venerdì 20 dicembre 2019

Dicembre e le ricette tipiche, bocconotti abruzzesi

"La verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili,
tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario"

(Khaled Hosseini)


Torno tra queste mie pagine senza troppe parole e per proporre una ricetta  tipica regionale della mia terra, l'Abruzzo, dei deliziosi scrigni di pasta frolla che racchiudono al loro interno un goloso ripieno di cioccolato e marmellata. Esistono diverse versioni  di questa ricetta con altri ripieni anche in alcune regioni del nostro sud Italia, ma la leggenda vuole che le sue origini siano abruzzesi.
Infatti, la storia  racconta che a fine settecento, quando iniziò l'importazione del cioccolato e del caffè,  in territorio abruzzese, una domestica inventò il bocconotto per deliziare il suo padrone: un dolcetto dalle piccole dimensioni che nella forma ricorda una tazzina di caffè.
Da questo deriva anche il suo nome "bocconotto" cioè che si mangia in  un  sol boccone.
Il bocconotto abruzzese più famoso è indubbiamente quello di Castel Frentano, ripieno di cioccolato, cannella e mandorle tostate. Dalle mie parti, oltre a questo goloso ripieno, si prepara una versione con la confettura, di solito quella casalinga di uva nera o comunque di frutti scuri,  arricchita e  condita con pezzetti di cioccolato, cannella e mandorle tostate.

Ingredienti :
per 12 piccoli bocconotti
Pasta frolla :
250 g di farina
120 g di burro
100 g di zucchero semolato
1 uovo
1 tuorlo 
scorza di mezzo limone grattugiata
Per il ripieno 
1 barattolo di confettura di uva nera
 cioccolato fondente (circa 50 g)
cannella a piacere
mandorle a filetti tostate a piacere

Come si fa
Iniziate a preparare la pasta frolla ponendo in una ciotola o nella planetaria  la farina ed il burro freddo  a pezzetti. Lavorate fino ad ottenere un composto sabbioso ed unite a questo punto lo zucchero, la scorza del limone, il tuorlo e l'uovo. Amalgamate il tutto piuttosto velocemente ed avvolgete l'impasto ottenuto nella pellicola. Fatelo riposare una mezz'oretta nel frigo.
Preparate ora il  ripieno : condite la marmellata con il cioccolato tritato con un coltello, aggiungete la cannella e le mandorle a filetti tostate, girate ed amalgamate. 
Riprendete la pasta  e su di un piano leggermente infarinato, cominciate a stendere la pasta dello spessore di mezzo cm circa ; ricavate delle forme circolari e con queste rivestite gli appositi stampini imburrati, eliminando con le mani la pasta in eccesso lungo i bordi. I miei  stampini hanno forme tutte diverse, altra caratteristica dei nostri bocconotti. Riempite ciascuna formina con la confettura condita. Ricavate dalla pasta altre forme circolari e ricopriteci ciascun bocconotto eliminando anche qui la pasta in eccesso. 
Cuocete in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti fino a leggera doratura.
Sfornate , lasciate raffreddare, estraete i dolcetti dalle formine e cospargete di zucchero a velo.
Note: per i bambini o per i più golosi, potete farcire i bocconotti con crema di nocciole.


Non è che le cose le dimentichi.
A volte ci passi sopra.
Altre attraverso.
A volte riguardi indietro.
E poi fai ciò che fa la vita: prosegui il tuo cammino e guardi avanti.
Ma quello che è passato nel cuore, rimane nel cuore.
E lo porti nel viaggio. Insieme a te.
(Giorgia Stella)









Così cadono le fronde intorno all'albero in autunno: esso non ne sa nulla, la pioggia lo bagna o lo colpisce il sole o il gelo, la vita gli si ritrae lentamente in uno spazio minimo e intimo. Esso non muore. Aspetta.
(Hermann Hesse)



domenica 1 dicembre 2019

Questioni di (poca) zucca!



“Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.”


(Alda Merini)






Cosa fare con quel quarto di una piccola zucca che mia madre mi ha incartato per bene e che ho portato a casa? 
- E' poca ma è molto saporita. Forse perchè era una piccola zucca!- 
Una piccola e bitorzoluta zucca arancione, dell'orto della sua amica.
Nei miei ricordi le zucche erano giganti.
Nell'orto di mia nonna erano grandissime. Io le guardavo da lontano, dalla finestra della sua  casa in campagna e  fantasticavo. Le immaginavo tante piccole carrozze, quelle di Cenerentola, e delle volte per gioco,  mi sedevo sopra alla zucca più grande e mia nonna rideva con me.  Immaginavo di essere Cenerentola? Credo proprio di no. Da Cenerentole e Principesse varie io non ero per niente attratta. Le mie favole preferite erano altre.
Guardo quel piccolo pezzo di zucca e torno indietro, riaffiorano  i ricordi... 
A dire il vero di quel tipo di zucca dell'orto di mia nonna, dalla polpa giallino pallido,  con la buccia liscia,non se ne vedono più.
Ora sono piccole, bitorzolute e di un bell' acceso color arancione che mettono allegria in cucina.
Ne ho fatto fettine, salate appena, insaporite col rosmarino ... et voilà!

Zucca al rosmarino al forno
Ingredienti
zucca
sale
olio extra vergine di oliva
rosmarino

Come si fa
Lavate ed asciugate la zucca, tagliatela a fettine dello spessore di mezzo centimetro, disponetele sulla placca del forno coperta da carta forno, salate,  aggiungete aghi di rosmarino e irrorate con olio extra vergine d'oliva. 
Fate cuocere in forno a 190° circa per 15 minuti o fino a quando la zucca non risulterà morbida.
Servite calda o fredda.
Note: a piacere potete aggiungere una grattata di pepe e condire con qualche goccia di aceto balsamico. Alla mia zucca ho lasciato la buccia, certa della sua provenienza bio. Se avete dubbi, sbucciatela.








giovedì 14 novembre 2019

Riflessioni a voce alta e ... Una tazzina di... biscotti della nonna




Che ore sono?
Non voglio saperlo.
Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano.
La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, 
ma quello di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.
Il tempo dell'attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.
(Stefano Benni)

domenica 20 ottobre 2019

Zucche e sformatini; domeniche d'autunno...




"Mi ritrovo
nell’ aria che si leva puntuale

 e volge foglie e rami...

Potessero così

sollevarsi i miei pensieri

un poco ogni giorno..."

(Desiderio di cose leggere - Antonia Pozzi)

martedì 15 ottobre 2019

Tra estate e autunno, le melanzane nelle lasagne

"Che possa esserci un pò d'estate nel nostro autunno..."
L'estate è scivolata lentamente nell'autunno, tra i primi giorni di freddo all'improvviso che mi hanno sorpreso  impreparata.
Un freddo che poi di nuovo lentamente ha riportato le belle giornate  tanto che io definisco questo periodo di transizione,  estautunno.

martedì 3 settembre 2019

Milano, i Navigli ed il risotto !


Sembra che il risotto alla milanese sia nato per un dispetto, come spesso è accaduto nella storia delle ricette più famose. 
Pare infatti che un allievo del Maestro Valerio Fiandra, autore delle vetrate del Duomo di Milano, gettò  una manciata di zafferano nel piatto del riso preparato per le nozze del Maestro stesso, proprio per fargli un dispetto.

lunedì 2 settembre 2019

Il colore Viola: Scilla e Chianalea



La definiscono la Venezia del sud: un piccolo borgo marinaro con le barchette ormeggiate sull'uscio di casa. 
Siamo a Scilla, in Calabria, Costa Viola, e nel  suo cuore più autentico, Chianalea, il villaggio di pescatori più antico di Scilla.

martedì 30 luglio 2019

Rollingpandas, il senso del viaggio e la mia intervista !




Capita a volte di ricevere delle mail che sono piacevolissime sorprese perchè inaspettate.
Se poi parte tutto da qualche segnalazione di chi fedelmente segue questo mio spazio che non finisce mai di regalarmi soddisfazioni, è ancora più bello per me.

martedì 9 aprile 2019

Senza mare e... la panna cotta al caramello



Giorni fa ero in macchina con mio marito.
- Andiamo a vedere il mare - gli ho detto.
Mi sono accorta quanto mi mancava, il mare, quando l'ho sentito di nuovo tra i capelli e sul viso, attraverso un vento gelido che niente aveva di primaverile.

venerdì 22 marzo 2019

Street food e passeggiate di Primavera..... (pesce fritto!)


"Arrivò la Primavera ed il cielo si tinse di rosa."

In realtà di questa Primavera è arrivata l'aria frizzante di marzo, i suoi repentini sbalzi di umore, quando piovono due gocce  insieme a quel sole fanatico che si nasconde tra le nuvole, è arrivato quel cielo strano che disegna strane forme, come quello di qualche sera fa, che sembrava un'immensa distesa di gomitoli di lana grigia.