giovedì 28 febbraio 2013

Orecchiette con le rime di rapa




Ho un grande feeling con la Puglia. Una regione che conosco abbastanza e che ho girato e continuo a girare spesso, grazie alla vicinanza geografica e all'amicizia che ci lega ad alcune famiglie pugliesi che vivono qui.
Mi piacciono i suoi colori,  i suoi sapori, il suo calore, mi piace il suo meraviglioso mare che vede la sua massima espressione nelle incantevoli Isole Tremiti e nelle assolate e pigre spiagge salentine.
Mi piacciono le città bianche , quel bianco calce abbagliante che sembra trasportarti altrove, tanto richiama paesini greci e  tunisini, tipicamente mediterranei .
Insomma una terra che sento particolarmente vicina, anche nel cibo, soprattutto nel cibo che ha quasi gli stessi nostri profumi.
Che dire di un buon piatto di orecchiette con le cime di rapa? Ci vado matta ! Un piatto semplice ma che nella sua semplicità trova la massima esaltazione di quei sapori che adoro : pasta  bianca fresca, verdura, un buon olio di oliva e niente più  !
Ammetto di non aver mai provato a fare le orecchiette a mano, le compro già pronte ma credo che prima o poi ci proverò ad impastarle !
La ricetta delle orecchiette è quella originale della mia amica, che però ho visto riportata anche in un mio  volume di cucina regionale , dedicata alla Puglia !

Ingredienti :
(per 4 persone)
350 g di orecchiette fresche
1,5 kg di cime di rapa
1 pezzo di peperoncino rosso
1 spicchio d'aglio
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale

Procedimento :
Mondate le cime di rapa, lavatele in acqua fredda,  selezionate le infiorescenze e le foglie verdi più tenere.
Cuocetele in acqua bollente salata per 10-15 minuti, scolatele e tenetele da parte. Nel frattempo cuocete nella stessa acqua bollente le orecchiette.
Contemporaneamente fate soffriggere nell'olio il peperoncino e l'aglio , scolate le orecchiette e aggiungetele insieme alle rape nella padella con l'olio facendole saltare velocemente.
Impiattate e servite. 

Nota : Nella ricetta delle orecchiette alle cime di rapa è solito aggiungere 2 filetti di acciuga nell'olio con l'aglio e il peperoncino.

 San Nicola, Isole Tremiti

mercoledì 27 febbraio 2013

Insalatina di baccalà


Questa insalatina è l'ideale servita come antipasto freddo o tiepido  insieme ad altre portate di pesce, per una cenetta tra amici o semplicemente a due!
A me piace molto, ed è anche facile e veloce da preparare, una volta ammollato il baccalà !
E' pure ... patriottica !

Ingredienti per 4 persone
4-5 filetti di baccalà ammollato di media grandezza
un mazzetto di rucola
scaglie di parmigiano
una decina di pomodorini
un peperone rosso arrostito
olio, sale, pepe e aceto balsamico

Procedimento :
Lessate i filetti di baccala o se preferite, cuoceteli sulla piastra lentamente per non farli bruciare.
Sfilettateli ed eliminate le spine , conditeli in un piatto aggiungendo la rucola, le scaglie di parmigiano, il peperone rosso tagliato a listarelle sottili . Irrorate con olio extra vergine di oliva e , aggiungete il  sale (se necessario) e il pepe . Guarnite con i pomodorini tagliati a metà e leggermente salati, spruzzate con l'aceto balsamico e servite. 


lunedì 25 febbraio 2013

Cestini con carciofi, broccoli e patate



Dal numero di gennaio de "La cucina italiana" una ricetta che mi è piaciuta subito, al solo guardare la foto di copertina della rivista, a questi tortini dedicata.
Ho voluto provare a rifarli apportando delle modifiche personali, dovute più che altro al fatto che non avevo tutti gli ingredienti disponibili, complice una pigra domenica pomeriggio di pioggia di quelle che proprio non hai voglia di uscire di casa.


Ingredienti per 8 cestini :
Per i cestini :
1 uovo
50 ml di acqua
50 ml di olio
farina 00 quanto basta
Per il ripieno :
8 carciofi
200 g di ricotta
300 g di patate
300 g di broccoli
3 cucchiai di parmigiano
un ciuffo di prezzemolo
mezzo bicchiere di vino bianco
1 spicchio d'aglio
1 limone 
1 foglia di alloro
olio, sale e pepe 


Procedimento :  
La ricetta originale della rivista prevede la prepazione degli involucri dei cestini con la pasta sfoglia pronta che io non avevo. Ho quindi preparato una base croccante impastando un uovo con 50 ml di acqua e 50 ml di olio d'oliva e la farina necessaria ad ottenere un impasto liscio e non troppo duro che ho lasciato riposare coperto da una ciotola.
Nel frattempo pulite i carciofi eliminando le foglie esterne e lasciando un poco di gambo, immergeteli man mano nell'acqua acidulata col succo di limone affinchè non anneriscano.
Metteteli a testa in giù in una padella con poco olio, il prezzemolo, lo spicchio d'aglio con la buccia ,sale,  il vino bianco e qualche cucchiaio di acqua  e lasciate cuocere  per una ventina di minuti o fino a quando saranno teneri. 
Lessate intanto le patate e i broccoli separatamente. 
Insaporite i broccoli in padella con poco olio, il sale il pepe e il prezzemolo a fiamma vivace per 3-4 minuti, spegnete e schiacciateli con una forchetta.
Schiacciate anche  le patate lesse con una forchetta . In una padella mettete poco olio, una foglia di alloro e lasciate riscaldare. Quando l'olio sarà caldo, togliete l'alloro,  aggiungete la ricotta e il parmigiano , girate per qualche minuto ed infine incorporate  le patate e il fondo di cottura dei carciofi, aggiustate di sale e pepe.
Riprendete la pasta e stendetela sottilmente ricavando 8 dischi poco  più grandi degli stampini  ( io ho usato degli stampini in alluminio  usa e getta) ; foderate gli stampini con la pasta lasciandola debordare di almeno 1 cm. 
Distribuite sul fondo di  ogni cestino una cucchiaiata di patate e ricotta, farcite i carciofi con i broccoli e  accomodateli nel cestino premendo leggermente, volendo ai lati potete rimettere ancora un pò di patate e broccoli riempiendo  così per bene ogni cestino. 
Spolverizzate con il parmigiano , ungeteli con l'olio e cuoceteli a 180° per circa 30 minuti . Sfornate, sformate e servite : a  me sono piaciuti tantissimo !   
Nota : potete usare la pasta sfoglia per creare i vostri cestini come prevede la ricetta originale, a voi la scelta!


 
 

giovedì 21 febbraio 2013

La mia piccola chiffon cake




Non so per quanto tempo ho rimandato la preparazione di questa torta semplicissima e che nei blog gira a più non posso,  principalmente perchè non ho lo stampo (prima o poi lo comprerò), poi perchè a richiesta c'era sempre qualcos'altro da preparare di più gradito , poi perchè in certi periodi i dolci, non so dire perchè si mangiano meno, insomma tanti di quei  perchè e per come, fino a quando ho detto -  basta, adesso la devo fare  e come và, và -!
Come và và perchè alla fine ho dimezzato le dosi di una ricetta che avevo segnato nel mio quadernino di appunti, la più semplice e veloce.
Devo dire che il risultato è stato al di sopra delle mie aspettative e  mi ha molto soddisfatta : la mia piccola chiffon cake è venuta  alta alta (finalmente una ciambella alta!) soffice soffice, dal sapore paradisiaco e molto  carina nella forma nonostante abbia usato uno stampo da budino.
Eccola qua, la mia ricettina dimezzata e riadattata alle mie esigenze !



Ingredienti :
3 uova
150 g di zucchero
150 g di farina 00
90 ml di acqua
60 ml di olio di semi di girasole
1 pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci
4 g di cremor tartato
la scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Procedimento:
In una ciotola mettete la farina setacciata con il lievito, aggiungete i 3 tuorli, lo zucchero, il sale, l'acqua, l'olio, la vaniglia, la scorza grattugiata del limone e lasciate così.
In un'altra ciotola sbattete a neve ben soda e ferma i 3 albumi ai quali avrete aggiunto il cremor tartaro.
Riprendete l'altra ciotola e con una frusta amalgamate bene tutti i gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto aggiungete con una spatola gli albumi montati a neve, poche cucchiaiate  per volta, facendo ben attenzione a non smontarli.
Versate l'impasto nello stampo assolutamente non imburrato e infarinato e cuocete a forno già caldo per i primi 50 minuti a 160° e per altri 15 minuti a 175-180° .
Togliete dal forno e capovolgete lo stampo con  la torta  usando come appoggio  il collo di una bottiglia o una tazza, l'importante è che la torta non poggi ma resti libera di arearsi . Lasciate raffreddare completamente.
Con l'aiuto di una spatolina, staccate la torta dalla teglia, cospargete di zucchero a vero e... assaggiate questo sublime concentrato di morbidezza , delicatezza e dolcezza !

P.S. : Non avendo lo stampo adatto, io ho usato una teglia da budino di 22 cm di diametro nella parte più larga e dell'altezza di  11 cm,  e con le dosi sopra ho ottenuto una chiffon cake perfetta !







Panna cotta allo yougurt


La panna cotta è quanto di più semplice ci possa essere tra i dolci al cucchiaio.
Ed è uno di quei dolci che non manca mai e che viene comunemente proposta nei ristoranti e nelle pizzerie.
Semplice da preparare, mordida e gradevolissima da gustare, in ogni occasione.
A casa mia piace sempre, la versione allo yougurt poi, è la nostra preferita!
Personalmente l'accompagno con una voluttuosa colata di caramello che quando vado di fretta non preparo ricorrendo a quello già pronto , ma ovviamente ci si può sbizzarrire e guarnire  la panna cotta con frutti di bosco caramellati con lo sciroppo d'acero (altro accompagnamento che mi piace tanto),  gelatine, cioccolato e quanto la fantasia suggerisce !

Ingredienti :
(Per 6  stampini monoporzioni)
250 ml di panana fresca
250 ml di yougurt bianco cremoso
60 g di zucchero
semini di mezza bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto
2 fogli di colla di pesce
Per guarnire :
top al caramello o quel che preferite 

Procedimento :
Per prima cosa mettete ad ammollare in acqua fredda i due fogli di gelatina per circa 10 minuti .
In un pentolino scaldate la panna con lo zucchero e spegnete prima che inizi a bollire.
Trasferite la panna in una ciotola, strizzate la gelatina e unitela alla panna calda facendola sciogliere bene, girando. Potete anche colarla per eliminare eventuali residui di gelatina non sciolta.
A questo punto, riempite 6  stampini monoporzione e lasciate raffreddare prima di metterli in frigo per circa 4 ore.
Al momento di servire,  immergete per pochi secondi gli stampini in acqua calda e la panna si staccherà benissimo. Guarnite col top al caramello.



lunedì 11 febbraio 2013

Pizza... pizzette!



Da quando ho la macchina del pane fare la pizza è diventata ormai una sana abitudine settimanale, con gran nostra soddisfazione,  mia e della family, che di pizza non ne abbiamo mai abbastanza !
Oltre alla pizza però, mi piace moltissimo preparare le pizzette, quelle piccoline e carucce che solitamente si trovano nei buffet , perchè... chi l'ha detto che non sono ottime anche per cena?
A noi piacciono tanto, così, semplici : un poco di pomodoro , qualche cubetto di mozzarella, un goccio d'olio e un pizzico di origano !

Ingredienti :
(per circa 30/35 pizzette)
250 ml di acqua
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero
250 g di farina 00
200 g di farina manitoba
8 g di lievito di birra

Inoltre per condire :
passata di pomodoro
olio
mozzarella
origano e ciò che più vi piace : olive, capperi, acciughe, funghetti

Procedimento :
Con la macchina del pane, procedo mettendo l'acqua, l'olio, lo zucchero e il sale  nel bicchierone,  in ultimo le farine e il lievito sbriciolato,  avvio e lascio impastare e lievitare come  da programma (due ore in tutto).
Senza macchina del pane, sciogliete il lievito nell'acqua appena tiepida e versate in una ciotola  (o nella planetaria) in cui avrete messo la farina, lo zucchero, il sale e l'olio e impastate fino ad ottenere un pasta morbida e liscia.
Lasciate lievitare coperta da un telo, almeno due ore : personalmente lascio che l'impasto lieviti tutto il pomeriggio, per circa 4 ore.
A lievitazione avvenuta, riprendete  la pasta , sgonfiatela e stendetela sul piano di lavoro infarinato in una sfoglia dello spessore di un centimento circa. Con un bicchiere del diametro di 5 cm.  ricavate tante piccole pizzette e disponetele un poco  distanziate sulla teglia del forno coperta da carta forno.
Lasciate lievitare ancora mezz'ora in forno con la sola luce accesa.
A questo punto, riprendete le teglie (sono due!) e mettetee su ogni pizzetta il pomodoro, qualche cubetto di mozzarella, un pizzico do origano e un goccio d'olio.
Cuocete  in forno già caldo  a 200° per una ventina di minuti.

                   


lunedì 4 febbraio 2013

Cozze gratinate alla mia maniera


Non amo molto le cozze.
Cucinate semplicemente alla marinara non mi fanno impazzire, ma se alle cozze aggiungo qualcosa di gustoso e le lascio gratinare al forno ... allora si che le mangio volentieri!
Ci vuole il doppio del lavoro per prepararle ma ne vale decisamente la pena , mi gratifica non poco e non solo me :)



Per questa ricetta di solito vado ad occhio senza pesare nulla, ma per riportarla al meglio darò delle indicazioni che  però possono variare, insomma, se la farcia non basta , basterà prepararne ancora un pò !

Ingredienti :
1 kg di cozze
150/180 gr di pane grattugiato
un ciuffo di prezzemolo
un cucchiaio abbondante  di pomodori a pezzetti (quelli delle conserve)
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di vino bianco secco
liquido di cottura delle cozze
1 spicchio d'aglio
sale e pepe a piacere
(Ci stanno anche bene dei pezzetini di peperone rosso dolce arrostito)

Procedimento :
Lava e pulisci bene le cozze sfregandole tra di loro , elimina il filo grigiognolo (bisso) tirandolo con un coltello;  ponile in una larga padella e lasciale aprire coprendole con un coperchio.
Quando sono tutte aperte, togli la metà del guscio a cui non è attaccato il mollusco.
Filtra il liquido di cottura .
In una ciotola amalgama il pane grattugiato con il prezzemolo tritato finemente, l'olio, il vino, il pomodoro, lo spicchio d'aglio tritato e l'acqua di cottura filtrata. Deve risultare un composto nè troppo asciutto nè troppo liquido. Metti sale e pepe a piacere. 
Farcisci con questo composto i gusci con il mollusco, sistemali su una teglia e irrorali con dell'olio d'oliva.
Cuoci in forno già caldo per una decina di minuti a 200° circa (io uso il ventilato).

Una mia amica  dice che le cozze  aperte con un coltellino a crudo e a crudo farcite e gratinate, sono molto più saporite e buone.
Ha ragione, io e lei le abbiamo preparate per una cena di S. Silvestro tra amici  e hanno avuto un gran successo! Se hai pazienza e tempo , prova ad aprire i gusci con un coltellino affilato,  facendo attenzione a non romperle e farciscile a crudo !

Sentirai... il profumo del mare...

 Riserva Naturale Punta Aderci, Vasto - Abruzzo