lunedì 11 giugno 2018

Happiness is a piece of cake


https://www.youtube.com/watch?v=0HUkv6jgerA

(
Thegiornalisti - Questa nostra stupida canzone d'amore)

Ritrovare un vecchio libro, aprirlo a caso e rileggere le frasi sottolineate.
Ascoltare vecchie e nuove  canzoni alla radio.
Un giorno come tanti, con i soliti pensieri che si rincorrono mentre cerco di metterli in ordine.
Osservo il mio gatto, la sua serafica calma che osserva me; mi fa sorridere.
Lui ha capito tutto della vita. 
Aspetta. Che mi decida a far qualcosa.
Apro la dispensa ed  in alto vedo qualcosa di giallo che spunta fuori: stampini di carta presi che non ricordo più da quanto tempo.
Cerco ancora, la mia è una dispensa enorme e contiene di tutto: gocce di cioccolato, mandorle a lamelle, uvetta sultanina, cacao amaro, farina;  una pera matura nel cestino della frutta e poi la paletta per dolci che mi ha regalato mia sorella, ancora nella scatola trasparente.
So quel che voglio fare adesso, subito.

La felicità è una piccola cosa.
Un giorno come tanti, un vecchio libro riaccarezzato, canzoni che vanno, la mia casa ed il mio gatto, una ricetta da (ri)fare, un regalo bellissimo e... un pezzo di torta!  


“C’è un ape che si posa
su un bottone di rosa:

lo succhia e se ne và…

Tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa.”

(Trilussa)


4 piccoli plum-cakes

Ingredienti 
200 g di farina 00
200 g di burro a temperatura ambiente
200 g di zucchero
3 uova 
2 tuorli
1/2 bustina di lievito per dolci (2 cucchiaini)
scorza grattugiata di 1 limone bio
Inoltre:
gocce ti cioccolato
una pera
uvetta
mandorle a lamelle
cacao amaro
4 stampini di carta da plum cake

Come si fa
In una ciotola o nella planetaria, lavorate il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungete alla crema di burro i 2 tuorli, le 3 uova, la scorza del limone, la farina setacciata con il lievito. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto soffice ed omogeneo. 
Dividere l'impasto in quattro parti uguali.  Aggiungete ad uno gocce di cioccolato e piccoli pezzetti di pera, ad un altro mandorle a lamelle e uvetta, ad un altro solo mandorle a lamelle in superficie; infine dividete l'impasto rimasto ancora in due  parti e ad uno aggiungete un cucchiaio di cacao amaro per il plum-cake  variegato.
Versate  gli impasti nei 4 stampini  e cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa  30-40 minuti. 
NOTE: Invece di 4 mini plum-cake, potete farne uno solo con lo stampo classico con la farcitura che più vi  piace ! Aumentate il tempo di cottura a circa 45-50 minuti.


“Chissà se l’estate si addormenta anche laggiù,nella casa di Saint-Rémy?
 Chissà se anche lì c’è il gusto di infilarsi un maglione e aspettare la fine delle vacanze? 
Laggiù non lo so. 
Il tempo si è fermato nella luce imperturbabile dell’estate, 
laggiù c’è una casa bianca, e io ti aspetto.”
 
(La stagione azzurra -Philippe Delerm)







giovedì 24 maggio 2018

C'è sempre una prima volta (sbagliata) ed il cheesecake



La prima volta che preparo  la sua torta, Bea ride tanto  di fronte ad un composto liquido dove le fragole affondano senza pietà, lasciando solo una piccola ombra in superficie, mentre i mirtilli spariscono proprio.
-Ecco lo vedi che non sono bravissima?-  mi ripeto davanti a lei che continua a ridere dicendomi - tu bravissima ricette italiane, quelle "polacchie" no!-
- Prossima volta facciamo insieme - 
Già, prossima volta. E penso ad un tempo indefinito dei miei tempi lenti che "chissà quando torna"
Ma la prossima volta "torna"  un sabato pomeriggio di quelli pigri e lunghi che raramente mi capitano.
Ho appena verniciato con un tubetto di tempera verde quasi finito, un pò di bianco ed una spugna, quella tavoletta gialla perchè (quel) giallo non mi piace.
La ricotta  è prossima alla scadenza, di fragole ne ho raccolto tante, ho appena messo nel frigo le panne cotte e la giornata mi sembra ancora molto lunga,  davanti a me.
Manca Bea, lei non c'è.
Ripasso le sue parole a memoria mentre tiro fuori tutto, aspetto la temperatura giusta e comincio.
Due ore dopo le mando un WhatsApp con due foto improvvisate con l'IPhone, prima e dopo : - che dici sono promossa?- 
Il bello di poter  condividere, anche con voi, momenti di vita quotidiana e una bella amicizia,  raccontandoli... Ovviamente insieme alla sua  ricetta ...



Cheesecake 
Fragole e mirtilli

Ingredienti
250 g di ricotta di mucca
250 d di formaggio tipo Robiola
3 uova
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio di semi
80 ml di latte
2 cucchiai di semola rimacinata
1 busta di preparato per budino alla vaniglia
fragole e mirtilli q.b.

Come si fa
Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve ben ferma gli albumi col pizzico di sale.
Mescolate insieme  formaggio, ricotta, tuorli, olio  e zucchero ed amalgamate bene.
Versate  il preparato per budino nel latte e fate sciogliere bene. Aggiungetelo lentamente mescolando al composto di formaggi, infine aggiungete anche la semola.
Incorporate gli albumi montati a neve mescolando con delicatezza per non smontarli.
Versate il composto in una teglia a cerniera di 20 cm coperta da carta forno, lavate ed asciugate fragole (se sono grandi tagliatele a metà) e mirtilli ed adagiamoli in superficie. 
Cuocete in forno preriscaldato a 160° per un'ora circa.
Una volta cotto, aprite appena lo sportello del forno e lasciate raffreddare la torta almeno mezz'ora prima di estrarla.
Fate raffreddare e guarnite di zucchero a velo.
Note: Per la buona riuscita del Cheesecake, tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Il composto va girato con delicatezza e deve mantenere una certa consistenza, se diventa troppo liquido, inevitabilmente si affloscerà in cottura. Parola mia !












lunedì 21 maggio 2018

Panna cotta, fragole e papaveri


(Nessuno vuole essere Robin - C. Cremonini)


Ho ripreso in mano la  reflex. 
Sere fa durante la mia consueta camminata sul lungomare, mi sono fermata a fotografare i papaveri. Li ho osservati per tanto tempo prima di decidermi a farlo. 
Quest'anno ci ho messo un pò a scrollarmi di dosso l'inverno.
Credo che io stia diventando sempre più lenta. 
E credo anche che questo sia un bene. 
So esattamente quello che voglio ma ancor di più so esattamente  quello che non voglio e mi piace questa (nuova) consapevolezza.


Avevo riposto ordinatamente dei piccoli vasetti e dei piccoli  bicchierini con l'idea di riempirli prima o poi e fotografarli, adoro da sempre le monoporzioni. E penso che siano anche molto fotogenici.
Poi ho raccolto le prime fragole dal mio angolo di orticello ed è nato questo post.
Panna cotta, fragole e papaveri!



Panna cotta con composta di fragole

Ingredienti
Per 8/10 bicchierini
600 g di panna fresca
2 fogli di colla di pesce
200 g zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
Per la composta di fragole
400 g di fragole
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di succo di limone

Come si fa
Lavate bene e tagliate a pezzetti le fragole, aggiungete lo zucchero ed il succo di limone e portate sul fuoco. Fate cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti togliete dal fuoco e fate intiepidire.
Versate un cucchiaio o più sul fondo dei bicchierini e mettere in frigo per far solidificare(per fare prima, metteteli nel congelatore).
Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce. 
Versate la panna in un pentolino, aggiungete lo zucchero e la vaniglia e portate sul fuoco.
Appena arriva al bollore, togliete dal fuoco, strizzate la colla di pesce ed amalgamate alla panna. Lasciate intiepidire.
Riprendete i vasetti , versate la panna cotta sulla composta di fragole con l'aiuto di un mestolo.
Fate raffreddare qualche ora prima di servire.
Note: Potete anche versare sotto la panna e sopra la composta di fragole seguendo lo stesso procedimento. 















giovedì 17 maggio 2018

Le forme del cuore - Neole abruzzesi



"Tu in ogni caso mettici il cuore,
che poi al resto ci pensa la vita"
Cit.


La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole.
Sicuramente io sono l'eccezione perchè il ferro non ce l'ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola.
Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di quattro alla volta non ne fa.
Se va bene quattro, perchè io ricordo molto bene il vecchio ferro di mia suocera che solo una alla volta ne tirava fuori; ma che ferro che era -  usurato, rigato fuori  dalle tante passate di spugna che lei non gli aveva risparmiato- era,  dicevo, perchè non so per quale motivo lei ha pensato bene di regalarlo (insieme alla sua storia di famiglia ed alla sua preziosità), ad una lontana parente - Tanto io non lo usavo più - lasciandomi ancora una volta quella sensazione di essere arrivata tardi con lei.
Mia madre il ferro invece ce l'ha, anzi ne ha due, e le neole le fa spesso perchè i bambini di casa le adorano e perchè le "neole della nonna sono sempre le più buone".
Un giorno che sono andata a trovarla,  le ho chiesto di farmeli vedere, i suoi ferri: il suo preferito è quello a forma di cuore perchè ne fa quattro e più sottili, l'altro ne fa una sola con un bel decoro e   a me è piaciuto tanto. 
Se vuoi te lo presto, anzi te lo regalo - mi ha detto facendomi rivedere dove sono - Che tanto sono i vostri - 
Le neole a forma di cuore delle foto le ha fatte lei, mia madre e questa è la sua ricetta.
Preziosa come lo è lei e sicuramente comincerò a fare neole anche io,  tante, per tutti.
Le sue  le ho portate a casa in un sacchetto e le ho tenute nascoste per un giorno intero, proprio per avere il tempo di fotografarle.

Note: Neole, ferratelle, pizzelle, cancellate, sono i tanti nomi di questi dolcetti di  origine e  tipici  di una sola regione, l'Abruzzo. La loro storia è antichissima, si pensa che ci fossero già ai tempi degli antichi romani. Nei secoli scorsi, il ferro (piastra  con decoro) veniva preparato e personalizzato dai fabbri artigiani a seconda delle richieste di chi  lo commissionava; le giovani donne lo portavano in dote come corredo nuziale. Possono essere più morbide o più croccanti a seconda dello spessore del ferro ed alla quantità maggiore di farina e di olio  nell'impasto. Il tempo di cottura sul fornello, che oggi ha sostituito la cottura direttamente sulla fiamma del camino,  come da vecchia tradizione ""deve essere il tempo della recita di una "Ave Maria" da un lato e di un "Pater Noster" dall'altro lato.""

Ingredienti
400 g di farina
175 g di zucchero
4 uova
50 g di olio extra vergine d'oliva
1 bicchierino di liquore all'anice (facoltativo e sostituibile con latte o succo di limone)
scorza di 1 limone grattugiato
mezza bustina di lievito per dolci

Come si fa
Sbattete  le uova con lo zucchero e l'olio fino a farle diventare spumose. Aggiungete la farina ed il lievito setacciati insieme un pò alla volta, la scorza del limone, il liquore ed impastate fino ad ottenere un composto abbastanza morbido.  Ungete il ferro con poco olio extra vergine d'oliva e fatelo scaldare bene sulla fiamma del fornello. Prelevate una piccola quantità di impasto, circa un cucchiaio,   mettetelo al centro del ferro e chiudete premendo molto bene. Fate cuocere sulla fiamma del gas pochi secondi per lato: aprite lo stampo per controllare lo stato di cottura . 
A noi piacciono al naturale, o appena spolverizzate con zucchero a velo, ma diventano una golosità se farcite con marmellata o crema di nocciole.















venerdì 20 aprile 2018

W la mamma... A Tavola di maggio


"La mamma è quella persona che vedendo 
che i pezzi di torta sono quattro e le persone sono cinque, 
dice che i dolci non le sono mai piaciuti."

Ogni mamma è unica.
Ogni mamma è speciale.
Ogni mamma è felice quando un regalo inaspettato arriva dai propri figli, perchè per una mamma non esiste amore più grande.
Sono stata molto felice anch'io di realizzare questo servizio per il mensile   A Tavola da oggi in tutte le edicole, dedicato a torte pensate e realizzate per la mamma,  ed è stato anche divertente pensare di abbinare una torta diversa ad una diversa personalità, perchè ogni mamma e anche una donna, con  le sue fragilità, i suoi punti di forza, le sue idee e... i suoi gusti!
Che dite, vi ho incuriosito abbastanza tanto da farvi venire voglia di prendere una copia di   A Tavola   di maggio, in edicola?
Siiiiiii !
Grazie, a presto, Patrizia







La copertina di A tavola di Maggio 


giovedì 12 aprile 2018

Il pane con i semi...


Certe persone le senti vicine per tanti perchè, che poi non servono, le senti vicine e basta, affinità, passioni comuni, sintonia,  semplice simpatia.
Questa ricetta è della mia amica,  una signora polacca che dice che con me ha scoperto la passione per la fotografia.
Io penso invece che grazie a lei riesco a vedere con occhi diversi le immagini, attraverso le sue inquadrature, i colori che riesce a catturare, le sfumature e penso anche che mi ha insegnato cose sulla mia reflex che non sapevo.
Forse perchè quattro occhi e due macchine fotografiche fanno meglio di una.
Non lo so, ma sono felice di aver trovato una grande amica ed una persona bellissima.
La ricetta è la sua,  "polacchia", come dice lei con tanti semi, niente farina, poco miele e un pò di yogurt.
Le foto invece sono le mie, le abbiamo fatto insieme, anche quelle in giro durante una passeggiata nei luoghi del mio cuore.
Secondo me le sue fotografie sono più belle ...  più colorate, più... "sfummicate...sfondo molto sfummicato" !
- Sfocate -  si dice  "Sfocato"-  E ridiamo quando la correggo!



Il pane con fiocchi e semi

Ingredienti
150 g di fiocchi di avena
150 g di fiocchi di farro
500 g di yougurt bianco intero 
100- 120 g di semi a piacere (zucca, lino, girasole ecc.)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di miele di acacia
1 presa di sale

Come si fa

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola ed  amalgamate molto bene.
Foderate di carta forno uno stampo da plum cake, versateci il composto, livellate a piacere, aggiungete una manciata di semi in superficie  e cuocete in forno già caldo a 170° per circa 50 minuti.

Un saluto e... presto tornerò con il mio appuntamento in edicola... stay tuned !
Patrizia