venerdì 29 marzo 2013

Pastiera napoletana



Ci sono sapori e profumi che ti basta chiudere gli occhi per sentirli e a me piace pensare che è nelle stanze della memoria che aleggiano, quelle stanze che noi creiamo con i ricordi e che restano intatti ed incontaminati come fa una cellophane ...con un cibo sottovuoto! Poi basta socchiudere quella porticina, arieggiare la stanza ed eccolo che il profumo inizialmente ti investe e poi ti  avvolge come un caloroso abbraccio. 
Una cosa strana però è che il profumo ed il sapore di questo dolce di origine napoletana è legato ai miei ricordi sbiaditi di bambina, strana perchè non riesco a ricordare con precisione il come e il quando l'ho immagazzinato, so solo che è "antico", forse sicuramente è legato ad una  mia zia di origine napoletana, forse l'ho annusato per la prima volta grazie a lei, chissà!
Di certo il ricordo più recente  è legato al profurmo e al sapore delle pastiere che abbiamo gustato durante un lungo week end di aprile a Sorrento, anni fa,  in un ristorante da favola,  a picco sul mare!
Tutto questo per dire che la pastiera napoletana, pur non essendo io campana, è un dolce che adoro letteralmente e mi domando perchè non lo preparo più spesso.
Potrei dare tante giustificazioni, ma di fatto non serve , basta solo che dica che per questa Pasqua, la pastiera l'ho preparata, per me e per le donne di famiglia, considerato che è a noi che piace tanto, contenta di esserci riuscita perchè fino all'ultimo, pensavo proprio di doverci rinunciare, almeno prima di Pasqua !
Di ricette ne ho diverse, tutte più o meno valide, ma visto che a me ogni tanto (spesso) piace cambiare- aggiustare-riprovare, quella di seguito altro non è che un "arrangiamento mixato" delle varie ricette!

Ingredienti :
per la pasta frolla
400 g di farina 00
2 uova
150 g di zucchero
200 g di burro freddo
1 pizzico di sale
per il ripieno di ricotta:
500 g di ricotta di pecora
(o di bufala se la trovate)
4 tuorli
200 g di zucchero
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
100 g di candidi a piacere
 semini di 1 stecca di vaniglia
cannella a piacere
per il grano :
300 g di grano cotto
400 ml di latte
20 g di burro
la scorza di un'arancia grattugiata

Procedimento:
Preparate la pasta frolla impastando in una ciotola o nella planetaria la farina con lo zucchero le uova, il pizzico di sale ed il burro tagliato a pezzetti. Lavorate velocemente, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela a riposare nel frigo almeno mezz'ora .
Nel frattempo fate cuocere il grano in una casseruola insieme al latte, la scorza dell'arancia e il burro mescolando continuamente, fino a quando tutto il latte sarà assorbito . Spegnete e fate raffreddare. 
Setacciate la ricotta in una ciotola e lavoratela  insieme allo zucchero. Aggiungete i tuorli,  la cannella, l’acqua di fiori d’arancio e i canditi. Infine aggiungete il grano cotto. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riprendete la pasta dal frigo, lasciatene un terzo da parte e stendete la pasta rimanente in un disco più grande dello stampo.  Rivestite con la pasta frolla lo stampo del diametro di 24 cm  e dai bordi alti,  avendo cura di lasciare che la pasta esca fuori dai bordi . Riempite la base con la crema di ricotta e grano, livellatela con un cucchiaio e  tagliate dalla circonferenza dello stampo la pasta in eccesso. 
Riprendete la pasta tenuta da parte, stendetela e ricavatene delle strisce lunghe che andrete a disporre a forma di griglia, sulla torta.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora e mezza.
Lasciate raffreddare e ricordate che la pastiera napoletana è molto più buona il giorno dopo della sua preparazione!



Con questa ricetta vi saluto e  vi lascio i miei auguri più belli di una serena e felice Pasqua a voi che siete mie "compagne di viaggio" in questa avventura per me all'inizio che non credevo potesse essere tanto gratificante!
Grazie della vostra presenza e  dei vostri commenti che mi fa sempre un gran piacere ricevere e che mi sprona ad andare avanti !

Patrizia


Ed aggiungo anche questa ricetta al contest di Dana per la sua e nostra dolce Pasqua!


Il nuovo contest

giovedì 28 marzo 2013

Uova con sopresa!


L'idea  e la ricetta di queste uova tanto belline l'ho trovata  tempo fa  in questo blog molto interessante e mi sono detta : - è da provare!-
Anche se il tempo a disposizione in questi giorni è troppo poco, anche se mi sono ritrovata ad impastare e preparare le uova a notte fonda e stanchissima, niente da fare:  quando qualcosa attira la mia curiosità niente può farmi desistere! Sono peggio di  una scimmia :) !
Però alla fine, quando ho tirato fuori i miei ovetti dal forno, che soddisfazione che ho provato !
Così carini, così simpatici e... anche buoni !
Vi lascio la ricetta che io ho dimezzato ed aggiustato e con la quale ho riempito solo sei uova, le uniche col guscio bianche che avevo! Da dire però che secondo me con queste dosi si riempiono tranquillamente ...  altre 6 uova , 4 sicuramente, considerando che è avanzato dell'impasto che io  ho cotto in pirottini di carta!

Ingredienti 
per 6  (12) uova
2 uova
70 g di farina 00
80 g di zucchero
60 g di burro
100 g di cioccolato fondente 
1 cucchiaio di cacao amaro 
1 pizzico di sale. 
 
Procedimento
La prima cosa da fare è preparare le uova: con  la punta di un cavatappi forate la parte inferiore del guscio, spezzate il guscio delicatamente per praticare un piccolo foro che vi permetterà di riempirlo.
Ci vuole un poco di pazienza ma è semplice ! Svuotate le uova e lavate i gusci vuoti  con acqua fredda.  
Riempite una ciotola con acqua salata (100 g di sale per 1 litro di acqua) ed immergetevi i gusci riempendoli ; lasciateli immersi per mezz'ora.
Passato tale tempo, svuotate i gusci e metteteli ad asciugare con il foro verso il basso  su carta assorbente.
Quando sono asciutti, introducete all'interno di ognuno poco olio, girateli tra le mani  per far ungere bene  l'interno, rimetteli su carta assorbente per  far perdere l'olio in eccesso.
Preparate ora la base di cioccolato che altro non è che un brownie . Sciogliete a bagnomaria il burro con la cioccolata, lasciate raffreddare un pò. Nel frattembo sbattete in una ciotola  le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungete il cioccolato e il burro fusi, la farina, il pizzico di sale ed il cacao amaro. Amalgamate bene il tutto.
Riempite una tasca da pasticcere con l'impasto ottenuto e posizionando la bocchetta nel foro del guscio d'uovo, riempitelo per 2/3, non di più perchè  durante la cottura la pasta si gonfia, riempirà tutto l'uovo e un  pò di pasta uscirà  fuori.
Posizionate le uova su uno stampo da muffin ,ovviamente con il foro rivolto verso l'alto e cuocete in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti.
Tirate fuori le uova e con un panno umido, pulitele della pasta in eccesso. Non aspettate che si raffreddino perchè questa operazione diventa più difficile.
Non fanno tanto Pasqua e primavera? La primavera che chissà dov'è fuggita! 






 Ed anche con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Dana del blog



Il nuovo contest

mercoledì 27 marzo 2013

Pesto di rucola e mandorle profumato al limone

Un pesto veloce, una salsa mordiba, una crema avvolgente, credo siano definizioni tutte adatte a questo condimento semplicissimo a base di rucola, mandorle  e formaggio profumato al limone .
L'ho preparato oggi per condire le mie orecchiette perchè anche nei giorni più frenetici e di corsa, un bel piatto di pasta, e solo quello, è qualcosa che mi gratifica e che cerco di non farmi mancare, condito con verdure crude o cotte poi è il massimo! Perchè diciamolo, i miei primi piatti preferiti sono quelli colorati di verde!

Ingredienti
50 g di rucola
80 g di mandorle pelate
40  g di pecorino
(ho usato un pecorino
sardo non troppo forte)
1 cucchiaio di parmigiano
100 ml di olio evo
la scorza di 1 limone  grattugiata
sale 

Procedimento
Mettete gli ingredienti nel mixer e frullate il tutto. Aggiustate di sale ed è pronto!
Ho usato questo pesto per condire delle orecchiette fresche, aggiungendo solo un poco di acqua di cottura della pasta.
Il pesto si presta per accompagnare anche uova sode,  frittate e pesce, per esempio come salsina su di una insalata di polpo e patate  la vedo proprio bene, magari diluita con l'aggiunta di poco olio e succo di limone. 




Con questa ricetta partecipo al contest del blog di Tiziana  " Cucinando e assaggiando"

lunedì 25 marzo 2013

Cannelloni di crespelle al ragù


Con  le crespelle, "scrippelle" come le chiamiamo noi, si possono preparare diversi piatti tipici che rappresentano la mia regione, come le "Scrippelle 'mbusse", ossia le  crespelle in brodo, oppure il  "timballo di scrippelle",  una specie di lasagna un pochino più ricca e condita: ricette sicuramente elaborate e che richiedono tempo nella preparazione; ricette importanti che affondano le loro radici nelle nostre tradizioni  alle quali io sono fortemente legata e che vorrei tanto non si perdessero! 
Un aiuto nella preparazione di questi piatti viene dal fatto che le crespelle si possono tranquillamente preparare il giorno prima, ed è quello che ho fatto io per realizzare questi cannelloni, altra preparazione possibile con le "nostrane crêpes", con ragù di carne macinata, il mio primo piatto della domenica, quando finalmente posso passare più tempo in cucina!

Ingredienti per le scrippelle:
(per 4 persone):
 6 uova
  6 cucchiai di farina 00
(1 cucchiaio di  farina per ogni uovo)
 6 bicchieri d'acqua
(un bicchiere d'acqua per ogni uovo)
un pizzico di sale

Ingredienti per il ragù :
 400 g di carne macinata mista
(vitello e maiale)
5 cucchiai di olio
1 carota
1 costa di sedano
1 mazzetto di prezzemolo
1 cipollotto
1/2 bicchiere di vino rosso
1 l di passata di pomodoro
(la mia è home made)
sale e pepe
Ingredienti per la besciamella:
 2 bicchieri di latte
2 cucchiai rasi di farina 00
una noce di burro
una grattata di noce moscata
Inoltre:
Parmigiano grattugiato

Preparazione
Preparate la pastella amalgamando in una ciotola capiente le uova con la farina girando per evitare che si formino grumi,  unite l'acqua poca alla volta. Riscaldate una padella antiaderente con poco olio eliminando quello in eccesso, versatevi un mestolino di pastella alla volta, stendetelo  uniformemente  scuotendo la padella affinchè si crei uno strato sottile: le crespelle non devono essere spesse come le crêpes.
Quando i bordi della crespella iniziano a staccarsi, giratela e fatela cuocere brevemente anche dall’altra parte, tenendo la fiamma bassa. 
Continuare così  fino a esaurimento della pastella.
Disponete le crespelle pronte su di un canovaccio pulito per farle asciugare e raffreddare. 
Di solito io le preparo la sera prima, poi le tengo in un luogo fresco e asciutto coperte da un canovaccio per farcirle il giorno dopo.  
Per il ragù scaldate in una pentola l'olio e unite le verdure tagliate a pezzettini piccoli, fate rosolare dolcemente per 10 minuti. Aggiungete la carne macinata e lasciate rosolare anch'essa per 10 minuti.  Quando la carne è  colorita  e sbriciolata, aggiungete il vino rosso e fatelo evaporare. A questo punto  aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e cuocete per circa 1 ora a fuoco basso.
Per la besciamella, sciogliete il  burro in un padellino, amalgamete la farina e tostatela sul fuoco, aggiungete un pizzico di sale e una grattata di noce moscata, infine versate il latte tiepido e girate per non far formare grumi. Riportate sul fuoco e fatela addensare un pochino senza che indurisca troppo, deve essere una besciamella piuttosto liquida.
A questo punto preparate i cannelloni : di volta in volta spalmate la superficie delle scrippelle con un un poco di besciamella, una cucchiaiata di ragù e una spolverata di parmigiano grattugiato, ripiegate i lembi esterni  per dare una forma più aggraziata e arrotolate.
Imburrate una pirofila, disponetevi i cannelloni, irrotateli con un pò di besciamella, qualche cucchiaio di ragù e una spolverata di parmigiano. Cuocete in forno preriscaldato per  25-30 minuti a 180°.
Se dovessero scurire troppo, copritele con della carta stagnola.
Lasciate riposare per qualche minuto e servite a tavola !


Un saluto e buona settimana a tutti !

giovedì 21 marzo 2013

Benvenuta Primavera!

Finalmente è qui, annunciata da un flebile venticello
 e da un sole birichino 
che gioca a nascondino tra  nuvole bianche, 
la Primavera,  è arrivata!

Buona Primavera a tutti , semplicemente!

Patrizia 


Primavera vien danzando
vian danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialle;
e poi rose, a fasci e a mucchi.

(Angiol Silvio Novaro)

 
I fiori della Primavera sono i sogni 
dell'inverno raccontati, la mattina,
al tavolo degli Angeli.

(Khalil Gibran)


martedì 19 marzo 2013

Zeppole di San Giuseppe


Un augurio  a tuti i papà  oggi 19 marzo festa di San Giuseppe è d'obbligo oltre che un piacere!
Il mio augurio speciale va al mio papà al quale voglio un mondo di  bene e al papà di mio figlio, che da tanti  anni è al mio fianco e che è veramente...  un bravissimo papà! 
Per loro un dolce classico e di certo il più gradito, le zeppole di San Giuseppe ripiene di crema! 

Ingredienti 
per la pasta choux
(per 20/25 bignè circa)
150 g di farina 00
100 g di burro
250 ml di acqua
5 uova
un pizzico di sale
Inoltre, per farcire
crema pasticcera
amarene sciroppate
zucchero a velo

Procedimento
Versate l'acqua  in un tegame unite il burro ed una presa di sale e portatela sul fuoco. Non appena l’acqua inizierà a bollire, togliete il tegame dal fuoco e buttateci dentro la farina  mescolando bene e velocemente  in modo da evitare che si formino grumi. Rimettete sull fuoco e mescolate con rapidità girando  con vigore il composto con un cucchiaio di legno fino a quando la pasta avrà una consistenza liscia e morbida e  si staccherà dalle pareti . Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare un pò. Aggiungete al composto un uovo alla volta e girate con forza la pasta per far amalgamare bene l'impasto non aggiungete il successivo uovo  se non sarà  completamente  assorbito il precedente. A questo punto mettete la pasta in una tasca da pasticcere con  la bocchetta liscia  e formate dei mucchietti di pasta rotondi della grandezza che preferite  su una teglia foderata con carta forno. 
Cuocete i bignè in forno  per 15 minuti a 200°  . Trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 180° e cuocete la pasta choux  per altri 10 minuti, trascorso tale rempo, spegnete il forno e lasciate all'interno i bignè per altri 10-15 minuti con lo sportello leggermente aperto per a fare asciugare  l'interno dei bignè. 
Un volta freddi,  riempiteli con la crema pasticcera (la mia ricetta la potete trovare QUI ), guarnite con amarene sciroppate e cospargete di zucchero a velo.




lunedì 18 marzo 2013

Pizza di Pasqua



Ed anche questa ricetta fa parte delle nostre tradizioni e... dei miei ricordi, legati alla mia adorata nonna materna.
Non era Pasqua senza la sua pizza lievitata; si chiama così, pizza, anche se è dolce ed il nome fa pensare a tutt'altra pizza...
Ed io le vedo ancora là, le pizze di nonna, allineate davandi al grande camino di pietra a lievitare, prima di essere cotte nel forno a legna.
Lei non pesava niente, faceva parte di quella generazione di donne che le misure le aveva negli occhi e nelle mani ed il bello  è che il risultato era sempre lo stesso, perfetto!
Cara, dolce nonna! Mettere a punto la ricetta per me non è stato semplice  e manca ancora qualcosa, però il sapore e la consistenza è la sua, è della pizza di Pasqua di nonna anche se posso ancora migliorare...
Con le mie dosi ho realizzato due pizze piccoline e quattro extra mignon (stampini di alluminio usa e getta), pensando a quelle piccoline che faceva lei e che portava a benedire in chiesa la notte della veglia e che poi mangiavamo il giorno di Pasqua prima del pranzo, insieme alle uova sode, benedette anch'esse. 
Questa usanza l'abbiamo ancora, adesso ci pensa mia madre a far benedire pizze e uova .

Ingredienti 
(primo impasto)
180 g di farina 00
100 ml di latte
1 cucchiaino di zucchero
20 g di lievito di birra fresco
(secondo impasto)
4 uova
200 g di zucchero
100 ml di olio e.v.o.
150 ml di latte
400 g di farina
essenza di vaniglia
scorza grattugiata di un limone 
70 g di uvetta sultanina
70 g di arancia candita a pezzetti

Procedimento
La sera prima sciogliete il lievito nel latte tiepido ed impastate in una ciotola o nella planetaria insieme alla farina e allo zucchero.  Lasciate lievitare in una ciotola coperta da un canovaccio, per tutta la notte. 
La mattina successiva  riprendete la pasta lievitata e rimpastatela nella planetaria , aggiungendo le uova, l'olio, il latte , l'essenza di vaniglia, il limone e la farina . Lavorate bene il tutto fino ad ottenere una pasta morbida  che sarà impossibile lavorare con le mani . A questo punto aggiungete l'uvetta precedentemente messa a  bagno nell'acqua tiepida e l'arancia candita a pezzetti, girate ed incorporate il tutto. Volendo si può aromatizzare la pizza anche con semi di anice.
Preparate gli stampi ungendoli e infarinandoli; io uso due pentole tipo quelle che usava mia nonna,   piccoline del diametro di 14 cm e alte 13 cm , giuste per queste dosi .
Dividete l'impasto nelle due pentole e lasciate lievitare per diverse ore, sette o otto circa , coprendole con una tovaglia piegata in più strati e mettendo in mezzo agli stampi, una pentolina di acqua bollente. Quando il composto sarà lievitato fino ad arrivare a 2 cm circa dal bordo , le pizze sono pronte per la cottura.
Infornate in forno preriscaldato a 180° e lasciate cuocere per 40  minuti circa.




Con questa ricetta partecipo al contest  del blog Il tempo in cucina
di Dana,  "Una dolce Pasqua"

Il nuovo contest

giovedì 14 marzo 2013

Maccheroni alla chitarra con le polpettine

Rosso. Rosso come il  pomodoro.
E' sicuramente il  rosso il colore preferito a casa mia per quanto riguarda il condimento della pasta.
Ed al primo posto nella nostra classifica di gradimento c'è sicuramente un bel piatto di maccheroni alla chitarra con il sugo di carne e le polpettine, le  pallottine come le chiamiamo noi !
E' un primo piatto di pasta tipico della mia regione e che fa parte delle nostre più antiche  tradizioni e che sulle tavole delle feste più importanti, non manca mai! Ovviamente esistono diverse versioni della chitarra all'abruzzese  che varia anche da una  provincia all'altra e quindi, da buona abruzzese, ho anch'io la mia versione che è quella che le donne di famiglia , nonna e mamma, mi hanno insegnato!
Purtroppo però (e questo è grave!) io non ho l'attrezzo per preparare i maccheroni, la chitarra appunto, i maccheroni li preparo con la classica macchinetta della pasta. Mia madre invece la chitarra ce l'ha ed io sono fortunata perchè lei spesso, quando prepara i maccheroni alla chitarra, lo fa anche per noi figlie !
Ed eccola qua, la nostra ricetta :

Ingredienti per i maccheroni
(per 4 persone)
4 uova
250 g di farina 0
150 g di farina di semola rimacinata

Ingredienti per il sugo :
400 g di carne di vitello  :
muscolo o carne da spezzatino 
3 - 4 pezzi di gallina :
per esempio un coscio, un'ala e un pezzo di petto
1 costa di sedano
mezza cipolla
1 carota
sale
olio e.v.o.
1/2 bicchiere di vino bianco
1,5 - 2  l di passata di pomodoro
Parmigiano o pecorino o entrambi per condire
Ingredienti per le polpettine :
250 g di carne  di vitello macinata
una grattata di noce moscata
1 cucchiaio d'olio
sale

 

Procedimento :
Mettete sulla spianatoia la farina, disponetela a fontana e rompete  al centro le uova . Impastate a lungo fino ad ottenere un impasto  non eccessivamente duro, regolandovi con la sensibilità delle mani se aggiungere o togliere un pò di farina. Mettetela a riposare coperta da un canovaccio per mezz'ora. 
Trascorso tale tempo, riprendete  la pasta e stendetela con la macchinetta in sfoglie non troppo sottili. Infine passate ogni sfoglia  nell’apposito rullo formato spaghetti che dovrebbe avere la forma quadrata e non tonda.
Se possedete una chitarra invece, procedete stendendo la pasta con il mattarello per ottenere una sfoglia ruvida  e sottile e  tagliate la pasta a strisce larghe a seconda della larghezza della chitarra. Appoggiate ogni sfoglia sulla chitarra e con il mattarello premete con forza in modo tale che la pasta venga tagliata dai fili d'acciaio.

Preparate nel frattempo il sugo di carne mettendo a soffriggere in  una pentola capiente,  la cipolla con l'olio extra vergine d'oliva, tuffatevi la carne tagliata a pezzetti, aggiungete la carota ed il sedano tagliati  in due pezzi e lasciate rosolare. Sfumate con il vino bianco e quando sarà evaporato, salate la carne  e copritela  con un paio di bicchieri di acqua calda. Incoperchiate la pentola e lasciate cuocere per circa un'ora, controllando e girando di tanto in tanto e, se occorre, aggiungete altra acqua. Quando l'acqua sarà tutta assorbita, aggiungete la passata di pomodoro, coprite di nuovo col coperchio e lasciate cuocere il sugo a fuoco basso per  1 ora/1 ora e mezza, aggiustate di sale. Il segreto di questo sugo saporito è proprio la cottura lenta e lunga, tanto che alla fine la carne sarà talmente morbida che si taglierà con una forchetta e diventa un ottimo secondo!
Mentre il sugo cuoce, preparate le polpettine insaporendo la carne macinata con un pò di sale, una grattata di noce moscata e  un cucchiaio d'olio, girate per amalgamare bene.
Bagnandovi il palmo della mano, prendete pochissima carne alla volta e formate delle piccole polpettine, devono essere non più grandi di una nocciola ,per intenderci.
Una volta pronte, cuocetele in una padella antiaderente con poco olio e qualche cucchiaiata del sugo di carne per circa 10 minuti.
Lessate i maccheroni in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il sugo di carne, un pò di parmigiano o un pò di pecorino oppure entrambi  (se vi piace). Guarnite infine i maccheroni con le polpettine, impiattate e servite !

Note : Per il sugo di carne si usa molto in Abruzzo  anche la carne di agnello o di maiale, che dona al  condimento un sapore decisamente più forte , dipende dai gusti . Per questo condimento, non siate avari con l'olio e neppure col pomodoro, il formato di pasta vuole che si abbondi .

Le polpettine 

Il peperoncino

La chitarra 




Con questa ricetta partecipo, per il colore rosso, al contest del blog "Fiordirosmarino"

lunedì 11 marzo 2013

Maritozzi con la panna


C'è uno storico bar-pasticceria dalle mie parti che fa dei maritozzi con la panna meravigliosamente buoni e dove non posso non fermarmi ogni volta che ci passo davanti,  per addentarne uno!
Solo a guardali allineati nella vetrinetta, mettono voglia ! Il segreto della loro bontà è sicuramente la sofficità e la mordibezza incredibile della pasta brioche  lievitata che si scioglie in bocca!
E' tanto che cerco di mettere a punto una ricetta soddisfacente per ricreare la fantastica mordibezza di questi piccoli panini e forse... ci sono riuscita perchè questa che vi presento,si avvicina molto al risultato che cercavo : i miei maritozzi sono venuti soffici  e morbidi!
Sì, sono soddisfatta !Anche perchè chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti, rimangono soffici e morbidi per 3-4 giorni ; per conservarli come appena sfornati, basterà congelarli. 
Io li ho farciti con la panna montata, ma si possono farcire anche con  crema e cioccolato .
Riporto  la ricetta divisa  in due parti, rispettando gli ingredienti di ognuna e i due tempi di lavorazione, perchè penso che sia più semplice.
 

Ingredienti e procedimento
per il 1° impasto:
(per circa 13-14 pezzi) 
250 g di farina 00
100 ml di latte
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio di oliva
1 pizzico si sale
10 g di lievito di birra fresco

Sciogliete il lievito nel latte tiepido . Mettete su una spianatoia o nella planetaria la farina, l'uovo l'olio, lo zucchero, il pizzico di sale ed il latte con il lievito sciolto. Impastate il tutto fino ad ottenere un'impasto liscio ed omogeneo. Lasciatelo lievitare in una ciotola coperta da un canovaccio per 4 ore.

Ingredienti e procedimento 
per il 2° impasto:
180 g di farina
100 g di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di olio di oliva
3 cucchiai di acqua calda
50 g di uvetta
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 albume per spennellare
Inoltre, per farcire :
500 ml di panna fresca
50 g di zucchero a velo
mandorle affettate

In una ciotola o nella planetaria unite la farina, l'uovo, lo zucchero, la vaniglia e l'olio . Aggiungete a questi ingredienti la palla di pasta ormai lievitata e impastate incorporando 3 cucchiai di acqua calda fino ad ottenere un composto piuttosto morbido. Ammorbidite l'uvetta in acqua calda per dieci minuti, strizzatela ed unitela all'impasto.  Lavorate a lungo la pasta ed infine , ricavatene dei panini oblunghi e disponeteli su una teglia foderata con carta forno , piuttosto distanziati tra di loro. Coprite con una tovaglia piegata in più strati e lasciate lievitare per 6 ore (anche 1-2 ore in più non guasta!) . Triplicheranno di volume. 
Trascorso questo tempo, preriscaldate il forno a 180°, spennellate i maritozzi con l' albume ed infornate . Cuocete per 20 minuti a 180°, non di più , devono rimanere soffici e non seccare.
Lasciate raffreddare e nel frattempo montate la panna con lo zucchero a velo. Praticate un taglio sulla superficie di  ogni maritozzo e riempite con la panna montata. Decorate con le mandorle affettate e spolverateli  con lo zucchero a velo. 




Con questa ricetta partecipo al  giveaway del blog  La cuisine très jolie

giovedì 7 marzo 2013

Farfalle agli asparagi e uova mimosa

Un primo piatto che fa tanto primavera e otto marzo, la festa a noi donne dedicata e che io personalmente ho voluto preparare apposta per me e con un giorno di anticipo, giusto per andare controcorrente ! Sì, perchè i primi piatti con le verdure, di tutti i tipi, sono i miei preferiti ! Ho seguito non alla lettera, ma con qualche aggiustamento,  una ricetta della rivista "Cucina no problem" di marzo , una ricetta semplice, veloce e tanto gustosa!

Ingredienti 
(per 4 persone)
500 g di asparagi
2 tuorli  sodi
350 g di farfalle  piccole
3 cucchiai di parmigiano
2 cucchiai di olio
uno stracchino
sale, pepe

Procedimento 
Eliminate la parte legnosa dei gambi degli asparagi e spellate la parte rimasta col pelapatate, lavateli  e lessateli in acqua bollente salata per 4-5 minuti. Una volta cotti, tenete da parte qualche punta per guarnire e mettete i restanti asparagi nel mixer insieme all'olio, il parmigiano, lo stracchino il  sale e  il pepe. Frullate velocemente il tutto. Nel frattempo mettete a bollire dell'acqua salata  in una pentola e al bollore cuocete le farfalle al dente. Diluite la crema di asparagi con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e versatela in una ciotola insieme alle farfalle . Condite la pasta e impiattate mettendo sopra ogni piatto le punte di asparagi tenute da parte. Spolverizzate infine con i tuorli d'uovo sodi .
Per questa operazione, mettete un uovo alla volta in un passino a maglie fitte e lavorando sopra al piatto da guarnire, schiacciatelo con il dorso di un cucchiaio.
E... Buon otto marzo a noi tutte, così :
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

(Michele Luongo)

Con questa ricetta partecipo, per il colore verde, al contest del 
Blog "Fiordirosmarino"

Partecipa al mio nuovo contest scade il 14 Aprile 2013

mercoledì 6 marzo 2013

A proposito di ricette...

"-Vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto!-
- Lo so, adesso lei mi dirà :- Si impara sbagliando!-
- No, quello che stavo per dirle, e lei lo sa meglio di tutti, è che sono le ricette che uno si inventa quelle che funzionano meglio di tutte!" -

(dal film "Sapori e dissapori")

 Buona giornata!


lunedì 4 marzo 2013

Cupcakes al caffè e noci con crema al burro



























Una ricetta poco impegnativa per i dolcetti della domenica, tratta da uno dei miei libri dedicati a questi dolcetti americani  veloci da preparare. Ho apportato una sola modifica alla quantintà dello zucchero della crema al burro di accompagnamento , secondo me eccessiva , considerato che non amo le creme troppo dolci tanto da risultare stucchevoli e ci ho preso !

Ingredienti :
(per 12 piccoli cupcakes)
150 g di farina autolievitante
125 g di burro leggermente salato ammorbidito
125 g di zucchero 
2 uova
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
50 g di noci a pezzetti
2 cucchiaini di caffè solubile
2 cucchiaini di acqua bollente
Per la crema di burro al caffè:
150 g di zucchero a velo (io ne ho messo la metà , 75 g)
100 g di burro ammorbidito
1 cucchiaino di caffè solubile
2 cucchiaini di acqua bollente
noci e chicchi di caffè per decorare

Procedimento:
Mettete il burro, lo zucchero, le uova, la farina e il lievito in una ciotola. Aggiungete il caffè miscelato con l'acqua bollente  e lavorate con lo sbattitore finchè il composto non diventa soffice e cremoso. Aggiungete le noci spezzettare , girate e suddividete il composto in 12 pirottini di carta.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Trasferite su una griglia a raffreddare.
Miscelate il caffè in polvere con l'acqua bollente per la crema al burro . Montate con il burro e lo zucchero a velo in una ciotola fino ad ottenere una crema densa e liscia.
Spalmate la crema con una spatola su ciascun  cupcakes o in alternativa, usate una tasca da pasticciere. Decorate con mezza noce o chicchi di caffè.







sabato 2 marzo 2013

Lo strudel... nella torta!


Avevo voglia di rifare lo strudel di mele già da un pò perchè è un dolce che ci piace molto e ci ricorda le vacanze estive passate tra Austria e Alto Adige, tra gli splendidi scenari montani del Tirolo e del Sud Tirolo. Quanti strudel abbiamo mangiato tra un 'escursione e l'altra, alla fine della salita, nei vari rifugi ! Di tutti i tipi, con la sfoglia sottile, con la frolla tipo biscotto, con o senza creme di accompagnamento, ma sempre e comunque col suo gusto inconfondibile di mele e cannella che tanto ci piace!
Così sere fa, ho tirato fuori una ricetta che avevo ricevuto con gli auguri di Natale da un hotel del Tirolo e invece di farci il classico strudel ho pensato di trasformarlo in torta :  la frolla del guscio ben si è prestata a questo adattamento. Risultato? Eccellente, il sapore classico e la forma tra una torta di mele e una apple pie, l'unico errore che ho fatto è stato usare una teglia troppo larga e quindi la frolla è venuta troppo sottile e friabile, la prossima volta userò una teglia più piccola!

Ingredienti : 
Pasta 
300 g di farina 00
200 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli d'uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci 
la scorza grattugiata di un limone
Ripieno  
3 grosse mele Golden
30 g di zucchero
30 g di uvetta sultanina
20 g di pinoli (o mandorle a lamelle)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere 
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di rum
mezzo limone spremuto 

Procedimento :
Setacciate in una ciotola la farina con il lievito,aggiungete i tuorli, lo zucchero, il sale , la vaniglia e la scorza del limone. Aggiungete anche il burro a dadini ed iniziate ad impastare il tutto rapidamente fino ad ottenere una pasta morbida e senza grumi. Avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate e tagliate a fettine sottili le mele, conditele in una ciotola aggiungendo il succo del limone, lo zucchero, la cannella ,il rum,  l'uvetta e i pinoli (o le mandorle) .  
Riprendete la pasta e dividetela in due pezzi uguali. Stendete il primo pezzo e sistematelo in una tortiera imburrata (la mia era di 26 cm di diametro, troppo larga, penso sia meglio una teglia di 22 cm per avere un guscio più spesso), cospargetela con il pane grattugiato e sistematevi tutte le mele. Stendete il secondo pezzo di pasta sopra un foglio di carta forno della grandezza della teglia e aiutandovi con la carta, adagiatelo sul ripieno di mele sigillando i bordi.
Spennellate la torta con poco latte e cospargetela con lo zucchero, praticate un piccolo taglio al centro che servirà per far uscire il vapore , infornate in forno già caldo a 180° e cuocete per 30-35 minuti circa.