le cuocete del tutto,  eliminate la buccia e la pellicina .
L'ultima mezz'ora di cottura dei ceci, unite nella pentola di coccio i funghi e le castagne intere (si spezzeranno da sole o comunque potrete romperle voi alla fine, non devono disfarsi) e fate insaporire cuocendo ancora lentamente. Aggiustate di sale .  
Servite la zuppa  caldissima con un filo d'olio , crostini di pane e una grattata di pepe se vi piace .
Pe una zuppa più densa, prelevate qualche cucchiaiata di ceci cotti, schiacciateli con i rebbi di una forchetta e riunite poi nella pentola girando la zuppa per amalgamarla.
Se durante la cottura dovesse essere necessario aggiungere acqua ai ceci, aggiungetela ben bollente, mai fredda !






 Ed anche con questa ricetta partecipo al contest
 del blog Beatidudini in cucina :

lunedì 18 novembre 2013

Fagottini di zucca e spinaci

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Le zucche mi piacciono molto.
Mi piace il giallo-arancio del loro colore simile al sole , mi piacciono tutte le forme nelle quali si forgiano: lisce o bitorzolute, rotonde o allungate, ad uncino o col cappello, giganti o piccoline,  dolci da mangiare o ornamentali e  belle da guardare.
Ho fatto qualche ricerca per saperne qualcosa di più  sulla zucca perchè sono tanto curiosa ed ho scoperto che in molte mitologie la pianta della zucca  è legata all'acqua, alla fertilità, alla nascita e all'origine della vita e sono tante le storie che la vedono protagonista in tal senso.
Ed è sicuramente magica se la ritroviamo protagonista nelle favole; di certo non è un caso perchè nelle favole nulla è casuale!
Ed io  torno un pò bambina perchè se penso alla zucca penso anche ad una magia , la più famosa senza dubbio è quella narrata nella favola di Cenerentola !
E la zucca in cucina?  E' dolce e ipocalorica, sazia ma non ingrassa , è così ecclettica e trasformista che la puoi mettere dove vuoi !
Io l'ho racchiusa in questi piccoli scrigni per un antipasto sfizioso ed ho giocato accostando l'arancio intenso della sua polpa con il verde degli spinaci, per un connubio di sapori  e colori speciale ed allegro!
Da un vecchio ritaglio di giornale, una ricetta da me riarrangiata :

Ingredienti 
per 12 fagottini:
2 rotoli di pasta sfoglia rotonda 
400 g di polpa di zucca al netto degli scarti
400 g di spinaci freschi al netto degli scarti
1 cipolla
1 scalogno
2 cucchiai di olio evo
80 g di  caciotta  grattugiata
50 g di parmigiano grattugiato
1 tuorlo
pane grattugiato 
sale, noce moscata

Procedimento :
Tagliate la zucca a piccoli  dadini delle stessa grandezza, mettetela in un tegame con 1 cucchiaio di olio e la cipolla affettata sottilmente, fate rosolate per 4-5 minuti, aggiungete 2-3 cucchiai di acqua, insaporite con il sale, la noce moscata e lasciate cuocere per una decina di minuti fino a quando risulterà morbida ed asciutta. 
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in padella  con 1 cucchiaio d'olio. Unite gli spinaci lavati e tagliuzzati, coprite con un copercio  e fate cuocere per 2-3 minuti. Aprite, fate evaporare il fondo di cottura, togliete dal fuoco ed aggiungete il parmigiano grattugiato.
Srotolate la pasta sfoglia, assottigliatela un pò con il mattarello e ricavate,  con una formina tonda, 12 dischi di 8-9 cm di diametro da ogni sfoglia. Cospargete 12 dischi di pane grattugiato, distribuite sopra uno strato di spinaci lasciando il bordo pulito, proseguite con la caciotta grattugiata e concludete con la polpa di zucca.
Spennellate con l'acqua  i bordi dei restanti dischi, coprite il ripieno e sigillate bene.
Spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e cuocete in forno a 200° per circa 15  minuti.
Sfornate, lasciate riposare 5 minuti e servite. Buoni davvero ! 

Buona settimana !

"Va in giardino e portami una zucca." Cenerentola subito andò a cogliere 

la più bella che le riuscì di trovare, e la portò alla comare, senza capire 

come mai quella zucca l'avrebbe fatta andare al ballo. La comare la vuotò, 

e quando non fu rimasta che la sola scorza, la percosse con la sua bacchetta
("Salagadula, mencica bula, bibbidi-bobbidi-bu!")

e la zucca fu subito mutata in una bella carrozza tutta dorata. 
 (Charles Perrault) 
 
 


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Con questa ricetta partecipo al contest
 del blog Beatidudini in cucina :



venerdì 15 novembre 2013

Involtini di tacchino con pomodori secchi



Dopo i miei dolcetti, oggi è la volta di un secondo o un  veloce piatto unico piuttosto leggero e molto ma molto gustoso che riscontra grandi consensi tra i miei commensali e che ho proposto l'ultima volta proprio domenica a pranzo con tutta la mia famiglia  allargata riunita!
Ma non posso non lasciare la mia versione della ricetta senza prima ringraziare la mia amica carissima  Federica , perchè è stata lei a proporli sul  suo blog , dove vi consiglio di andare a leggere perchè  spiega e illustra anche i passaggi da fare !
Grazie di cuore Federica,  per  me avere  delle ricette in comune  con te e condividerle è molto bello perchè  tu sei  bravissima oltre che tanto generosa e  tanto disponibile !

Ingredienti 
per 4 persone 
4 fettine di fesa di tacchino
una manciata di olive nere leccino (le nostre!) o di Gaeta
una decina  di pomodori secchi sott'olio
100 g di caciotta dolce
1 uovo
mollica di pane o fette di pancarrè 
1 rametto di timo fresco
sale, pepe
olio evo
vino bianco secco

Procedimento
Battete le fettine di carne dolcemente per non romperle e se sono troppo grandi tagliatele in due pezzi e salatele leggermente.
Preparate la farcia tritando con un coltello  i pomodori secchi sgocciolati , le olive e la caciotta o se preferite, tritate tutto nel mixer.
Sbriciolate la mollica di pane o il pancarrè privato della crosta e uniteci le foglioline di timo fresco.
Distribuite un poco di farcia su ogni fettina di carne ed arrotolate formando degli involtini. Legate ogni involtino con dello spago o fermateli con uno stuzzicadenti. Io non metto nulla perchè se ben arrotolati, non si muovono  . Sbattete l'uovo in un piatto. 
Passate ogni involtino prima nell'uovo e poi nella mollica di pane ricoprendoli bene  e adagiate i rotolini sulla teglia ben oliata . Non metto carta forno perchè senza si forma più crosticina. Irrorateli con un filo di olio evo e una spruzzata di vino bianco.
Cuocete in forno a 200° per 20 minuti circa, io li giro una volta sola. Risulteranno molto morbidi dentro e croccanti fuori!
Servite ben caldi su di un letto di insalata verde ed accompagnati da una bella insalatina mista.
Nota : potete sostituire il  formaggio, per chi è intollerante,  con 100 g di prosciutto cotto tritato.

Un saluto con l'augurio di buon fine settimana che finalmente è arrivato; che sia foriero di cose belle !



giovedì 14 novembre 2013

Brioches con pere e marmellata di arance amare



Ci sono delle ricette che partono male,  ma che alla fine fortunatamente, riescono ugualmente bene anche quando tutto trama contro di loro, quando tutta una serie di eventi sfavorevoli che ti vedono uscire in fretta da casa, compromettono il naturale svolgimento e fanno seriamente pensare di dover buttare tutto e riprovarci. 
Poi però va a finire che alle due e mezza del mattino, accendi ugualmente il forno e aspetti pazientamente che le tue piccole creazioni prendano colore e siano pronte, prima di buttarti tra le braccia di Morfeo che dispettosamente soffia sulle tue palpebre che ti tradiscono e non vogliono far altro che cedere !
Però,  nonostante questa partenza non proprio favorevole, dicevo, le mie briochine sono venute morbide come nuvole... Ma  poi qualcuno le ha mai toccate le nuvole ? Sono così soffici come  sembra solo a guardarle?
E' un lievitato anche questo, ispirato da una ricetta di un numero della  rivista Alice cucina  che prevedeva l'utilizzo di pere a pezzetti nell'impasto, ricetta che però io ho modificato in corso d'opera non avendo a disposizione il lievito madre e  alla quale ho fatto delle aggiunte.  Comunque, il prossimo passo che mi piacerebbe tanto fare, è un lievitato di quelli più elaborati, con le pieghe,  impasti e rimpasti, quelli  da professionisti, ma credo di non essere ancora pronta, non per mancanza di buona volontà o pazienza, quelle  non mi mancano, ma perchè questo tempo che mi perseguita, questo tempo che ogni giorno mi sfida quasi beffardo, corre più di me, quasi fosse un centometrista , nonostante che io di certo gli dia del filo da torcere !
Va beh, passiamo alla ricetta và !  E poi oggi è tornato a splendere il sole, dopo tre giorni ininterrotti di pioggia  e conseguente rischio alluvione che ogni volta ci tiene col fiato sospeso.
Buon giovedi !


Ingredienti
per circa 18 brioches :
600 g di farina 00
2 uova
1 tuorlo
120 g di zucchero di canna
250 g di latte
90 g di burro freddo
12 g di lievito di birra
1 pizzico di sale 
2 pere abate
succo di 1 arancia
marmellata di arance amare

Procedimento 

Sbucciate le pere, tagliatele a piccoli cubetti e immergetele nel succo d'arancia.
Sciogliete lo zucchero ed il lievito nel latte appena tiepido e versatelo nel bicchiere della macchina del pane o dell'impastatrice con la farina ed il pizzico di sale  . Amalgamate fino ad ottenere una massa omogenea e poi inserite le uova impastando per mezz'ora . Poco prima della fine del ciclo dell'impasto, agiungete il burro freddo tagliato a pezzetti ed amalgamate il tutto  . Infine, sgocciolate le pere dal succo d'arancia ed aggiungetele delicatamente all'impasto. Lasciate lievitare nella macchina del pane o in un contenitore coperto per circa 1 ora e mezza. Vedrete che lieviterà davvero tanto.
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata e ricavate tante piccole palline, io ne ho fatte 18, trasferitele sulla teglia rivestita di carta forno piuttosto distanziate, spennellate con un poco di latte nel quale io ho diluito mezzo cucchiaino di marmellata di arance amare e lasciate lievitare di nuovo per altre due ore. 
Spennellate nuovamente, cospargete di zucchero di canna la superficie ed infornate  a 180°-200° per circa 20 minuti . Sfornate e lasciate raffreddare.
Quando saranno fredde, con una tasca da pasticcere munita di cannuccia  praticate un foro sotto e al centro di ogni brioche e spruzzateci dentro marmellata di arance amare.
A me il gusto della marmellata di arance amare piace tantissimo, il mio vasetto lo ha fatto in casa mia zia con i frutti del suo albero. Sto aspettando anch'io che maturino le arance amare del  mio alberello per farne marmellata, troppo buona ! Se non gradite il suo sapore, potete ovviamente sostituirla con confettura di pere o di altri frutti.

 




lunedì 4 novembre 2013

Torta di rose al burro e cannella

 

Di week end lunghi ne vorrei ogni settimana.
Perchè un giorno in più fa decisamente la differenza. 
Quante cose si possono fare e quante cose si possono non fare!
Perchè stare un pochino in ozio o in totale relax, mi domando, è fare o non fare? Dipende dai punti di vista, o come diceva una vecchia canzone, "dipende da che punto guardi il mondo, tutto dipende" !
Ma io anche nel mio "oziare" trovo cose da fare, ma che bello che è farle senza fretta e senza dover rispettare l'orologio che inesorabilmente segna il tempo ! Quando sabato mio marito è rientrato e mi ha trovata in cucina dove mi aveva lasciata , mi ha chiesto che cosa stessi ancora facendo , - shhhhhhhhh - gli ho risposto - sto oziando !-perchè io un cucina mi rilasso completamente.
Questo è un lievitato del quale sono soddisfatta , perchè l'ho messo a punto un pò alla volta, perchè come spesso mi accade, parto da un'idea e poi cambio completamente e realizzo una cosa diversa , perchè il tempo che occorre affinchè la pasta lieviti avanza tutto e si può impiegare a fare (o non fare!) altro e poi, perchè mio cognato e non solo lui, ha trovato questa torta strepitosa, tanto che è finita in pochissimi minuti! L'ho portata come "assaggio" a casa dei miei dove ci riuniamo per  le nostre cene di famiglia  allargata e numerosa ed è stata un successo!
Sono soddisfazioni , no? Per me si :) !

 Ingredienti :
300 g di farina 00
80 g di zucchero di canna 
100 g di latte 
90 g di burro (40 + 50)
3 tuorli
10 g di lievito di birra
semi di 1/2 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale
Inoltre per la farcia:
90 g di burro a temperatura ambiente
70 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella (o più a seconda dei gusti)
 Procedimento 
Fate sciogliere il lievito di birra nel  latte tiepido e sciogliete a bagnomaria 40 g di burro . Nel boccale della planetaria o in quello della macchina del pane (per i lievitati  io uso la mdp) inserite i tuorli, lo zucchero, il latte con il lievito sciolto, il burro fuso, un pizzico di sale, la vaniglia , in ultimo la farina ed avviate.   
Lavorate l’impasto a lungo (il ciclo dell'impasto della mia mdp dura mezz'ora)  fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio ; sciogliete  a bagnomaria il restante burro (50 g) e versatelo sull'impasto. Lasciate lievitare  per almeno due ore. Quando avrà raggiunto il doppio delle dimensioni originarie, riavviate l'impastatrice ed impastate velocemente  per far amalgamare il burro fuso e alla fine lasciate  riposare l'impasto per 10 minuti .
Riprendete la pasta e  su un piano di lavoro leggermente infarinato, stendetela con un mattarello dandogli  forma rettangolare della misura di cm 30 x 35 circa.
Preparate la farcia amalgamando il burro morbido con lo zucchero  e la cannella e stendetela, con l'aiuto di una spatola, sul vostro rettangolo di pasta.
Arrotolate quindi l’impasto su sé stesso iniziando dalla parte più lunga e tagliate in 8 pezzi della stessa grandezza. Foderate una tortiera del diamentro di 24 cm con carta forno e disponete i rotoli di pasta partendo da quello centrale, lasciando degli spazi vuoti tra l'uno e l'altro.
Cospargete la superficie con poco zucchero di canna , coprite con una tovaglia piegata in più strati e lasciate lievitare ancora due ore. 
Quando le rose avranno quasi  raddoppiato di volume,  cuocete in forno già caldo a 180°-190° per circa 40  minuti
Una volta sfornata la vostra profumatissima torta di rose al burro e cannella, lasciate raffreddare , cospargete con un velo sottile di zucchero a velo e servite !
Massimo dice che è un dolce che fa tanto Natale e pomeriggi pigri  passati a casa  a coccolarsi, con una tazza di cioccolato in mano o una tazza fumante di tè e un dolce che evoca sapori e profumi di cose buone, di ricordi , di tenerezza e calore familiare ! Direi che ha ragione ! E sarà un caso che mentre la sfornavo in TV passava il nuovo spot  tutto natalizio dell'Ikea, bellissimo tra l'altro? Boh! 

Buona settimana e un grazie di cuore a voi che tra le mie paginette trovate "qualcosa di buono" di vostro gradimento e che passando di qua mi dimostrate il vostro affetto ! Grazieeeeeee!!!